Anche Xiaomi rallenta alcune app, Geekbench esclude gli smartphone dell’azienda

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Anche Xiaomi rallenta alcune app, Geekbench esclude gli smartphone dell’azienda

Pare che anche Xiaomi abbia iniziato a rallentare alcune applicazioni deliberatamente, con questa pratica che è stata già praticata di recente da Samsung e OnePlus e che pare sia più diffusa di quanto non sembri.

John Poole, co-fondatore di Primate Labs, l’azienda alla base della suite di benchmark Geekbench, ha scoperto che Xiaomi Mi 11 ottiene punteggi notevolmente inferiori con una versione modificata del benchmark che esclude eventuali tweak da parte del produttore. La modifica effettuata è semplicissima, dato che camuffa Geekbench facendolo riconoscere allo smartphone come se fosse un’istanza di Fortnite o Genshin Impact, o ancora altri titoli che secondo Xiaomi devono essere “rallentati”.

Gli smartphone Xiaomi rallentano le app: verranno rimossi dalle classifiche Geekbench

I risultati indicati da Poole mostrano prestazioni della CPU inferiori del 30% e del 16% rispettivamente per i test single-core e multi-core. Il test in single-core fa massiccio uso del core “Prime” del processore integrato che evidentemente, per i canoni di Xiaomi, riscalda troppo o ha un consumo energetico eccessivo per la batteria integrata nei dispositivi. Xiaomi Mi 11 è uscito il 1 gennaio dello scorso anno e non è chiaro se si tratti di una modifica apportata con uno degli aggiornamenti rilasciati in seguito al lancio o se il throttling è stato pensato sin da subito.

A rincarare la dose ci ha pensato Android Police, che ha eseguito test simili – con versioni di Geekbench contraffatte – scoprendo risultati ancor più interessanti. La fonte ha usato i più recenti Xiaomi 12X e Xiaomi 12 Pro, il primo con processore Snapdragon 870, il secondo con Snapdragon 8 Gen 1, scoprendo che camuffando l’app con nomi diversi si ottengono risultati differenti: ad esempio su Xiaomi 12 Pro Geekbench si ottiene un punteggio di 1201 / 3394 nei test single e multi, ma camuffandolo da Genshin Impact il risultato aumenta, mentre con le versioni mascherate da Netflix o Chrome i risultati sono sensibilmente ridotti rispetto al normale.

Sembra quindi che lo smartphone riconosca il benchmark e i giochi più pesanti abilitando le prestazioni massime, mentre manda in throttling l’hardware quando invece viene riconosciuta l’esecuzione di un’app più leggera. Geekbench ha confermato ad Android Police che inizierà a rimuovere i telefoni Xiaomi dalla sua classifica Android Benchmark entro la fine della settimana.

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