Cosa accade se un cittadino proprietario di criptovalute muore? La risposta è nel Crypto testamento

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Cosa accade se un cittadino proprietario di criptovalute muore? La risposta è nel Crypto testamento

Una coppia di avvocati, Rocco Greco e Gianluca Bertolini, si occuperà di venire a capo di tutte quelle situazioni per cui un proprietario di criptovalute muore e gli eredi si ritroveranno a risolvere problemi con la successione dei beni. Tutt’oggi, infatti, sono temi inesplorati dalla giurisprudenza italiana dai punti di vista fiscale, legale e pratico.

Greco e Bertolini hanno registrato il marchio “Crypto Testamento” e il suo omonimo inglese “Crypto Will” al Ministero dello Sviluppo economico. Il loro obiettivo è quello di risolvere problematiche legali che possono venirsi a creare a causa del vuoto normativo nel contesto di un mercato, quello delle criptovalute, in continua espansione in Italia. Secondo un recente sondaggio pubblicato sul Corriere della Sera, infatti, il 18% degli italiani possiede Bitcoin o altre criptovalute.

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“Il legislatore italiano non potrà continuare in eterno a lasciare un pericoloso vuoto normativo, rimettendo ai giudici l’arduo compito di interpretare e applicare le norme per analogia” ha dichiarato Rocco Greco.

I due avvocati promettono che, tramite il Crypto Testamento e la figura del Crypto Esecutore Testamentario, saranno garantiti alla persona che redige il testamento e ai suoi eredi la competenza necessaria a poter assicurare la successione. Se il proprietario di criptovalute muore senza aver informato gli eredi dei suoi possedimenti, il patrimonio di criptovalute, non risultando nel patrimonio ereditario del defunto, può andare perduto. Ulteriori problematiche potrebbero sorgere anche in quei casi in cui gli eredi sono a conoscenza delle proprietà in criptovaluta.

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