Schermi OLED di grandi dimensioni: lo scettro rimane in mani coreane, cinesi e giapponesi faticano

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Schermi OLED di grandi dimensioni: lo scettro rimane in mani coreane, cinesi e giapponesi faticano

Nel campo dei pannelli OLED di grande formato, sembra che la Corea del Sud possa mantenere ben stretto lo scettro a lungo. I concorrenti cinesi e giapponesi faticano a tenere il passo nel segmento dei pannelli di grandi dimensioni, dove al momento troviamo sul mercato solo soluzioni coreane.

Con il lancio dei pannelli QD-OLED, utilizzati da Samsung Electronics e Sony per i propri TV, anche Samsung Display ha trovato la sua strada nel segmento dei TV OLED, affiancando la connazionale LG Display e le sue affermate soluzioni W-OLED.

In Giappone la joint venture JOLED, nata dai reparti di ricerca e sviluppo di Sony e Panasonic, a cui poi si è aggiunta con delle quote anche la cinese China Star Optoelectronics Technology (CSOT), fatica ad aumentare in modo significativo le rese produttive sulle ampie diagonali dei pannelli OLED stampati con tecnologia inkjet, che al momento è utilizzata solo in tagli inferiori ai 32 pollici. Ai problemi di resa si sono sommati negli ultimi mesi problemi legati alla pandemia, che hanno ulteriormente rallentato lo sviluppo dei pannelli OLED 4K stampati in formato da 55 pollici.

Sul fronte cinese, la stessa CSOT, che è sussidiaria di TCL, aveva in programma l’avvio di una linea produttiva di OLED stampati inkjet in madrepatria già nel 2021, ma questo progetto sembra non fare i progressi sperati. Simile discorso per BOE, il principale produttore di pannelli cinese, che ha fatto grandi investimenti, ma che non dovrebbero portare frutti sugli OLED di ampia diagonale prima dell’anno prossimo.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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