Equinix apre due nuovi data center IBX in Europa. La parola d’ordine è sostenibilità

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Equinix apre due nuovi data center IBX in Europa. La parola d’ordine è sostenibilità

Equinix apre due nuovi data center IBX in Europa: PA10, a Parigi, e MU4, ad Aschheim, vicino a Monaco di Baviera. In entrambi i casi, è stata dedicata una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, sfruttando il calore generato dalle apparecchiature per il riscaldamento urbano e ospitando una terra sul tetto basata su un sistema idroponico, in grado di ridurre il consumo d’acqua. 

PA10, il nuovo data center IBX di Equinix a Parigi

PA10 è il decimo data center Equinix nella zona di Parigi. Nella prima fase di sviluppo, si estenderà per 3.775 metri quadri di spazio, in grado di ospitare 1.525 cabinet. Verrà successivamente espanso e, completati i lavori, garantirà 5.775 mq di spazio, all’interno del quale troveranno posto 2.250 cabinet circa. 

Equinix_PA10

Equinix ha lavorato molto per ridurre l’impatto ambientale di questa infrastruttura: il calore dei server e delle apparecchiature sarà trasferito alla rete di riscaldamento urbano, e contribuirà a riscaldare la piscina della comunità locale. Sul tetto sarà installata una serra da 430° all’interno della quale verranno coltivate frutta e verdura tramite cultura idroponica, che consente di ridurre l’utilizzo dell’acqua necessaria per l’irrigazione. 

MU4, pensato per sostenere le esigenze delle aziende locali

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MU4 sorgerà ad Aschheim, in Germania ed è progettato sia per garantire il servizio di colocation e interconnessione Equinix, sia per offrire connettività diretta alle imprese locali, in particolare quelle operanti nei settori automobilistico, industriale, finanziario e sanitario. 

Anche questo data center è stato progettato mettendo la sostenibilità fra le priorità: il tetto sarà piantumato, così da offrire isolamento naturale e raffreddamento, oltre che per meglio integrarsi con il paesaggio urbano. Quando sarà completato, potrà contare su un sistema di stoccaggio dell’energia termica della falda acquifera (ATES): l’obiettivo è quello di immagazzinare l’energia termica in eccesso così da rendere il sistema di raffreddamento più efficiente. 

Per quanto riguarda il consumo di energia, Equinix afferma che MU4 sarà alimentato solo da energie rinnovabili acquistate tramite il fornitore locale certificato Mainova. Fra le opzioni in fase di valutazione c’è la possibilità di cedere in futuro il calore in eccesso agli utenti esterni. 

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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