Forza Horizon 5: perché è il simcade perfetto

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Forza Horizon 5: perché è il simcade perfetto

Se vi dicessi che Forza Horizon 5 è un gioco di simulazione vi imbroglierei. Non lo è perché è veloce e adrenalinico, semplicistico in alcuni aspetti. Però non vi imbroglio se vi dico che è basato sul modello di guida e sulla fisica di Forza Motorsport, un titolo che possiamo definire a tutti gli effetti appartenente alla categoria dei “simcade”. Con l’obiettivo di eguagliare Gran Turismo, Turn 10 Studios sviluppò questo sistema di gioco che da un lato puntava a trasmettere l’emozione di guidare iconici bolidi del passato e del presente, dall’altro di rendere l’azione di gioco divertente e rapida.

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Playground Games, ormai da diversi anni a questa parte, è stata insignita da Microsoft di trasporre il modello di gioco di Forza Motorsport in un contesto più vivace, e tendente all’arcade. È così che nasce l’idea del franchise Forza Horizon, ovvero attingere il più possibile da Forza Motorsport, e di mettere un po’ di brio. Questo vuol dire che da una parte abbiamo un’esperienza sicuramente spensierata e adatta a tutti, dall’altra rimangono alcune funzionalità molto interessanti come la gestione dinamica del degrado degli pneumatici, la possibilità di abilitare la frizione e di disabilitare il controllo di trazione.

Il motore fisico di Forza Motorsport ha la capacità di fornire aggiornamenti alla simulazione con una cadenza molto elevata. Questo vuol dire che il giocatore avrà esperienza di ogni minima disconnessione del fondo stradale che sta percorrendo. Inoltre, l’enorme mole di dati alla base del funzionamento delle auto, molti dei quali provenienti direttamente dalle case automobilistiche, di Forza Motorsport è stata riversata in Forza Horizon. Considerando anche il numero di auto che sono state create nel corso degli anni, questo vuol dire che fondamentalmente si hanno i veicoli così per come avrebbero funzionato in Forza Motorsport dentro un contesto più adrenalinico come quello di Forza Horizon.

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Percorrere un fondo accidentato all’interno di un contesto “simcade” del genere non è come farlo in un gioco arcade tradizionale. Con controllo di trazione disabilitato (purtroppo è presente solo in modalità acceso/spento, senza granularità) dovremo parzializzare l’accelerazione in funzione del tipo di veicolo che stiamo guidando e del tipo di tracciato. E anche quando dovremo affrontare dei salti nel vuoto tipici dei giochi con impostazione più “action” dovremo prestare attenzione alla marcia in modo da ripartire il più velocemente possibile quando gli pneumatici toccheranno nuovamente l’asfalto, e soprattutto mantenere questi ultimi dritti al momento dell’impatto con il terreno, onde evitare di perdere il controllo del veicolo stesso.

La gestione dell’aderenza è al tempo stesso diversa rispetto a quanto si può trovare in un arcade. Le condizioni sono molteplici: dalle auto da corsa con gli pneumatici sportivi che garantiscono un alto livello di aderenza, alle stesse auto da corsa su un percorso sterrato fino a fuoristrada con motori potentissimi che sono chiamati a guadare corsi d’acqua o a sfrecciare sulla sabbia. Insomma, di varietà Forza Horizon 5 ne offre, e tanta. Anche perché ogni veicolo può essere messo a punto prima di ciascuna gara, con ripercussioni sulle prestazioni e il modello di guida.

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Anzi, la messa a punto è un aspetto cruciale dell’esperienza di gioco. Le gare sullo sterrato e quelle di tipo off-road, infatti, necessitano non solo di veicoli specifici ma anche assettati in un certo modo. Devono essere pesanti (ad esempio, per poter guadare un corso d’acqua) e disporre di sospensioni da rally e di pneumatici da fuoristrada. Anche la rigidità delle sospensioni è molto importante, con ripercussioni anche in termini di force feedback. Con sospensioni rigide su sterrato, se siete dotati di un buon volante, avvertirete tutte le sconnessioni, e con maggiore intensità, mentre vengono trasmesse al sistema di force feedback del volante.

Se l’assetto non è giusto, o il veicolo non adatto a una certa corsa, ci ritroveremo in condizioni di scarsa aderenza. Diventerà, quindi, molto difficile controllarlo e mantenere le prestazioni degli altri giocatori o dell’intelligenza artificiale quando impostata ai livelli più alti.

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Forza Horizon 5 è un “more of the same” rispetto ai suoi predecessori, ma raggiunge delle vette inesplorate in termini di rifinitura di tutte le componenti. Sia per quanto riguarda la grafica, ottimizzata all’inverosimile e ora adattata anche a Xbox Series X, che per quanto riguarda la fisica, il parco veicoli e la mappa di gioco. Quest’ultima, il vero cuore alla base del successo di FH5, anzi, è completamente nuova: è ambientata in Messico e garantisce una serie di sfide alla guida davvero notevole, ricordando per certi versi un Grand Theft Auto.

Ci sono 11 differenti biomi su questa mappa, visto che i giocatori possono esplorare degli aridi deserti ma anche delle giungle lussureggianti, così come dei villaggi antichi e delle spiagge incontaminate. Si possono percorrere le lunghe arterie interurbane per esplorare tutto ma anche tagliare e decidere di andare per i boschi o percorrere i prati o i deserti. Le condizioni meteo e le stagioni, inoltre, sono gestite in tempo reale: improvvisamente, può imperversare una tempesta di sabbia o scatenarsi una pioggia torrenziale, con ripercussioni, ancora una volta, sul modello di guida in tempo reale.

Forza Horizon 5 è un gioco di tipo MMO. La mappa si può esplorare liberamente e vi si possono incontrare gli altri giocatori che sono stati inseriti nel nostro stesso server. Si può giocare in gruppo (le cosiddette carovane) in modo da affrontare le sfide in co-operativa e in PvP. Queste ultime possono essere affrontate anche in solitaria (trasformando essenzialmente FH5 in un gioco single player), ma naturalmente con la presenza degli amici cambia molto.

I giocatori possono anche creare circuiti e vere e proprie modalità di gioco all’interno della modalità EventLab. Si corre normalmente tra le caldissime strade del Messico e si decide dove collocare i checkpoint. Una volta completato il circuito e giunti nuovamente nella zona del traguardo lo si può provare insieme all’intelligenza artificiale. È molto divertente verificare come l’IA interpreterà le curve e il disegno che abbiamo preparato, anche perché in certi casi potrebbe risultare troppo difficile sia per lei che per gli esseri umani. Dopo aver completato la prova, si può lanciare il circuito online e provarlo con gli amici.

Forza Horizon 5, come i suoi predecessori, si può giocare con il volante ed è disponibile la visuale all’interno dell’abitacolo, che aumenta il coinvolgimento e il realismo. Il force feedback dei volanti di ultima generazione è pienamente supportato, e permette di verificare istantaneamente le condizioni di aderenza del momento oltre che il variare della distribuzione del peso lungo tutto il veicolo. Grazie all’eterogeneità della mappa, è molto stimolante dover adattare il sistema di guida tra un manto perfettamente liscio e asfaltato e lo sterrato, che può subentrare al primo in qualsiasi momento!

Per certi versi, dunque, i Forza Horizon ricordano i vecchi Test Drive Unlimited, pur offrendo un livello qualitativo di ben altro spessore, con cutscene che puntano a raccontare una storia e inquadrature spettacolari delle auto che ne esaltano le componenti. Ci sono anche le modalità Foto e ForzaVista, in cui è possibile ammirare le auto nei minimi particolari e, nella seconda, interagire con cofano, portiere, altri elementi dell’auto e anche salire a bordo. In queste modalità viene applicato anche il Ray Tracing (in maniera, a dire il vero, quasi impercettibile) per garantire riflessi fedeli sulle scocche delle auto.

Il motore di Forza, infatti, utilizza tecniche di precedente generazione per gestire i riflessi sulle auto, recuperando i dati dai frame precedenti e sfruttando delle cube map statiche. Con ogni probabilità, sarebbe stato troppo difficile applicare riflessi in tempo reale tramite Ray Tracing in maniera simile a quanto succede con i giochi basati sulla piattaforma NVIDIA RTX. Il risultato è che non solo abilitare Ray Tracing non comporta alcun tipo di miglioramento grafico, ma anche che non c’è alcun tipo di impatto prestazionale, che normalmente la complessità dell’algoritmo alla base del Ray Tracing comporta.

A destra Ray Tracing disabilitato, a sinistra abilitato

Per quanto riguarda la versione Xbox Series X, quest’ultima corrisponde alle impostazioni PC del preset Estremo quando si imposta la Modalità Qualità, la quale gira a 4K e 30 frame per secondo. Series X contempla anche la Modalità Prestazioni, per la quale il gioco giro alla risoluzione risoluzione 4K a 60FPS: questa modalità riduce la qualità dei riflessi, le texture delle ombre e la vegetazione per mantenere un framerate costante. Se Qualità corrisponde, quindi, a Estremo del PC, Prestazioni corrisponde a Elevato del PC, come si può verificare nel nostro confronto.

Si noti nello specifico la densità della vegetazione, alla Modalità Qualità paragonabile al preset Estremo, e alla Modalità Prestazioni paragonabile a Elevato. La versione Xbox Series X offre una qualità della grafica, dunque, allineata alla controparte Windows, forse anche superiore in termini di anti-aliasing e nitidezza.


Molto Bassa


Basso


Medio


Ultra


Elevato


Estremo


Xbox Series X – Prestazioni


Xbox Series X – Qualità

Dai nostri test prestazionali con alcune schede video di NVIDIA e AMD recenti, svolti a livello di dettaglio estremo a tre risoluzioni, osserviamo due cose in particolare. Le prestazioni per nulla esaltanti delle soluzioni Radeon RDNA 2 di AMD, come la RX 6800 XT e la 6700 XT (non che si giochi male, ma ci aspettavamo prestazioni maggiori), e le difficoltà della RTX 2060.

Se nel primo caso potrebbe essere un problema di ottimizzazione, anche se ci sembra strano dato che il gioco di Turn 10 nasce sulle nuove console di Microsoft basate su architettura AMD, nel secondo c’è qualcosa da dire in più.

Forza Horizon 5 benchmark

Come vedete nel grafico sui preset, la RX 5700 è sempre dietro alla RTX 2060, ma l’impostazione Estremo sovverte le posizioni. È chiaro che il gap di memoria video incide – 2 GB in più per la GPU AMD. Cosa cambia tra i preset Estremo ed Ultra?

Forza Horizon 5 benchmark

Il preset Estremo imposta il filtro anisotropico su Elevato, qualità ombre su Estremo, ombre notturne su Attivato, qualità sfocatura di movimento su Ultra, qualità texture ambientali su Estremo, qualità geometria ambiente su Estremo, MSAA 2x, FXAA disattivato, qualità SSAO su Elevato, qualità riflessi su Ultra, livello di dettaglio World Car su Estremo, qualità terreno deformabile su Estremo, qualità SSR su Elevato, effetti lente su Ultra, qualità shader su Estremo, qualità effetti particellari su Ultra e qualità Ray Tracing su elevato (che però non impatta in gaming né sui test).

Passando a Ultra scendono alcune impostazioni: la qualità ombre passa su Ultra, la qualità texture ambientali su Ultra, la qualità geometria ambiente su Ultra, la qualità riflessi su Elevato, il livello di dettaglio world car su Ultra, qualità terreno deformabile su Ultra, qualità shader su Ultra, qualità effetti particellari su Elevato. Tanto basta per ridare ossigeno ai 6 GB di memoria della RTX 2060 e riportarla sopra la RX 5700. Insomma, meglio avere una GPU con almeno 8 GB di VRAM nel vostro PC, ormai è sempre più evidente.

Concludiamo l’analisi con il core scaling e l’impatto della memoria. Come si può evincere dal grafico (abbiamo spento core e thread di un i9-10900K), una CPU con 6 core è più che sufficiente per giocare al massimo. Una cosa che può da una parte rinfrancare, ma dall’altra lascia l’amaro in bocca: abbiamo CPU con sempre più core che non vengono sfruttati.
Quanto alla memoria è fondamentale avere le RAM in dual-channel, mentre la quantità non ha un impatto reale (il consiglio è di avere almeno 16 GB).

Forza Horizon 5 benchmark

Forza Horizon 5 benchmark

In Forza Horizon 5 si trovano più di 500 auto da collezionare e potenziare, fra cui modelli anche molto nuovi come la Mercedes-AMG ONE e la Ford Bronco Badlands. Si possono modificare le scocche, gli pneumatici, le decalcomanie e molto altro ancora, e tutte le creazioni possono essere condivise con la community. In definitiva, è un gioco da non perdere perché ha la capacità di essere divertente e realistico allo stesso tempo, con il grande merito di offrire esperienze di gioco sempre innovative anche dopo decine di ore. La grafica è stabile anche su configurazioni di precedente generazione, oltre che sempre molto dettagliata, mentre il motore fisico è semplicemente quanto di meglio mai visto in un titolo di guida con queste caratteristiche.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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