AMD Ryzen Z1 è una bomba: più potente di un Intel Core i5-10600K desktop

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AMD Ryzen Z1 è una bomba: più potente di un Intel Core i5-10600K desktop

L’utente Twitter Mochamad Farido Fanani ha deciso di confrontare la piccola APU di ROG Ally, l’AMD Ryzen Z1 Extreme, con alcuni dei migliori processori desktop attuali e passati. Laddove lo scontro con alcune soluzioni di ultima generazione ha evidenziato un notevole svantaggio per l’APU di AMD, è sorprendente vedere come si relaziona con i chip Intel e Apple di qualche anno fa.

Per chi non lo sapesse, attualmente il Ryzen Z1 è un’esclusiva di ASUS, ragione per cui il paragone si basa sulle prestazioni che l’azienda taiwanese è riuscita a estrarre dal chip. Non è da escludere che, nel caso in cui altri concorrenti dovessero riuscire a mettere le mani sulla APU, i risultati potrebbero essere perfino migliori.

Il chip dispone di 8 core e 16 thread con una frequenza massima di ben 5,1 GHz e un clock di base pari a 3,3 GHz. Uno degli aspetti più interessanti da notare, è che la proposta di AMD ha un TDP di 30 W, seppur nella maggior parte dei casi lavora con un assorbimento di 15 W. Al suo interno integra una GPU Radeon basata su RDNA 3 con 12 CU (compute unit) e ha accesso a 16 GB di memoria LPDDR5-6400.

Ad ogni modo, la proposta di AMD è riuscita a tenere testa a un Core i5-10600K proponendo prestazioni migliori del 32% nel test single-core e del 17% in quello multicore. Nel caso della CPU Intel di decima generazione, parliamo di una soluzione desktop che ha un TDP di ben 125 Watt.

Risultati simili sono emersi quando lo Z1 è stato confrontato con un Apple Silicon M1, dove il piccolo AMD ha segnato un +10% in single-core e +38% in multicore. Risultati sorprendenti sono emersi anche rispetto al chip M2 Max, ovvero quello che equipaggia i MacBook Pro 2023: +3% nel test single-core, seppur in multicore la proposta di Apple abbia mostrato i muscoli registrando un + 37%.

In ogni caso, si tratta di risultati a dir poco interessanti che evidenziano non solo la semplice potenza del chip AMD, ma dimostrano anche i progressi in termini di ottimizzazione e gestione del consumo energetico raggiunti dall’architettura Zen 4.

Al momento non è chiaro se lo Z1 rimanga un’esclusiva di ASUS o venga esteso anche ad altri produttori in futuro. Siamo convinti, però, che i margini di miglioramento siano significativi, il che potrebbe portare a risultati ancor più interessanti nei prossimi mesi.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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