NASA Ingenuity ha compiuto il quinto volo, si apre la nuova fase operativa

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NASA Ingenuity ha compiuto il quinto volo, si apre la nuova fase operativa

Come scritto nella notizia dell’altro giorno, NASA Ingenuity ha compiuto il suo quinto volo. Secondo l’iniziale roadmap questo sarebbe dovuto essere l’ultimo test prima di lasciare il drone al suo destino su Marte e proseguire con la missione principale (che rimane quella del rover Perseverance).

Qualche giorno fa è però stato annunciato dal team del JPL che la missione dell’elicottero marziano è stata allungata di altri 30 sol portandola a 60 sol totali (per il momento). Questo perché il dispositivo non ha riscontrato problemi e le sue prestazioni sono andate oltre le aspettative. Inoltre, dato da non sottovalutare, il team di Perseverance dovrà lavorare in una zona vicina, permettendo la coesistenza delle due missioni. Bob Balaram (capo ingegnere al JPL) ha dichiarato “il piano è di far volare Ingenuity in modo che non riduca il ritmo delle operazioni scientifiche di Perseverance”.

Il quinto volo di NASA Ingenuity, verso nuovi orizzonti

Rispetto ai quattro test precedenti, il quinto volo rappresenta la transizione tra la fase sperimentale e la fase operativa. Per questo l’approccio è stato diverso da quello sperimentato in passato e che apre (letteralmente) nuovi orizzonti. Un campo inesplorato, ricco di incognite, dove il problema potrebbe essere in agguato, ma una sfida che andava raccolta.

nasa ingenuity

NASA Ingenuity, per la prima volta, non ha fatto un viaggio andata-ritorno. Invece è stato un percorso di sola andata atterrando non nel punto dal quale era partito (campo volo Wright Brothers Field) ma in un’altra zona. Come preannunciato, il drone si è spostato di 129 metri verso Sud raggiungendo un’altitudine di 10 metri, contro i 5 metri utilizzati in precedenza, e con una durata di 108 secondi.

Sfruttando la quota maggiore sono state catturare immagini a colori ad alta risoluzione. Questo è stato possibile grazie alla fotocamera da 13 MPixel, con sensore Sony, posizionata con un’inclinazione di 22°. Il team del drone proverà a capire se questi dispositivi possono essere utili per cercare e mappare le aree circostanti inaccessibili a un rover. È stato possibile anche realizzare immagini stereoscopiche da quote più elevate rispetto a quelle che può fornire la “torretta” del rover (che arriva a due metri).

L’esplorazione aerea ha permesso di fare rilevazioni altimetriche che hanno rilevato un terreno quasi completamente pianeggiante. In futuro però la possibilità di volare permetterà di superare zone dove un rover potrebbe trovare ostacoli o danneggiarsi. Sempre Balaram ha aggiunto che nelle prossime settimane ci potrebbero essere ancora un paio di test di volo di NASA Ingenuity. Successivamente ci sarà una revisione della missione per stabilire obiettivi, budget e come operare.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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