Artemis I: il grande razzo della NASA è stato quasi colpito da un fulmine |VIDEO

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Artemis I: il grande razzo della NASA è stato quasi colpito da un fulmine |VIDEO

A causa di un problema tecnico e uno meteorologico, le prove generali del grande razzo NASA SLS (Space Launch System) dedicato alla missione Artemis I, sono state rimandate fino a oggi, lunedì 4 aprile, come abbiamo avuto modo di scrivere questa mattina. La grande torre di lancio mobile, chiamata Mobile Launcher Platform, dove si trovava il razzo è stata quasi colpita da alcuni fulmini caduti nelle vicinanze e come poi riportato nelle note ufficiali da parte dell’agenzia spaziale statunitense.

artemis

Jeremy Parsons (vicedirettore dell’Exploration Ground Systems della NASA) ha affermato che “il quarto colpo [ndr. riferito al fulmine] è stato il più forte che abbiamo visto da quando abbiamo installato il nuovo sistema di protezione contro i fulmini”. Il sistema di protezione dai fulmini della rampa di lancio è realizzato da un grande palo in fibra di vetro collegato a un filo che devia i fulmini a terra. Il sistema permette di evitare che sistemi fondamentali possano essere colpiti causando malfunzionamenti o incidenti.

Il video del razzo SLS della NASA è stato colpito dal fulmine

Come spiegato nella nota stampa ufficiale rilasciata sabato, è stato chiarito che i fulmini non hanno causato alcun danno al razzo NASA SLS. In particolare i primi tre fulmini erano considerabili a bassa intensità e hanno colpito la torre 2 mentre solo il quarto ha destato qualche preoccupazione in più (e ha avuto come obiettivo la torre 1). Al momento del contatto sia la capsula Orion che lo stadio principale del razzo erano accesi mentre i due booster laterali e l’ICPS erano spenti.

In un tweet che riprende quanto visibile durante il livestream della NASA si può vedere uno dei fulmini colpire la torre facente parte del sistema di protezione. La prospettiva dell’inquadratura fa però sembrare che a essere colpita sia la torre di lancio. Come verificato successivamente però si è trattato solo di un’errata interpretazione (come poi giustamente chiarito anche nei tweet seguenti).

Attualmente il wet dress rehearsal (WDR) sta procedendo correttamente. Circa due ore fa era stato dato il “go” per l’inizio delle fasi di riempimento dei serbatoi con un problema al sistema di approvvigionamento dell’azoto gassoso che è stato risolto permettendo il proseguo delle operazioni. Poco meno di un’ora fa il conto alla rovescia è ripreso a T-6:40 con la pressurizzazione delle bombole di elio dell’ICPS. Anche la fase di pre-raffreddamento del serbatoio dell’ossigeno liquido dello stadio principale di NASA SLS è in corso e alla fine conterrà circa 742 mila litri di ossigeno liquido raffreddati a -182°C.

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