SpaceX mostra i test del deflettore di fiamma per Starship, in attesa del secondo lancio

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SpaceX mostra i test del deflettore di fiamma per Starship, in attesa del secondo lancio

SpaceX è impegnata su più fronti: da un lato ci sono i lanci dei razzi spaziali Falcon (Falcon 9 e Falcon Heavy), c’è poi il mantenimento della costellazione satellitare Starlink mentre proseguono i test per la realizzazione di Starship. Il nuovo grande razzo spaziale permetterà, secondo i piani, livelli di riusabilità mai visti soprattutto per un vettore così grande e prestazionale. Se tutto andrà come previsto si tratterà di una vera rivoluzione per i lanci spaziali, più di quanto fatto con Falcon.

Il primo test di Starship è avvenuto il 20 aprile ed è finito con l’esplosione sia del primo che del secondo stadio prima della separazione. Per quanto il risultato non abbia portato al completamento del piano che era stato autorizzato dell’FAA ha comunque permesso di raccogliere moltissime informazioni ed effettuare tutta una serie di modifiche. Tra le più interessanti c’è quella relativa all’OLM o Orbital Launch Mount, la struttura che supporta il razzo spaziale prima del lancio e nelle fasi immediatamente successive all’accensione dei motori (parte dell’Orbital Launch Pad).

SpaceX prova il deflettore di fiamma per Starship

Per chi ha seguito il primo lancio di Starship ha visto come, durante la partenza, i 33 motori Raptor 2 abbiano alzato una grande quantità di polvere e massi (e cemento della base dell’OLM) creando non pochi problemi. Da un lato i massi sollevati potrebbero aver danneggiato la parte inferiore del vettore (come i motori e l’unità pneumatica di controllo del gimbal dei propulsori), dall’altro ha creato una grande nuvola di polvere che si è poi depositata anche su una zona abitata vicina.

starship

SpaceX aveva già pensato a una modifica per l’OLM ma, per abbreviare i tempi, non aveva voluto installarla sin dal primo tentativo. Una volta che il lancio è stato eseguito però c’è stato il tempo per apportare alcune modifiche al deflettore di fiamma per Starship (flame deflector o water deluge system) e riparare l’OLM.

Questo sistema prevede delle piastre di acciaio posizionate alla base dell’OLM con tanti fori che permettono l’uscita di acqua ad alta pressione per consentire di ridurre l’impatto del calore e della pressione esercitata dai propulsori nelle fasi iniziali del lancio. Dopo un primo test a portata ridotta eseguito qualche giorno fa, SpaceX ha deciso qualche ora fa di provare anche la versione a piena potenza. Se i calcoli sono stati eseguiti correttamente questo dovrebbe prevenire il sollevamento di massi e polvere durante il secondo test.

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Quando avverrà il secondo test di SpaceX Starship? Attualmente non ci sono informazioni certe. I test di Booster 9 e Booster 10 (due e un criotest rispettivamente) stanno proseguendo mentre Ship 25 ha eseguito 5 criotest, un test di gimbal dei motori e uno static fire. Ship 26 invece ha eseguito due criotest. Non esisterà alcuna Ship 27 in quanto, durante un test di pressurizzazione, un problema ha portato a un cedimento della struttura ed è quindi stato smantellato. Ship 28 è quasi stata completata mentre mancano pochi componenti per Ship 29. Nella zona sono stati anche individuati alcune parti fino a Ship 34. L’FAA non avrebbe ancora ricevuto i documenti da parte di SpaceX per le azioni correttive effettuate per mitigare i problemi durante la seconda prova di Starship e quindi non può neanche rilasciare la nuova autorizzazione al volo. Indicativamente è possibile, ma non certo, che un secondo lancio potrebbe avvenire nella seconda metà di agosto.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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