SpaceX prova ”le bacchette” per catturare Starship al volo, c’è anche un video di Elon Musk

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SpaceX prova ”le bacchette” per catturare Starship al volo, c’è anche un video di Elon Musk

Mentre si attende il verdetto della valutazione ambientale da parte dell’FAA (che dovrebbe essere pubblicata il 28 febbraio), SpaceX continua lo sviluppo del progetto Starship che comprende Ship (stadio superiore), Super Heavy (primo stadio) e la torre di lancio e atterraggio. Il progetto è ancora più ambizioso di quanto visto con i razzi Falcon 9 e presenta complessità elevatissime a livello ingegneristico.

torre lancio spacex starship

Se avrà successo come pensato da Elon Musk sarà una rivoluzione in termini di esplorazione spaziale (e anche il trasporto di merci/persone sulla Terra). Per permettere la sostenibilità economica di questo progetto, il programma Starlink è fondamentale così come i contratti con la NASA o le missioni spaziali private (da Inspiration4 a quelle con Axiom Space). Qualche giorno fa lo stesso Musk ha mostrato i progressi fatti sulla torre di lancio e recupero dedicata al grande vettore spaziale.

La torre con il sistema di “cattura” per Starship di SpaceX

In attesa del test orbitale (previsto per la prima metà dell’anno) dal Texas alle Hawaii con Ship 20 e Booster 4, SpaceX si sta concentrando sulla torre di lancio e recupero. Questa sorge a Boca Chica, ma in futuro ne vedremo una simile anche al Kennedy Space Center in Florida. La costruzione del prototipo è stata annunciata in un documento ufficiale ad aprile 2021 e ha preso forma in pochi mesi. Il sistema prevede quelle che sono state definite “bacchette” (o chopstick, le bacchette per il cibo dei paesi asiatici) per via del loro funzionamento.

Queste due strutture (chiamate dagli appassionati Mechazilla) si muovono in verticale e orizzontale. L’idea è quella di consentire nelle fasi prima del lancio di assemblare Starship (Ship e Super Heavy). Per l’atterraggio invece permetteranno di catturare “al volo” il grande razzo consentendone un riutilizzo più rapido, quando il sistema sarà collaudato. La loro costruzione ha richiesto qualche mese e in questi giorni ci sono stati i primi test veri e propri (senza vettore).

Tra le prove fatte sono stati effettuati movimenti verticali a diverse velocità e diverse altezze. Anche l’interazione con il braccio meccanico utilizzato per il rifornimento (laterale) di Ship è stato al centro dei test. Elon Musk ha pubblicato su Twitter un video ripreso da un drone che mostra la torre e le strutture in fase di prova mostrando l’impressionante lavoro ingegneristico.

Anche gli “spotter” di NSF stanno riprendendo i test e in queste ore hanno filmato l’utilizzo di alcuni grandi contenitori pieni d’acqua che simulano il peso di un booster (primo stadio) di Starship. Siamo solo all’inizio e non sappiamo quanto tempo ci vorrà prima che il sistema sia effettivamente utilizzabile o se dovranno essere apportate modifiche. Nessuno del resto ha mai provato qualcosa di simile con razzi di queste dimensioni (120 metri).

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