Artemis I: Orion e la ”party mode” possibile grazie ad Alexa e all’esperimento Callisto

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Artemis I: Orion e la ”party mode” possibile grazie ad Alexa e all’esperimento Callisto

Mentre la missione Artemis I, con la nuova capsula Orion, sta proseguendo le operazioni sfruttando un’orbita retrograda distante per poi tornare ad avvicinarsi alla superficie lunare intorno al 5 dicembre (dove saranno scattate fotografie dei siti di allunaggio delle missioni Apollo), si stanno valutando i vari sistemi di bordo per capire se saranno effettivamente efficaci quando ci saranno astronauti in carne e ossa all’interno.

Tra gli esperimenti troviamo quelli legati alla misurazione delle radiazioni della nuova capsula ma ci sono anche altre funzionalitĂ  avanzate come quelle fornite da Callisto. Questo dimostratore tecnologico è stato realizzato da Lockheed Martin Space, Amazon e Cisco (come visibile dai loghi che si intravedono nelle immagini rilasciate dell’interno dell’abitacolo). Qual è lo scopo di questo esperimento e come potrebbe migliorare la vita di bordo? Questo è quello che sappiamo.

La navicella Orion e l’esperimento Callisto, con la collaborazione di Amazon

Intorno a metĂ  novembre si era parlato diffusamente del ridimensionamento dell’organico all’interno di Amazon, anche e soprattutto per quanto riguarda la divisione legata all’assistente digitale Alexa. Lontano dalla Terra però la tecnologia di Alexa (ma non solo) può rivelarsi utile per gli astronauti delle future missioni Artemis concedendosi anche un tocco di spiritosaggine grazie alla “party mode” utilizzata nelle scorse ore.

callisto artemis

Non potendo garantire una connettivitĂ  con la Terra in maniera costante Amazon ha realizzato una versione dell’assistente che può funzionare completamente off-line. Lo scopo ultimo è quello di realizzare un sistema che possa far comunicare gli astronauti con il centro controllo, con altri astronauti, con i sistemi di bordo della navicella Orion e con le persone care che si trovano ancora sulla Terra (grazie a Webex di Cisco). Amazon ha fornito hardware in grado di funzionare nello Spazio con il sistema audio e il software di elaborazione. L’intelligenza artificiale potrĂ  poi aiutare a svolgere determinati compiti avendo accesso alla telemetria, alle informazioni sulle riserve d’acqua e sullo stato di carica delle batterie.

callisto

Con un comando vocale gli astronauti potranno cambiare anche la colorazione delle luci interne oltre che aumentare o diminuire la temperatura. Philippe Lantin (Principal Solutions Architect per Alexa Voice Service di Amazon) ha dichiarato “Callisto utilizza gran parte della tecnologia che sfruttano i dispositivi che supportano Alexa qui sulla Terra. Ad esempio, il software di elaborazione locale in Callisto è la stessa tecnologia che ti consente di interagire con Alexa quando perdi la connettivitĂ  Wi-Fi a casa o guidi in un’area senza ricezione cellulare”.

Amazon ha fatto in modo di ridurre i dati necessari da inviare/ricevere dal Deep Space Network con uno streaming che può arrivare a 32 kbps (su un massimo di 200 kbps in upload). Un altro modo è quello di sfruttare il Local Voice Control per elaborare i dati in locale e non nel Cloud.

Del resto all’interno delle capsule Orion delle missioni Artemis ci sono e ci saranno diversi sistemi per garantire un viaggio sicuro ai quattro astronauti dell’equipaggio. L’interazione con i sistemi di controllo è stata rivista grazie a schermi, comandi fisici e una sorta di mouse per la gestione dell’interfaccia. Per proteggere gli astronauti da un incremento delle radiazioni (per esempio dovute all’attivitĂ  solare piĂą intensa), dietro ai sedili ci sono degli spazi dove ci si può riparare inoltre saranno a disposizione dei giubbotti chiamati AstroRad per una migliore protezione.

Non manca una piccola cambusa con un distributore d’acqua e un sistema per scaldare il proprio cibo. Per dormire gli astronauti potranno “ancorarsi” alle pareti per evitare di fluttuare all’interno della cabina mantenendo comunque l’accesso ai servizi igenici e ai controlli. Ci saranno poi due strumenti per l’allenamento così da evitare un eccessivo indebolimento di muscolatura e scheletro.

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