Microsoft Surface Pro 8: è ancora il miglior 2-in-1?

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Microsoft Surface Pro 8: è ancora il miglior 2-in-1?

Surface Pro 8 cambia ma senza stravolgimenti

Dovremmo parlare di ottava generazione per Surface Pro, osservandone il nome di prodotto scelto da Microsoft; in realtà si tratta a tutti gli effetti della nona, dato che il modello che precede l’attuale declinazione è quello Surface Pro 7+ che Microsoft ha introdotto sul mercato a inizio 2021. Ottava o nona generazione che sia, in questa versione Surface Pro si rinnova introducendo alcune piccole ma significative novità che riguardano soprattutto lo schermo.

[HWUVIDEO=”3217″]Microsoft Surface Pro 8: è ancora il miglior 2-in-1?[/HWUVIDEO]

Una delle grandi critiche fatte alle precedenti soluzioni della gamma Surface è stata quella di integrare ottimi schermi, penalizzati in parte dal punto di vista estetico e funzionale dalla presenza di cornici piuttosto spesse per gli standard attuali. Con Surface Pro 8 Microsoft è intervenuta adottando un nuovo schermo da 13 pollici di diagonale, leggermente più grande, lasciando però invariati gli ingombri esterni grazie ad una riduzione delle cornici. Non solo: lo schermo è ora con frequenza di refresh di 120Hz contro i precedenti 60Hz, indicato con il nome di PixelSense Flow, con una risoluzione leggermente incrementata (2.880×1920 pixel) così da mantenere la stessa densità dei modelli di precedente generazione.

Non cambia l’aspetto esterno di Surface Pro 8, forte di un design che è ormai invariato negli elementi base da molti anni a questa parte e che rappresenta un punto di forza di questa famiglia di prodotti 2-in-1. Ecco quindi l’immancabile kickstand posteriore, la staffa che si apre dal telaio e che permette di appoggiare Surface Pro su un piano angolandolo a piacere rispetto alla base. Ad accompagnare questo prodotto anche l’immancabile cover con tastiera, accessorio di fatto obbligato per poterne sfruttare al meglio tutte le funzionalità e che in questa versione 8 si accompagna ad una penna integrata all’interno della stessa base.

Nella tabella seguente abbiamo messo a confronto le caratteristiche tecniche delle ultime 3 generazioni di Surface Pro. A fronte di una continuità nel design possiamo evidenziare come sia cambiata la piattaforma hardware di riferimento, ferme restando le numerose opzioni di configurazione in termini di quantitativo di memoria onboard e di capacità dello storage via SSD. A questo proposito Surface Pro 8 ripropone un SSD ad accesso esterno, che può essere facilmente rimosso e aggiornato a seconda delle preferenze dell’utente: si tratta dello stesso approccio che Microsoft ha adottato in Surface Pro 7+.

Modello

Surface Pro 8 Surface Pro 7+ Surface Pro 7
schermo 13 pollici
120Hz
12,3 pollici 12,3 pollici
risoluzione 2.880×1920 2.736×1.824 2.736×1.824
CPU Core i5-1135G7
Core i7-1185G7
Core i5-1135G7
Core i7-1165G7
Core i5-1035G4
Core i7-1065G7
GPU Core i5 – Intel Iris Xe
Core i7 – Intel Iris Xe
Core i5 – Intel Iris Xe
Core i7 – Intel Iris Xe
Core i5 – Intel Iris Plus
Core i7 – Intel Iris Plus
connettività WiFi, 802.11ax WiFi, 802.11ax
LTE
WiFi, 802.11ax
Bluetooth 5.1 5.0 5.0
memoria di sistema 8, 16, 32 Gbytes 4, 8, 16,32 Gbytes 4, 8, 16 Gbytes
storage 128, 256, 512, 1024 Gbytes 128, 256, 512, 1024 Gbytes 128, 256, 512, 1024 Gbytes
batteria 51,5Wh 50,4Wh 43,2Wh
O.S. Windows 11 Home Windows 10 Pro Windows 10 Pro
peso 889 grammi 770-796 grammi 775-790 grammi
I/O 2xThunderbolt 4
jack cuffie
connettore Surface
lettore micro SDXC
USB 3.2 Gen 2 Type-A
USB 3.2 Gen 2 Type-C
jack cuffie
connettore Surface
lettore micro SD
USB 3.0 Type-A
USB 3.1 Gen 2 Type-C
jack cuffie
connettore Surface
videocamera 5MP frontale e 10MP posteriore 5MP frontale e 8MP posteriore 5MP frontale e 8MP posteriore
Dimensioni 287x208x9,3mm 292x201x8,5mm 292x201x8,5mm

In Surface Pro 8 Microsoft ha scelto di mantenere gli stessi processori della gamma Surface Pro 7+: troviamo quindi modelli Intel Core di 11-esima generazione, appartenendo alla famiglia Tiger Lake e non alla più recente Alder Lake con architettura di tipo ibrido. Questa decisione è legata alle tempistiche di annuncio della nuova gamma, non compatibile con quella di presentazione dei processori Intel. Le proposte sono tutte con architettura quad core, con le versioni Core i5 e Core i7 che vengono vendute in abbinamento a differenti tagli di memoria di sistema e storage via SSD.

CPU Memoria SSD Prezzo
Intel Core i5 8GB 128GB 1.199€
Intel Core i5 8GB 256GB 1.299€
Intel Core i5 16GB 256GB 1.519€
Intel Core i5 8GB 512GB 1.519€
Intel Core i7 16GB 256GB 1.719€
Intel Core i7 16GB 512GB 2.019€
Intel Core i7 16GB 1TB 2.339€
Intel Core i7 32GB 1TB 2.739€

Nella tabella sono riassunte le differenti versioni di Surface Pro 8 offerte da Microsoft nel mercato italiano, con i listini ufficiali IVA inclusa al debutto. A incidere fortemente sui prezzi, a parità di processore, sono la capacità della memoria di sistema e quella dello storage via SSD. Se la prima non può essere aggiornata e quindi deve essere scelta in modo oculato, la possibilità di sostituire l’SSD con altro modello è caratteristica che permette di espandere la memoria di storage in un secondo tempo e soprattutto ad un prezzo inferiore rispetto a quanto Microsoft faccia pagare le versioni con SSD più capiente.

Come detto, la tastiera è un accessorio di fatto fondamentale per poter sfruttare al meglio le funzionalità di Surface Pro 8; viene proposta ad un prezzo di 189€ in versione Signature con finitura in Alcantara, cifra che sale a 209€ per la versione che integra sensore di impronte digitali. C’è poi una ulteriore versione che integra anche la Slim Pen 2, il pennino accessorio che viene incastonato direttamente nella tastiera e da quest’ultima ricaricato, con un costo di 299€ e finitura superficiale sempre in Alcantara.

Durante l’uso la nuova tastiera, non compatibile per segnali elettrici e collegamenti meccanici con le precedenti versioni di Surface Pro, ha fornito un feedback pressoché speculare rispetto alle generazioni precedenti. La corsa dei tasti, caratterizzati da dimensioni medie, è leggermente contrastata permettendo di digitare con sicurezza e velocità. Il touchpad ha dimensioni contenute per via dell’ingombro complessivo del prodotto, soprattutto se confrontato con quello di molti notebook clamshell più recenti, offrendo una risposta che è nel complesso discreta.

Nelle precedenti generazioni di Surface Pro Microsoft ha sempre abbinato un pennino quale accessorio, soluzione che però è sempre stata posizionata all’esterno del notebook al quale poteva venir attaccato alla cornice attraverso una parte magnetica. Con la nuova Slim Pen 2 Microsoft ne ha ridotto le dimensioni, ospitandola in una particolare cornice creata nella base della tastiera così che sia sempre pronta all’uso. Non solo: una volta riposta nella sua posizione la penna viene ricaricata direttamente dalla tastiera.

Abbiamo visto che la cornice dello schermo di Surface Pro 8 è stata ridotta così da ospitare uno schermo di più elevate dimensioni. Altra importante novità della nuova gamma è l’integrazione di due connessioni Thunderbolt 4 sul lato destro del notebook, grazie alle quali poter gestire periferiche USB Type-C, collegamento con display compatibili e ovviamente anche collegare dispositivi Thunderbolt. Queste due porte permettono anche di collegare un alimentatore, ferma restando la presenza della porta Surface proprietaria con la quale utilizzare il compatto alimentatore da 65 Watt fornito in dotazione con il prodotto. Sul lato sinistro è stato posizionato il controllo del volume, assieme al jack per cuffie e microfono. In Surface Pro 8 Microsoft ha rimosso il lettore per schede memoria MicroSD presente nelle precedenti versioni, accessorio molto utile per espandere velocemente e in modo economico lo storage integrato: un vero peccato che sia ora assente.

Nella cornice superiore del monitor è integrata una webcam da 5Mpixel, capace di registrare foto e video in risoluzione Full HD garantendo una elevata qualità d’immagine complessiva in videoconferenza. Nella parte posteriore è montata una seconda fotocamera con sensore da 10Mpixel, con la quale registrare immagini e video: si tratta di un upgrade rispetto al sensore da 8Mpixel montato precedentemente.

Manca in Surface Pro 8 il lettore per schede memoria Micro SD, presente nelle precedenti versioni ma è possibile accedere all’SSD in modo molto pratico. Questo componente è montato sotto un pannello posizionato sotto il kickstand, rimovibile con uno dei tool con i quali avere accesso allo slot della SIM card di uno smartphone. L’SSD è rinchiuso in una custodia metallica che aiuta a dissiparne il calore; è basato sul form factor standard più piccolo sul mercato, quello 2230 (22mm di larghezza e 30mm di lunghezza), facilmente sostituibile con altro di pari dimensioni e superiore capacità a seconda delle preferenze personali.

Il raffreddamento interno di Surface Pro 8 è di tipo attivo con ventola, richiesto dal TDP del processore Intel Core di 11-esima generazione che si spinge sino a 28 Watt. Quando posto sotto carico il sistema porta la CPU a una frequenza di clock vicina a 4,5GHz per tutti i core per pochi secondi, per poi calare sino a 3,5GHz mantenendosi in modo stabile su questa soglia per alcuni minuti. In seguito, con l’aumento della temperatura, la frequenza di clock cala ulteriormente mantenendosi comunque sopra la soglia di 3GHz. La temperatura media della CPU si stabilizza attorno ai 70° dopo alcuni minuti di test, quando anche la frequenza di clock del processore diminuisce sino a poco più di 3GHz, con la potenza del processore che progressivamente si posiziona attorno ai 28 Watt del TDP.

Il raffreddamento del notebook trova nella struttura in lega un valido alleato per migliorare la dissipazione termica. La parte centrale è quella che, a pieno carico, tocca i valori più elevati con la parte esterna dello chassis che è meno influenzata dal calore della CPU. In queste condizioni d’uso toccando con la mano la parte posteriore la percezione è quella di un certo calore, nulla però che sia insopportabile o fastidioso.

La ventola si è dimostrata sufficientemente silenziosa in idle, facendosi un po’ sentire quando si richiede al processore di sfruttare tutti i core a sua disposizione; a pochi centimetri dalla tastiera abbiamo rilevato un rumore di 38dB in idle, valore che passa a circa 44dB a pieno carico. Nell’utilizzo ordinario con programmi di produttività personale Surface Pro 8 è un 2-in-1 silenzioso, che si fa sentire solo quando ne si sfrutta al massimo tutta la potenza di elaborazione di cui è capace.

C’è tanta potenza, pur restando compatto

Surface Pro 8 è proposto in due differenti versioni per quanto riguarda la componente CPU, con i modelli Intel Core i5-1135G7 e Core i7-1185G7: entrambi con architettura quad core e capaci di elaborare sino a 8 threads in parallelo, si differenziano per la frequenza di base clock (2,4GHz vs 3GHz), per quella Turbo massima (4,2GHz vs 4,8GHz) e per la dimensione della cache (8MB vs 12MB). Il TDP è pari a 28 Watt per entrambi, con la possibilità di configurarlo a 12 Watt per ridurre il consumo con un parallelo calo della frequenza di clock e delle prestazioni.

Il sample di Surface Pro 8 in nostro possesso è basato sulla versione di processore più potente, quella Intel Core i7-1185G7: permette di ottenere un buon livello prestazionale complessivo, di fatto allineato a quello di notebook sottili basati sulla stessa piattaforma. La potenza è quindi più che adeguata per i tipici ambiti di utilizzo legati alla produttività personale, includendo anche quelle applicazioni che sono maggiormente in grado di sfruttare la presenza di più core per l’elaborazione parallela. Surface Pro 8 si rivela quindi essere uno strumento di lavoro adatto anche con elaborazioni esigenti, quali editing di foto e video, non sfigurando a confronto con notebook più potenti dotati di processori dal consumo superiore.

Solo discrete le prestazioni dell’SSD M.2 da 256GB di capacità installato in Surface Pro 8; il facile accesso attraverso lo slot posteriore permette di sostituirlo con altro modello più veloce e capiente a seconda delle preferenze personali e rappresenta un punto di forza di questa generazione di Surface Pro rispetto alle precedenti.

La GPU integrata nel processore Intel Core i7-1185G7, una soluzione Intel Xe Graphics, è responsabile delle buone prestazioni complessive di Surface Pro 8 con i videogiochi: è bene rimarcare come questo non sia un notebook gaming in senso stretto ma Surface Pro 8 ben si difende anche in questo scenario di utilizzo, permettendo di rilassarsi e svagarsi dopo una giornata di lavoro e produttività. Attenzione però alla risoluzione, in quanto quella nativa di 2.880×1.920 pixel è troppo elevata per poter garantire una adeguata fluidità delle scene con la GPU integrata nel processore: meglio quindi adottare quella di 1.920×1.080 pixel, o al limite anche scendere sino a 1.280×720 pixel, così da assicurarsi fps sufficientemente elevati.

Alla risoluzione di 1.280×720 pixel Surface Pro 8 permette di ottenere fps medi di buon livello complessivo: non è difficile garantire una fluidità delle scene alla quale corrisponde un buon livello di giocabilità, anche con titolo che sono più esigenti di altri.

Passando alla risoluzione Full HD di 1.920×1.080 pixel i frames al secondo medi diminuiscono, come è naturale che sia, ma resta possibile mantenerli su valori accettabili selezionando una qualità d’immagine che non sia eccessivamente spinta. In Surface Pro 8 ritroviamo un comportamento complessivo, con i videogiochi, che è speculare a quello visto con altri notebook sottili basati su processori Intel e AMD a basso consumo: le GPU adottate sono in grado, al contrario di quanto avveniva alcuni anni fa, di garantire livelli di fluidità delle scene dei videogiochi che sono molto valide anche con risoluzioni mediamente alte, a condizione di adeguare la qualità d’immagine a seconda del tipo di gioco.

Tanto la connettività WiFi6 come il trasferimento di dati via connessione USB Type-C non evidenziano alcun tipo di problema con Surface Pro 8. Da segnalare come con questa nuova versione Microsoft abbia scelto di adottare un collegamento Thunderbolt 4 per entrambe le porte USB Type-C, caratteristica che si rivela utile per chi intende abbinare Surface Pro 8 a dispositivi di storage o schermi che utilizzino questo tipo di collegamento. Queste porte possono essere utilizzate anche per ricaricare le batterie attraverso un alimentatore alternativo a quello fornito in dotazione, componente che si interfaccia con il sistema attraverso la porta Surface dedicata: in caso di necessità è quindi possibile servirsi dell’alimentatore del proprio smartphone, a condizione che si tratti di uno ad elevata potenza (almeno 35 Watt o superiore).

Surface Pro 8 integra una batteria da 51,5Wh di capacità, leggermente superiore rispetto a quella dei modelli che l’hanno preceduto. Nel corso dei nostri test abbiamo rilevato tempi di funzionamento complessivamente molto interessanti, in grado di garantire lunga produttività anche lontano dalla presa di corrente. Portatili clamshell tradizionali permettono di fare ancora di meglio, in quanto dotati di baterie di capienze superiori grazie al maggior spazio a disposizione, ma nel complesso Surface Pro 8 si conferma come i predecessori un 2-in-1 capace di assicurare tempi di funzionamento molto validi quando si è lontano dalla scrivania.

Sempre con lati da 3:2, ma ora è da 13 pollici

Nella gamma Surface Microsoft ha sempre prestato grande attenzione alla qualità dello schermo, vero e proprio elemento differenziante tra i numerosi notebook e 2-in-1 in commercio. In Surface Pro 8, come detto, Microsoft è intervenuta cambiando le dimensioni complessive sino a 13 pollici di diagonale grazie ad una riduzione delle cornici, con un conseguente lieve aumento della risoluzione abbinato ad una frequenza di aggiornamento che sale sino a 120Hz. Il nuovo pannello, realizzato con tecnologia IPS, ha una risoluzione nativa di 2880×1920 pixel e una conseguente definizione di 267 pixel per pollice.

Bilanciamento RGB
Bilanciamento RGB

Curva di Gamma
Curva di gamma

Gamut
Gamut

DeltaE
DeltaE

La prova al colorimetro mostra un comportamento di alto livello per questo pannello, con un bilanciamento RGB corretto e con nessuna divagazione oltre i livelli di guardia, una progressione tonale rispettosa della curva di gamma 2.2 e un gamut che risulta di fatto sovrapponibile allo spazio colore di riferimento sRGB/REC BT.709. Di conseguenza la fedeltà cromatica, che rappresenta la sintesi delle altre misure, è ottima, con un DeltaE medio inferiore a 1 e anche i pochi campioni “ribelli” non arrivano nemmeno a toccare DeltaE 2. Siamo quindi dinnanzi ad un monitor molto preciso, ideale per impieghi di produttività che non richiedano gamut colore ampi. 

E’ ancora il miglior 2-in-1 in commercio?

In questi anni di disponibilità sul mercato Surface Pro si è sempre distinto come uno dei migliori, se non il migliore, 2-in-1 di tipo detachable in commercio. Del resto è stato di fatto il prodotto che, con il suo design, ha dato inizio a questa categoria di sistemi notebook capaci di trasformarsi in pochi secondi da PC portatile a notebook e viceversa.

In Surface Pro 8 ritroviamo quindi tutti gli elementi tecnici caratteristici di questa famiglia di prodotti, ulteriormente affinati: da questo ne deriva l’ottimo schermo che ora è leggermente più grande pur a parità di ingombro, sempre con rapporto 3:2 tra i lati ma ora con refresh di 120Hz e cornici più sottili che meglio sfruttano lo spazio complessivo. Molto valida anche l’inclusione di due porte Thunderbolt 4, in grado anche di gestire collegamento con periferiche USB Type-C: non sono solo le loro caratteristiche tecniche in termini di velocità di trasmissione a stupire, ma anche il loro numero visto che in precedenza alla gamma Surface Pro si è sempre rimproverato di mettere a disposizione poco quanto a collegamento con periferiche esterne.

Surface Pro 8 è un 2-in-1 molto veloce, soprattutto in questa declinazione con processore Intel Core i7. l’architettura quad core, abbinata a frequenze di clock decisamente elevate anche a pieno carico, assicura una risposta pronta e immediata del sistema con tutte le applicazioni di produttività personale. Non solo: Surface Pro 8, grazie anche allo schermo da 3:2 di rapporto, si rivela essere un PC adatto anche alla produttività più spinta con applicazioni di ambito multimediale, oltre a garantire un livello di frames al secondo con i giochi che non è quello di un notebook gaming ma che permette di passare piacevoli ore di svago e relax.

La nuova tastiera ripropone un feedback d’uso che è di fatto lo stesso dei modelli precedenti: è tecnicamente una cover con tastiera ma in realtà opera molto bene, permettendo di sfruttare Surface Pro 8 come un notebook a tutti gli effetti. Qualche utente potrà preferire la tradizionale tastiera di un notebook clamshell ma questo accessorio, di fatto un acquisto obbligato, svolge molto bene il suo compito garantendo elevata produttività nell’uso.

La nuova Slim Pen 2 è un accessorio molto interessante che trova pieno spazio quando abbinato alla cover con tastiera: lo spazio che la ospita, ricaricandone le batterie, permette infatti di averla sempre a disposizione pronta per l’uso. L’unico limite di questo abbinamento è il prezzo di listino, prossimo a 300€ che si sommano al prezzo non proprio popolare di Surface Pro 8.

Come i predecessori, la qualità complessiva della costruzione di Surface Pro 8 si paga e non poco: i listini, complice la necessità pressoché obbligata di abbinare la cover con tastiera, sono tutt’altro che economici soprattutto per le versioni dotate di maggior quantitativo di memoria. Il miglior compromesso complessivo è probabilmente proprio nella versione qui provata con processore Core i7, 16GB di memoria di sistema e SSD da 256GB: il taglio con storage raddoppiato a 512GB viene proposto ad un costo più elevato di 300€, con 320€ ulteriori richiesti rispetto a quest’ultimo prezzo per il modello con SSD da 1TB.

Un limite di Surface Pro 8 rispetto ai predecessori è l’assenza di un lettore di schede memoria Micro SD, accessorio utile per espandere in modo rapido ed economico lo storage onboard per il salvataggio di dati e non per l’installazione di applicazioni. Nel nuovo modello, a fronte di una apprezzata riduzione delle cornici dello schermo, troviamo anche uno spessore leggermente incrementato da 8,5mm a 9,3mm.

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Surface Pro 8 è ancora il miglior 2-in-1 detachable in commercio? Riteniamo di si, in virtù del continuo affinamento portato avanti da Microsoft in tutte le successive versioni di questo prodotto. Difficile a questo punto pensare dove Microsoft possa ulteriormente affinare questa piattaforma, magari offrendo connettività 5G integrata in ogni modello e trovando modo di aumentare ulteriormente l’autonomia con batteria, già molto valida al momento. Vedremo tutto questo nella nona generazione di Surface Pro? Ci vorrà almeno 1 anno prima di scoprirlo.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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