Wafer di semiconduttori da 300 mm a prezzi record: oltre i 200 dollari entro il 2024

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Wafer di semiconduttori da 300 mm a prezzi record: oltre i 200 dollari entro il 2024

Non c’è pace per gli utenti PC. Se da un lato lo shortage sembra avviarsi verso la fine, grazie anche alle nuove fonderie che vedranno l’avvio della produzione dal 2024 in poi, non si può dire lo stesso dell’aumento dei prezzi. Secondo il China Times, infatti, i prezzi dei wafer batteranno il record in termini di costo proprio in questo lasso di tempo.

Stando al report di China Times, il prezzo dei wafer da 12 pollici supererà per la prima volta in assoluto il costo di 200 dollari al pezzo. Come se non bastasse, i maggiori produttori mondiali hanno già firmato contratti a lungo termine con i propri clienti. Questo significa che i prezzi saranno bloccati e risulterà estremamente difficile reperire wafer da altri fornitori. In sintesi, i prezzi di processori e schede video saranno influenzati da quelli imposti per i wafer.

Bisogna però fare prima chiarezza su un punto. Aziende come Samsung, TSMC o Intel, i cosiddetti “chipmaker”, si occupano della produzione dei chip appunto. In sostanza, dalle loro fabbriche escono CPU e GPU che andranno installate nei computer o fornite agli OEM per la produzione di schede video o laptop, ad esempio.

Alla base di tale produzione però ci sono per l’appunto i wafer, ovvero lo “fetta” di silicio sulla quale verrà poi realizzato il chip. Questi non sono prodotti internamente, ma vengono forniti da aziende esterne come GlobalWafer, Shin-Etsu e Sumco. Il risultato è che le nuove fonderie come quella annunciata da Intel in Europa o le nuove strutture di Samsung e TSMC negli Stati Uniti aumenteranno la capacità produttiva dei chip, ma non la loro reale disponibilità.  

Sempre secondo la testata cinese, GlobalWafer, produttore taiwanese tra i maggiori al mondo, avrebbe già pre-venduto l’intera produzione fino al 2024. Nel caso della giapponese Shengco, la produzione è completamente già venduta fino ad addirittura il 2026. L’aumento dei prezzi previsto si aggira tra il 20% e il 25%, motivato da una serie di circostanze favorevoli come l’importante aumento della domanda che va a combinarsi con un disallineamento del ciclo economico.

Ma come si traduce tutto questo per il cliente? In realtà il prezzo del wafer è solo uno dei costi da aggiungere a molti altri che vanno sostenuti per ottenere un wafer finito e completamente lavorato. Concretamente, quindi, su un chip l’aumento inciderebbe di circa il 2,5%. Tuttavia, il mercato non sta vivendo il suo momento migliore e sicuramente, seppur contenuto, un ulteriore rincaro non farà felici i consumatori.

Ad ogni modo, l’aumento della domanda (e dei prezzi) ha una piccola nota positiva. Il giornale riporta che i tre principali produttori di wafer hanno già incassato pagamenti anticipati, avviando un piano di espansione su larga scala che aumenterà notevolmente la produzione dei wafer. Purtroppo, però, bisognerà attendere almeno fino al 2024 prima di vedere un qualche effetto sul mercato dei semiconduttori.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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