Spotify: aumentano gli utenti e i ricavi ma la società resta in perdita. Ecco i dati del secondo trimestre 2023

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Spotify: aumentano gli utenti e i ricavi ma la società resta in perdita. Ecco i dati del secondo trimestre 2023

Nel trimestre conclusosi il 30 giugno, Spotify ha accolto 36 milioni di nuovi utenti attivi mensili, raggiungendo la cifra record di 551 milioni di utenti, con un incremento del 27% anno su anno. Anche la base di abbonati Premium è cresciuta del 17%, arrivando a 188 milioni di utenti paganti dopo aver aggiunto 10 milioni di nuove sottoscrizioni nel trimestre, ben 3 milioni in più rispetto alle previsioni. I ricavi totali invece sono cresciuti dell’11% su base annua a 3,2 miliardi di euro, in linea con le previsioni.

Nonostante questa straordinaria crescita della user base, che rappresenta il miglior secondo trimestre nella storia della società, Spotify ha registrato una perdita operativa rettificata di 112 milioni di euro nel periodo.

La società svedese imputa questo rosso ai pesanti investimenti nei podcast, strategia su cui la dirigenza ha scommesso per differenziare l’offerta di Spotify ed entrare in nuovi mercati, oltre che ai costi di ristrutturazione aziendale. Dopo aver investito quasi 1 miliardo di euro in acquisizioni di società di podcasting negli ultimi tre anni, di recente Spotify ha deciso di ridimensionare le sue ambizioni in questo settore, chiudendo diversi progetti e licenziando personale.

Più abbonati e meno guadagni. Cambierà la strategia di Spotify?

Anche la chiusura di alcuni uffici e il taglio di circa il 6% della forza lavoro, per un totale di 600 dipendenti, hanno gravato sui conti trimestrali. Spotify punta a ridurre i costi operativi dopo aver riconosciuto di aver investito troppo in fretta nella crescita.

Per raggiungere finalmente la redditività, la dirigenza punta ora soprattutto su aumenti dei prezzi degli abbonamenti. Dopo aver alzato di 1 dollaro/euro il costo mensile negli Stati Uniti e in molti altri Paesi (anche in Italia), portandolo a 11,99$, sono previsti rincari anche in altri mercati chiave nei prossimi mesi.

Se questa strategia da una parte permetterà di incrementare i ricavi, dall’altra rischia di rallentare la crescita degli abbonati. Per il terzo trimestre di Spotify si attendono solo 4 milioni di nuove sottoscrizioni Premium, meno della metà rispetto al Q2, proprio a causa delle tariffe più elevate.

Nonostante queste sfide, la società prevede di chiudere il trimestre con 3,65 miliardi di euro di ricavi totali. La fiducia deriva dal successo dimostrato nell’attrarre sempre più utenti, con il modello gratuito e i contenuti esclusivi che rappresentano i punti di forza della piattaforma. Resta da vedere se la strategia di monetizzazione sarà vincente per raggiungere i target di redditività.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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