Recensione OPPO Pad 2: una vera alternativa a iPad, ma con Android

Another ICT Guy

Recensione OPPO Pad 2: una vera alternativa a iPad, ma con Android

OPPO Pad 2 si configura come un tablet tuttofare grazie alla presenza di un display ampio (11,61 pollici) con l’aspect-ratio di 7:5 che consente di avere un’esperienza d’uso ottimale per tutte le necessità, siano esse legate alla produttività d’ufficio o all’intrattenimento. Nel primo caso aiutano gli accessori proposti opzionalmente dall’azienda (fino al 31 luglio sono però proposti in bundle), nel secondo l’ampio display con supporto al gamut colore DCI-P3 e ai contenuti HDR.

Lo abbiamo provato e in questa nostra recensione completa di OPPO Pad 2 vi raccontiamo come si è comportato

Ci sembra doveroso dire che OPPO Pad 2 è, di fatto, esteticamente molto simile a OnePlus Pad, ed è estremamente simile anche per quanto riguarda le caratteristiche hardware e il sistema operativo integrato (ColorOS e OxygenOS hanno feature praticamente sovrapponibili ormai). Valgono quindi tutte le considerazioni che avevamo fatto sull’ottimo tablet OnePlus nella nostra recensione, con OPPO Pad 2 che può essere inserito fra i migliori tablet con sistema operativo Android che potete acquistare in questo momento. Che senso ha acquistarlo, allora, rispetto al modello OnePlus?

C’è una grossa differenza fra i due tablet, soprattutto per quanto riguarda le varianti disponibili nel mercato italiano: se da una parte nel Belpaese OnePlus Pad dispone di un taglio memorie di 8+128GB, dall’altra OPPO Pad 2 viene venduto nella versione con 8+256GB. In questi giorni, inoltre, il dispositivo viene proposto con la Smart Touchpad Keyboard e la OPPO Pencil in omaggio, bundle che abbiamo avuto modo di provare in questi giorni d’uso del tablet e che riteniamo fondamentale per chi desidera utilizzarlo al lavoro estendendo notevolmente la propria produttività.

Specifiche tecniche

OPPO Pad 2
OS (al lancio)
Android 13 con ColorOS
Processore
Dimensity 9000 (4-nm)
1 x Cortex-X2 @ 3,05 GHz
3 x Cortex-A710 @ 2,85 GHz
4 x Cortex-A510 @ 1,80 GHz
RAM
8 GB LPDDR5
Storage
256 GB UFS 3.1
Non espandibili
Display
11,61″ LCD
2800 x 2000 @ 144Hz
Dolby Vision
Fotocamere
Retro: 13 MP (4K@30fps)

Fronte

: 8 MP (1080p@30fps)

Connessioni
Wi-Fi 6
Bluetooth 5.3
USB Type-C
NO jack audio 3.5mm
Batteria
9510 mAh
Ricarica SUPERVOOC 67W
Dimensioni
258 x 189 x 6,5 mm
Peso
552 grammi

OPPO Pad 2 prezzo

OPPO Pad 2 arriva in Italia nella sola versione Grey, più sobria della Halo Green che avevamo visto sul modello di OnePlus, con 8+256GB di taglio memorie come già anticipato.

Il prezzo al pubblico è di 599,99€, con il quale si acquista il tablet insieme a OPPO Pad 2 Smart Touchpad Keyboard e OPPO Pencil, un bundle del valore di 250€ in base agli attuali prezzi di listino. La promozione sarà valida fino al 31 luglio e la consegna dei dispositivi avverrà entro 180 giorni dalla data di acquisto, si legge sullo store ufficiale.

  • OPPO Pad 2: 599,90 €

Nella dotazione originale l’utente ottiene solo il tablet, insieme a un cavo di ricarica e poco altro. Non è presente il caricabatterie, ma si può utilizzare un adattatore SUPERVOOC (gli stessi che vengono forniti con gli smartphone OPPO e OnePlus) per sfruttare la velocità di ricarica massima di 67W. Eventuali accessori aggiuntivi possono essere acquistati ai prezzi che riportiamo di seguito:

  • OPPO Pencil: €99,99
  • OPPO Pad 2 Smart Case: €49,99
  • OPPO Pad 2 Smart Touchpad Keyboard: €149,99
  • OPPO 65W SUPERVOOC Adattatore da 65W: €34,90

Come va OPPO Pad 2?

Lo scorso ottobre avevamo provato OPPO Pad Air, il primo tablet dell’azienda per il mercato europeo. Non è quindi la prima volta che proviamo l’esperienza OPPO in un dispositivo di questa categoria, ma è la prima volta che la ColorOS viene proposta su un tablet di fascia alta. Questo grazie alla presenza del processore Mediatek Dimensity 9000 da 4-nm e oltre 3GHz per il core principale, che abilita prestazioni di primissimo livello in qualsiasi ambito.

Sul piano estetico OPPO Pad 2 fa uso di una scocca grigia con frame in alluminio e finitura posteriore opaca che riflette la luce con un effetto concentrico al cui centro si trova il modulo fotografico posteriore. Questo è realizzato anch’esso con forma circolare, contenendo al suo interno non solo la fotocamera, ma anche il flash LED utilissimo negli scatti in notturna. Il retro del tablet si presenta in maniera pulita, con solo il logo OPPO al suo centro.

Il form factor è estremamente semplice, con i bordi arrotondati che migliorano l’ergonomia offrendo all’utente la possibilità di eseguire una presa salda. Nella parte superiore sinistra troviamo due tasti per il controllo del volume, in quella laterale – sempre a sinistra – c’è invece il pulsante d’accensione. Per lo sblocco, invece, ci si può affidare al riconoscimento del volto attraverso la selfie camera.

Frontalmente troviamo quasi esclusivamente il display da 11,61 pollici, che viene attorniato da cornici simmetriche su tutti i lati di soli 6,7 millimetri. Lo screen-to-body ratio dichiarato è dell’88%, mentre su questo modello la peculiarità è l’aspect-ratio di 7:5, e che consente una migliore produttività con attività quali l’editing di documenti, la navigazione sul web o la gestione delle e-mail, sacrificando un po’ l’esperienza d’uso con i contenuti multimediali che utilizzano spesso formati wide screen. Questi vengono comunque riprodotti su un’ampia porzione del display offrendo un buon compromesso fra le due attività.

Il supporto Dolby Vision abilita la riproduzione HDR sul dispositivo, ed è abbinato a un comparto sonoro Dolby Atmos basato su quattro speaker stereo che consentono un ascolto musicale ottimale da qualsiasi direzione. Il volume è più che adeguato per un dispositivo di questo tipo, con una risposta in frequenza anch’essa molto interessante, che consente di ottenere un’esperienza multimediale di qualità senza dover collegare cuffie o impianti audio esterni. Il tablet può inoltre identificare il suo orientamento rispetto all’utente cambiando i canali fra destra e sinistra in maniera dinamica.

OPPO Pad 2 viene proposto con la ColorOS 13.1 al primo avvio, personalizzazione proprietaria basata su Android 13. Gli utenti di smartphone OPPO troveranno sin da subito una grande familiarità con il sistema operativo, visto che gli elementi stilistici sono praticamente identici, così come parte delle personalizzazioni possibili.

La Home si presenta con un “dock” nella parte inferiore che include una lista di app a scelta dell’utente, insieme all’elenco di applicazioni utilizzate più di recente. La schermata può essere personalizzata con diversi widget, mentre scorrendo dalla parte inferiore si accede all’intero elenco delle app installate sul dispositivo. Se dalla parte superiore si scorre verso il basso si accede al Centro notifiche, che integra insieme le notifiche in arrivo (a destra) e le azioni rapide (a sinistra).

C’è anche Shelf, feature tipica dei prodotti dell’azienda raggiungibile con uno swipe verso il basso partendo dal centro della schermata (la gesture è personalizzabile), che dà la possibilità di accedere a una schermata con widget specifici per avere un colpo d’occhio rapidissimo sulle attività che più contano.

Le funzionalità di ColorOS 13.1 prevedono anche diverse modalità multi-finestra, come Schermo diviso (due app contemporaneamente sullo schermo) e Finestre mobili, quindi in finestra come avviene su un sistema operativo desktop. Se compatibile la stessa app può essere eseguita in due finestre diverse, ed è disponibile una modalità che consente alla videocamera frontale di “inseguire” il soggetto se si sposta dalla sua posizione. Fra le feature attive di default (ma disattivabili) c’è anche la barra laterale intelligente, identica a quella che abbiamo visto nelle ultime versioni del software in versione smartphone.

Abbiamo poi la funzione Multi-screen Connect 2.0, che consente di riprodurre lo schermo dello smartphone OPPO compatibile sul display del tablet, e di condividerne i dati presenti (come file, foto, video).

Per chi intende usare il tablet come dispositivo di produttività sono fondamentali gli accessori (proposti in bundle gratuitamente fino al 31 luglio). La Smart Touchpad Keyboard consente di utilizzare il dispositivo come se fosse un notebook a tutti gli effetti, presentandosi con un’ottima qualità costruttiva. L’installazione avviene con pochi movimenti, in maniera rapida, allineando i connettori di custodia e tablet con il sistema di magneti che fa il resto del lavoro.

I tasti a isola sono ben distanziati e la corsa è sufficientemente lunga per una stesura comoda di lunghi testi, anche se il layout non è quello italiano. In congiunzione alle ottime modalità multi finestra di ColorOS, la tastiera permette di sostituire un notebook per le attività basilari nelle situazioni di mobilità estrema. Si fa un po’ sentire la mancanza di un’interfaccia più improntata all’uso delle app in finestra, ma abituandosi alle modalità offerte dal software si possono compiere fino a tre attività contemporaneamente in totale disinvoltura.

È di ottima fattura anche la OPPO Pencil, che può essere agganciata magneticamente lungo uno dei lati del tablet dove avviene anche la ricarica della batteria integrata. Funziona con una latenza di 2ms, secondo i dati ufficiali, e nell’uso di tutti i giorni l’esperienza di scrittura e disegno è di ottimo livello. Il pennino supporta 4096 livelli di pressione e un angolo di inclinazione da 0 a 60°.

La piattaforma hardware integrata è basata sul processore MediaTek Dimensity 9000, SoC di fascia alta con architettura octa-core e setup 1+3+4, fra i più validi chip mobile ad alte prestazioni. Il core Ultra principale è un Cortex-X2 a 3,05GHz, ed è abbinato a tre core Super Cortex-A710 da massimo 2,85GHz e a quattro core Cortex-A510 Efficiency da 1,80GHz. La CPU viene supportata da una GPU Arm Malu-G710 MC10 e da 8 GB di RAM LPDDR5 abbinati a 256GB di storage UFS 3.1 non espandibile.

Una piattaforma hardware di tutto rispetto che è capace di ottime prestazioni in tutti gli ambiti, anche con i giochi Tripla A di Google Play Store. Durante le nostre prove non abbiamo mai notato surriscaldamenti o colli di bottiglia, mentre i 256GB di storage onboard fanno sentire meno la mancanza dello slot microSD rispetto a OnePlus Pad. Come su quest’ultimo, inoltre, è presente la funzione OTG nella porta USB Type-C integrata.

Benchmark

Di seguito riportiamo i benchmark che abbiamo eseguito con il terminale.

Display

OPPO Pad 2 utilizza un LCD IPS da 11,61 pollici con aspect-ratio di 7:5. Non si tratta di un OLED dai neri profondissimi, chiaramente, ma comunque il pannello del flagship OPPO si difende bene con il supporto al Dolby Vision, supportando la risoluzione di 2800×2000 pixel (296 ppi) e una luminanza massima dichiarata di 500 nit.

Il refresh rate massimo è di 144Hz, che contribuisce a ottenere un’ottima sensazione di fluidità, e può essere configurato dall’utente in diverse modalità fra cui quella dinamica che sceglie fra 30Hz, 60Hz, 90Hz e 120Hz, oltre ai 144Hz massimi, per risparmiare sui consumi energetici.

La luminanza massima misurata nei nostri test è di 522 nit circa con schermata tutta bianca (scenario dove gli LCD si trovano più a loro agio) e un rapporto di contrasto pari a circa 1150:1 con i contenuti SDR (che diventano 1350:1 circa attivando la modalità Vivace, che è quella predefinita). La visibilità è soddisfacente sotto la luce del sole, ottima se rapportata ad altri dispositivi della stessa fascia di mercato, ed è molto buona anche la visione laterale dei contenuti.

In termini cromatici ci sono tre preset:

  • Vivace, come già detto la predefinita, con punto di bianco freddo e copertura vicina allo standard DCI-P3;
  • Naturale, con punto di bianco più naturale e copertura fedele allo standard sRGB meno esteso
  • Modalità Pro – Reale, che invece punta a riprodurre fedelmente la sorgente originale.

La Modalità Pro – Reale è quella pensata per i puristi della fedeltà d’immagine, tuttavia l’utente può intervenire in ogni caso sulla temperatura colore con un unico slider che rende la riproduzione più fredda o più calda, in base al valore scelto dall’utente.

Modalità Pro (Reale)


Gamut


RGB


Gamma


DeltaE

Il tablet propone, nella sua calibrazione più precisa che prendiamo come riferimento, un gamut piuttosto completo in base allo standard DCI-P3 (circa 97%, proprio come dichiarato da OPPO nei documenti tecnici relativi al tablet), il più esteso fra quelli più comunemente usati in ambito mobile e cinematografico. Il bianco è abbastanza corretto (anche se un po’ più freddo rispetto a OnePlus Pad), mentre la progressione tonale della scala dei grigi è praticamente perfetta. In considerazione degli ottimi valori sin qui misurati ci si aspetterebbe un DeltaE medio molto basso, e infatti quello misurato con i toni della carta Gretag è inferiore a 2, il punto di riferimento che utilizziamo per indicare un’immagine visivamente perfetta.

Con i contenuti SDR OPPO Pad 2 può essere ottimo sia per la riproduzione dei contenuti sia per l’elaborazione semiprofessionale degli stessi, soprattutto con la Modalità Pro – Reale, mentre abilitando il preset Vivace otteniamo un gamut meno preciso insieme a un punto di bianco che vira notevolmente verso tonalità fredde (ma comunque personalizzabile dall’utente tramite lo slider di cui parlavamo sopra).

Riproduzione HDR


Gamma


Gamut

Il discorso cambia con la riproduzione HDR, che è di discreto livello. La luminanza massima che abbiamo misurato in questo caso è pari a circa 420nit, con un punto di bianco molto freddo in tutti i preset. Rimane ottima la copertura dello spettro cromatico secondo lo standard DCI-P3 (96%), mentre la progressione tonale della scala dei grigi è un po’ forzata per mettere in evidenza i dettagli alle mezze luci: l’immagine, in breve, risulta più chiara rispetto all’originale sotto il livello del bianco del 50%, mentre sopra risulta più scura fino al clipping, che avviene al 90% del livello del bianco. Un comportamento molto simile (e atipico) a quello che avevamo visto su OnePlus Pad, che “amplifica” la resa dei contenuti in HDR sacrificandone un po’ la fedeltà.

Durata della batteria

Il nuovo tablet flagship di OPPO implementa una grossa batteria da 9510mAh (36,99Wh) che può durare quasi 12 ore e mezza nella riproduzione di video.

Per quanto riguarda il nostro test di autonomia in navigazione Wi-Fi OPPO Pad 2 è riuscito a concluderlo in 13 ore e 35 minuti, 5 in più rispetto a OnePlus Pad dovuti alle variabili incontrollabili che possono avvenire fra un test e l’altro. Si tratta di un ottimo risultato fra i tablet di fascia alta, uno dei migliori mai ottenuti con i modelli testati in laboratorio con il nostro test.

OPPO Pad 2 supporta inoltre la ricarica rapida a 67W su tecnologia SUPERVOOC, che consente di ottenere una carica completa in tempi molto brevi. Per portare la batteria integrata dall’1 al 100%, infatti, sono necessari circa 81 minuti. Sono ottimi anche i tempi in idle, con il device di OPPO che si è mostrato, durante le nostre prove, sempre pronto all’uso anche dopo periodi di inutilizzo prolungati.

Fotocamera

Le fotocamere sono sempre di qualità mediocre su tablet, e non fa eccezione OPPO Pad 2, che offre al suo utente il minimo indispensabile. Al posteriore troviamo un sensore da 13 MP con obiettivo f/2.2 che può registrare video in 4K a 30fps sfruttando un algoritmo digitale di stabilizzazione dell’immagine (EIS); mentre per le videochiamate abbiamo a disposizione una fotocamera da 8 MP che può registrare in Full HD a 30 fps (anche in questo caso con EIS).

Con il display da 11,61 pollici possiamo beneficiare di una modalità di anteprima ben più soddisfacente rispetto a quella che troviamo su smartphone, tuttavia è chiaro che con un hardware come quello che abbiamo dettagliato poco sopra non ci dobbiamo aspettare risultati professionali in merito alle foto che può sfornare OPPO Pad 2.

Clicca sulle anteprime per vedere le foto originali


Modalità Notte


Modalità Notte


Fotocamera frontale

Le foto proposte dal tablet sono comunque di qualità più che soddisfacente per la condivisione nei social, soprattutto se la luce in ambiente è ottimale. Sotto al sole riesce a sfornare una buona quantità di dettagli e può sostituire gli smartphone di ultima generazione se non si hanno pretese troppo elevate. Quando cala la luce in ambiente, purtroppo, si fanno sentire le carenze lato hardware come ad esempio un obiettivo più luminoso o la stabilizzazione ottica (OIS). La modalità Notte riesce a migliorare un po’ la resa, “amplificando” l’esposizione, ma sul fronte dei dettagli non può far miracoli. È di buon livello il modulo frontale, anch’esso nella media per la categoria.

Considerazioni finali

OPPO Pad 2 rappresenta il primo tablet con hardware di fascia alta fra quelli annunciati nei mercati europei e arrivati in Italia. Se da una parte può far storcere il naso la somiglianza con OnePlus Pad, dall’altra la notizia può essere positiva: prima di questi due dispositivi la scelta di tablet Android nei segmenti premium era molto limitata e se avevamo definito il tablet OnePlus come “maturo e con tutte le carte in regola per avere successo”, questa affermazione vale ancor di più per la variante di OPPO.

OPPO Pad 2 offre inoltre prestazioni di primissimo livello rivolgendosi sia al professionista con la sua ottima cover tastiera, sia al gamer, passando per chi vuole semplicemente fruire di contenuti multimediali all’interno di un dispositivo sufficientemente compatto per il trasporto in ogni tipo di località. Il comparto hardware si completa con un’ottima autonomia, il supporto a una ricarica molto veloce (ma il caricabatterie non è incluso nella dotazione originale) e un’affidabilità a livelli altissimi garantita dai prolungati tempi in idle.

OPPO Pad 2 è anch’esso un’ottima alternativa all’iPad di base ed è preferibile rispetto al modello OnePlus per il suo storage che gli garantisce un più ampio respiro nel lungo termine. Il prezzo di listino è più elevato di 100€ ma, con il bundle disponibile in queste settimane che prevede cover tastiera e pennino inclusi (per alcuni utilizzi fondamentali), OPPO Pad 2 risulta a nostro avviso uno dei tablet flagship più accattivanti di questo periodo.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *