La Russia blocca i lanci delle Soyuz dallo spazioporto europeo in Guyana francese

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La Russia blocca i lanci delle Soyuz dallo spazioporto europeo in Guyana francese

Qualche giorno fa abbiamo scritto di come la guerra in Ucraina avrebbe potuto avere alcune ripercussioni anche in ambito spaziale. In particolare gli Stati Uniti, attraverso il presidente Joe Biden, hanno dichiarato di voler infliggere pesanti blocchi per quanto riguarda l’elettronica necessaria al programma spaziale della Russia.

iss

Ora le prime conseguenze stanno arrivando ed è proprio Roscosmos ad aver risposto con le prime azioni dirette e concrete. A parlare è stato ancora una volta il suo direttore generale, Dmitry Rogozin, che in risposta alle sanzioni da parte dell’Unione Europea ha dichiarato di aver bloccato i lanci delle navicelle Soyuz dallo spazioporto nell’America del Sud. Questa però potrebbe essere stata solo la prima mossa.

La Russia blocca i lanci delle Soyuz dallo spazioporto europeo

Ricordiamo che, dopo le dichiarazioni di Biden (e in parte di Johnson), lo stesso Rogozin ha risposto con una serie di tweet nel quale ribadiva come il supporto di Roscosmos alle operazioni internazionali era fondamentale. In particolare ha suscitato “qualche perplessità” la dichiarazione nella quale si diceva che senza il supporto dell’agenzia spaziale russa la Stazione Spaziale Internazionale sarebbe stata a rischio. Si è trattato ovviamente di una dichiarazione estrema (per quanto possibile). Sia NASA che ESA hanno però ribadito che attualmente non ci saranno conseguenze per la ISS.

roscosmos

Se l’avamposto nell’orbita bassa terrestre è (relativamente) al sicuro, non si può dire lo stesso dell’economia legata allo Spazio dove c’è collaborazione con la Russia. Come scritto sopra, una prima mossa è arrivata proprio per bocca di Dmitry Rogozin. Il direttore generale ha bloccato la collaborazione con l’Unione Europea e l’ESA nell’ambito dei lanci della navicelle Soyuz dallo spazioporto europeo in Guyana francese.

Rogozin ha dichiarato “in risposta alle sanzioni dell’UE contro le nostre imprese, Roscosmos sta sospendendo la cooperazione con i partner europei nell’organizzazione di lanci spaziali dal cosmodromo di Kourou e ritirando il suo personale tecnico, compreso l’equipaggio di lancio, dalla Guyana francese”.

guerra ucraina spazio

Questa decisione dovrebbe coinvolgere 87 persone di alcune aziende russe che si occupano dei lanci della Soyuz. La prima ripercussione sarà lo spostamento del lancio di due satelliti Galileo programmato per l’inizio di aprile. Ci sono poi altri due satelliti che dovrebbero essere lanciati sempre su una Soyuz entro la fine del 2022. Riprogrammare il lancio di satelliti è una questione complessa perché non basta “scegliere” un altro vettore. Ci potrebbero volere anche diversi mesi prima di poter lanciare quel carico utile in orbita.

Ci sono poi altre missioni e relativi satelliti che avrebbero dovuto essere lanciati su Soyuz. Con le sanzioni alla Russia potrebbero essere posticipate le missioni EarthCARE (ESA/JAXA), Euclid e CSO-3. Domani, 28 febbraio, ci sarà una riunione di emergenza dell’ESA per decidere come affrontare le conseguenze. La decisione di Roscosmos dovrebbe anche precludere possibili future missioni umane a bordo di Soyuz lanciate da Bajkonur. Si tratta di un’ulteriore spinta affinché l’ESA si doti di una navicella spaziale per volo umano, come già richiesto dagli astronauti europei.

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