Metaverso conquista il cinema, Peter Jackson cede effetti speciali

Another ICT Guy

Metaverso conquista il cinema, Peter Jackson cede effetti speciali

Il metaverso, la piattaforma tecnologica del futuro spinta da Facebook, conquista anche il cinema. Unity Technology, azienda di sviluppo software e motori grafici per app e videogame, ha annunciato l’acquisizione di Weta Digital, la storica società di animazione ed effetti 3D co-fondata da Peter Jackson, il papà di Avatar e del Signore degli Anelli. Un accordo da 1.625 miliardi di dollari, che permetterà a Unity di lavorare sulle tecnologie di VFX (visual effect) di Weta e fondare la base per il metaverso.

“Ci vorrà del tempo per dare forma a questa visione, ma consideratelo come il primo passo” ha scritto Marc Whitten, vice presidente senior e general manager di Unity Create sul blog della società. Come parte dell’accordo, il reparto tecnologico dell’acquisita, che include gli ingegneri e gli artisti, sarà integrato in Unity. Il team al lavoro sulle animazioni e quello degli effetti speciali invece resterà separato da Unity (sebbene parte della società) e sarà chiamato WetaFX, soggetto di cui Peter Jackson continuerà a possedere la maggioranza. La stessa Unity integrerà la base informatica di Weta Digital all’interno del suo motore grafico.

Negli scorsi anni, lo studio ha sviluppato gran parte delle animazioni di capolavori di Jackson come “Il Signore degli Anelli”, “Avatar” e “Shang-Chi”. Stando alle prime notizie, Unity si occuperà dell’integrazione, nel suo motore, degli strumenti interni di Weta Digital, tra cui City Builder, che ha contribuito a generare le città 3D distrutte in film come “King Kong”, Manuka, il simulatore che trasferisce gli attori in ambienti digitali e virtuali, e Gazebo, software utilizzato dagli artisti per visualizzare in anteprima le scene prima del rendering finale. Ma anche i programmi di motion capture e di digitalizzazione di effetti su persone e paesaggi.

“Singolarmente questi strumenti sono capaci di portare a risultati spettacolari, ma il loro vero beneficio arriva dall’essere parte di una piattaforma unica, dove la modifica di un elemento cambia, dinamicamente, anche tutti gli altri correlati”, ha aggiunto Whitten.
   

https://www.carlomauri.net

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *