ULA Vulcan Centaur: il nuovo razzo spaziale potrebbe volare nel Q4 2023

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ULA Vulcan Centaur: il nuovo razzo spaziale potrebbe volare nel Q4 2023

Recentemente abbiamo scritto del lancio dell’ultimo Ariane 5 dallo spazioporto della Guyana francese chiudendo un capitolo importante per l’accesso allo Spazio dell’Europa (che attualmente deve affidarsi a SpaceX per lanciare i propri satelliti). Senza la società di Elon Musk però anche gli Stati Uniti si sarebbero trovati in difficoltà considerando che Blue Origin è ancora lontana dal debutto di New Glenn mentre ULA (United Launch Alliance) potrebbe far volare il Vulcan Centaur solamente nel quarto trimestre di quest’anno con gli altri vettori che sono prenotati per missioni già programmate.

Pur per problematiche diverse rispetto ad Arianespace, anche ULA ha visto diversi ritardi per il debutto del suo nuovo vettore medio-pesante. In parte le cause sono state legate allo sviluppo dei motori BE-4 da parte di Blue Origin che sono arrivati molto in ritardo rispetto alle aspettative, inoltre nell’ultimo periodo un problema allo stadio superiore ha costretto la società a rivedere il debutto del razzo spaziale.

Il razzo ULA Vulcan Centaur potrebbe volare entro il 2023

Tory Bruno (CEO di ULA) ha tenuto recentemente una conferenza stampa con i giornalisti per raccontare le ultime novità sulla roadmap del debutto del razzo spaziale ULA Vulcan Centaur. In particolare si è posta attenzione sull’incidente avvenuto a marzo dove lo stadio superiore Centaur è esploso durante i test e questo ha comportato alcune modifiche tecniche necessarie alla struttura.

ula vulcan

Secondo quanto riportato dal dirigente, la problematica è stata legata a una perdita dal serbatoio dell’idrogeno liquido durante la quindicesima sessione di test dello stesso legata sia alla gestione dei carichi sia a una nuova saldatura al laser che è meno resistente di quelle utilizzate in precedenza.

Lo stadio superiore Centaur 5 è una versione rivista e più grande del Centaur 3 che è impiegato sui vettori Atlas permettendo l’immissione di carichi utili più grandi o di gestire traiettorie differenti. Una perdita di idrogeno e la sua successiva accensione ha portato a un’esplosione che ha distrutto lo stadio superiore in prova, si tratterebbe però di una problematica risolvibile in relativamente poco tempo.

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Le modifiche, che comprendono l’aggiunta di acciaio inossidabile per migliorare la resistenza, sono state applicate a quello che sarebbe dovuto essere lo stadio superiore impiegato per il terzo lancio di un razzo ULA Vulcan Centaur. Questo invece verrà utilizzato per la missione Cert-1 (la prima) con lo stadio precedentemente pensato per la prima missione che è stato rimandato agli stabilimenti per le correzioni. Lo stadio superiore per la seconda missione invece sarà impiegato per ulteriori test in vista del lancio della missione Cert-1.

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Secondo Tory Bruno, a causa di queste modifiche il primo lancio del vettore sarà nel Q4 2023. A bordo ci sarà il lander lunare di Astrobotic, chiamato Peregrine. La missione Cert-2 potrebbe portare in orbita lo spazioplano Dream Chaser di Sierra Space. Se le due missioni avranno successo il lanciatore potrà accedere ai contratti dedicati alla sicurezza nazionale (la prima missione dovrebbe essere quella USSF-106) che sono decisamente interessanti dal punto di vista remunerativo per le società.

L’esplosione di un motore BE-4 (dedicato alla missione Cert-2) non rappresenterebbe un problema. Secondo Bruno i motori sono già certificati e quel test serviva proprio a capire se quello specifico propulsore fosse costruito correttamente. La costruzione dei propulsori dovrebbe permettere di arrivare a 25 lanci di un razzo Vulcan nel corso del 2025 (numeri che sono circa un quarto rispetto alle missione dei Falcon previsti per quest’anno).

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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