Il James Webb Space Telescope ha aperto il suo specchio per l’ultima volta sulla Terra

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Il James Webb Space Telescope ha aperto il suo specchio per l’ultima volta sulla Terra

Marte ha attirato l’attenzione di tutti gli appassionati in questo periodo con Perseverance, Ingenuity e Zhurong, ma c’è un altro avvenimento che è particolarmente atteso: il lancio del James Webb Space Telescope (JWST). Il grande telescopio spaziale, definito -anche se impropriamente- il sostituto del telescopio Hubble, aprirà una nuova pagina della campagna osservativa.

jwst

I rinvii e il costo esorbitante dell’operazione sono sicuramente due degli elementi che verranno ricordati di questa missione, ma si spera che grazie alle sue caratteristiche ci permetterà di conoscere meglio l’Universo. Grazie alla possibilità di catturare i raggi infrarossi sarà possibile vedere oltre la polvere e scoprire oggetti che per Hubble rimangono nascosti.

James Webb Space Telescope quasi pronto al lancio

Un progetto come questo ha bisogno, ancora più di altri, di essere preciso e affidabile. Rispetto ad Hubble che ha potuto contare su missioni di aggiornamento (grazie allo Space Shuttle), il JWST sarà posizionato molto più lontano. Si parla di 1,5 milioni di km (Lagrange L2) dalla Terra e non potrà essere riparato in caso di guasti o problemi.

La scelta di posizionarlo così lontano dalla Terra non è casuale. Serve a evitare che possa subire interferenze dai raggi infrarossi riflessi dal nostro Pianeta (e avrà uno “scudo gonfiabile” che lo proteggerà dalle emissioni del Sole). Per questo tutto dovrà essere più che perfetto.

telescopio spaziale

In questi giorni sono anche stati completati altri test, dopo quelli di Marzo, che hanno previsto l’ultima apertura completa dello specchio dorato qui sulla Terra. Per essere lanciato il James Webb Space Telescope ha bisogno di essere ripiegato per poter essere alloggiato nei fairing del razzo Ariane 5.

La NASA e la CSA (agenzia spaziale canadese) hanno pubblicato un aggiornamento su queste operazioni. Lo specchio da 6,5 metri con la struttura composta da 18 segmenti esagonali “a nido d’ape” è suddiviso a sua volta in tre parti ripiegabili. Grazie al test è stato possibile assicurarsi che tutto funzionasse correttamente.

Lee Feinberg (dirigente NASA) ha dichiarato “questa non è solo la sequenza di test di implementazione finale che il team ha eseguito per preparare Webb a una vita nello Spazio, significa che quando avremo finito, lo specchio primario sarà bloccato in posizione per il lancio”.

Il prossimo passo sarà il test della zona inferiore dedicata al raffreddamento per bloccare i raggi infrarossi che arrivano da oggetti (come Sole o Terra) che si trovano nelle -relative- vicinanze e che potrebbero disturbare le osservazioni.

Un problema con i fairing di Ariane 5 causerà un rinvio?

Come scritto sopra, l’attesa per il lancio è tanta da parte di scienziati e appassionati. C’è però un’ombra all’orizzonte e riguarda i fairing di Ariane 5. Sembrerebbe che negli ultimi lanci di Agosto e Febbraio 2020 siano state rilevate vibrazioni anomale durante la separazione dei due fairing.

telescopio

Questo non ha comportato danni al carico utile, ma ovviamente l’apprensione è tanta e un ulteriore rinvio non sarebbe di certo considerato positivo. Arianespace ha dichiarato che non ci saranno problemi per i prossimi lanci, compreso quello del JWST. Prima del 31 Ottobre 2021, data fissata per il lancio del telescopio, ci saranno altri due lanci che dovrebbero permettere di avere ulteriori dati e rilevare problemi.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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