Jaguar Land Rover ferma la produzione di auto da lunedì: mancano i chip

Another ICT Guy

Jaguar Land Rover ferma la produzione di auto da lunedì: mancano i chip

La crisi dei chip continua a mordere le caviglie del settore dell’auto, non solo quello dell’elettronica di consumo in generale. Come segnalato dalla BBC, Jaguar Land Rover ha deciso di sospendere temporaneamente la produzione nei suoi due impianti principali per una carenza di chip.

L’azienda inglese (di proprietà della indiana Tata Motors) chiuderà per “un periodo limitato” di tempo, a partire da lunedì, i siti produttivi di Halewood e Castle Bromwich. Non è la prima volta che avviene un fatto di questo genere, diversi produttori – tra cui Ford, Daimler, General Motors e Volkswagen – hanno dovuto sospendere o rallentare la produzione in passato.

“Stiamo lavorando a stretto contatto con i fornitori interessati per risolvere i problemi e ridurre al minimo l’impatto sugli ordini dei clienti, ove possibile“. La produzione in un terzo stabilimento, a Solihull, continuerà. A Castle Bromwich si producono Jaguar XE, XF e F-Type, mentre a Halewood ci si occupa di Range Rover, Evoque e Land Rover Discovery Sport.

Come ormai tristemente noto a tutti gli appassionati tecnologici, la pandemia di COVID-19 ha portato a un’impennata della domanda di tecnologia e di conseguenza a una richiesta di chip senza precedenti per cui i produttori, come Samsung e TSMC, non erano pronti.

Si è creata perciò una grande competizione per la poca capacità produttiva a disposizione, con i produttori che privilegiano i chip in grado di garantire un margine più elevato. E di certo i chip che restituiscono più introiti non sono quelli destinati alle automobili. Inoltre, c’è stato anche un incendio in un impianto di Renesas Electronics, uno dei principali produttori di semiconduttori per l’industria dell’auto.

La situazione non è buona, per tutti. Renault ha parlato di carenza di chip in peggioramento e Stellantis (FCA+PSA) ha fatto sapere che per un modello di Peugeot passerà dai tachimetri digitali a quelli analogici più datati. D’altronde le auto moderne sono veri e propri computer su ruote, con i chip che sono usati per sistemi di parcheggio, assistenza alla guida, la gestione del motore e molto altro ancora.

Intel si è “canditata” a migliorare la situazione mettendo a disposizione le proprie linee produttive, ma passeranno comunque molti mesi in caso di accordo con qualche produttore prima di vedere effetti concreti. TSMC, il principale produttore per conto terzi, ha già fatto sapere che lo shortage continuerà anche nel 2022 fino a lambire, forse, il 2023.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *