Anche Cisco punta sui computer quantistici con la ricerca sulle reti fotoniche

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Anche Cisco punta sui computer quantistici con la ricerca sulle reti fotoniche

Anche Cisco intende entrare nel mondo dei computer quantistici, stando a quanto affermato in un articolo pubblicato sul blog aziendale. Nello specifico, Cisco sembra essere interessata alla fotonica applicata al mondo quantistico per costruire reti di computer quantistici.

Cisco interessata alla fotonica per i computer quantistici

Nonostante Cisco non sia il primo nome che viene in mente quando si parla di computer quantistici, l’azienda è parte del Centro per le Reti Quantistiche americano, ente guidato dall’Università dell’Arizona che punta alla creazione di un nuovo settore basato sulla comunicazione tra computer quantistici.

Come fa notare Alireza Shabani nell’articolo sul blog di Cisco, “attualmente il focus dei progetti di sviluppo di hardware quantistico è di mostrare unità con meno di cento qubit, mentre i problemi iniziano quando si vuole portare la scala dei sistemi a mille e poi milioni [di qubit]. […] La modularità è un modo per abbassare la complessità del sistema e, nel caso dei computer quantistici, può essere ottenuta collegando chip quantistici distribuiti tramite connessioni quantistiche. Oltre alla scalabilità, le reti fotoniche permettono una connettività in cui tutti i moduli possono comunicare tra di loro, cosa che porta a un balzo in avanti notevole nella potenza di calcolo del sistema.”

Al momento le reti di computer quantistici sono ancora piuttosto lontane: prima di vederle sarà necessario sviluppare le tecnologie per costruirle, come le fibre ottiche, gli switch, i sincronizzatori e così via; oltre a ciò, sarà necessario stabilire metodi e protocolli per la distribuzione dell’entanglement e delle informazioni quantistiche, nonché creare SDK e compilatori e definire architetture che tollerino gli errori.

La strada è ancora lunga, ma gli sviluppi recenti portano a pensare che “la fotonica sia un investimento tecnologico nel mondo quantistico a basso rischio e ad alto rendimento” ed è interessante vedere come anche produttori non focalizzati sui computer quantistici stiano iniziando a entrare in questo mondo.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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