Strix Point, anche AMD adotterà un progetto ibrido per i processori del futuro?

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Strix Point, anche AMD adotterà un progetto ibrido per i processori del futuro?

Intel ha iniziato ad approcciare il mondo delle architetture ibride con Lakefield lo scorso anno, ma sarà solo con Alder Lake, nei prossimi mesi, che vi sarà un’adozione decisa di questa filosofia di progettazione in ambito desktop e mobile. Con architettura ibrida s’intende un chip che vede la presenza sia di core ad alte prestazioni cha a basso consumo (o maggiore efficienza), come da anni vediamo in ambito smartphone con il progetto Big.LITTLE di ARM.

Per il mondo x86 si tratta di una grande svolta, e sarà interessante vederne i risultati in termini di prestazioni e consumi. Certo, nulla impedirà a Intel di selezionare solo core ad alte prestazioni per coprire con modelli ad hoc determinati segmenti di mercato, ma dovremo abituarci a vedere configurazioni tra le più disparate, anche in termini di rapporto tra core e thread.

In molti si chiedono se la strada dell’architettura ibrida sarà battuta anche da AMD e in passato un brevetto ha lasciato intendere che l’idea circola nei laboratori dell’azienda. Joe Macri, vicepresidente e Product CTO, fece in seguito capire che AMD non è contraria a questa evoluzione, ma se l’adotterà lo farà solo quando il software sarà in grado di gestire adeguatamente i processori ibridi (ripartendo correttamente il lavoro tra i diversi core) e, di conseguenza, restituire un beneficio all’utente finale.

In queste ore, un sito cinese racconta che AMD adotterà un’architettura ibrida con i core Zen 5 nel 2024, e più precisamente si parla di un processore chiamato Strix Point realizzato a 3 nanometri e parte della gamma Ryzen 8000. Si tratterebbe di una APU che, accanto alla GPU, vedrebbe 8 core ad alte prestazioni Zen 5 affiancati da 4 core pensati per una migliore efficienza (l’architettura non è nota). Vi saranno inoltre “importanti cambiamenti” per quanto concerne il sottosistema di memoria, quindi cache e controller di memoria.

Si tratta della classica indiscrezione non verificabile o nemmeno eccessivamente commentabile, in quanto si parla di progetti così lontani nel tempo che non è possibile aggiungere altro, se non ribadire che AMD all’idea del processore ibrido ci ha pensato e non l’ha derubricata in modo categorico. Potrebbe quindi essere una notizia vera oppure una bufala, di fatto oggi gli unici che lo sanno davvero sono i progettisti e i dirigenti dall’azienda statunitense.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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