Astra, Boeing e altri annunciano costellazioni satellitari in orbita bassa per Internet

Another ICT Guy

Astra, Boeing e altri annunciano costellazioni satellitari in orbita bassa per Internet

Recentemente è stato rivelato in un’intervista che nel 2022 saranno lanciati due prototipi della costellazione satellitare Project Kuiper di Amazon. Nel futuro questi si uniranno a quelli di SpaceX (Starlink) e OneWeb per portare la connettività Internet anche dove è difficile cablare case ed edifici. Ma altre società stanno puntando a realizzare costellazioni satellitari in orbita bassa terrestre (LEO).

costellazioni satellitari

Boeing, Astra, Inmarsat e Hughes Network Systems hanno inoltrato alla Federal Communications Commission (FCC) statunitense le richieste di utilizzo delle bande di frequenza (V-band) e la possibilità di realizzare le costellazioni con un numero variabile di unità in base alle varie capacità e potenzialità delle diverse aziende. L’orbita bassa terrestre potrebbe essere sempre più affollata nei prossimi anni. Come mai tutte queste società nello stesso momento? A rispondere è stato il giornalista del NYT Joey Roulette. In quelle ore scadeva il bando di FCC per l’utilizzo della V-band.

Per capire le problematiche alle quali si potrebbe andare incontro con le costellazioni satellitari viene in aiuto Hugh Lewis dell’Astronautics Research Group all’Università di Southampton. Lewis ha analizzato le manovre correttive per evitare ostacoli della costellazione Starlink per il mese di Ottobre 2021. Secondo quanto riportato sono state effettuate circa 610 manovre (20 al giorno) rispetto alle 575 di Settembre 2021 e da Dicembre 2020 sarebbero state circa 4900. Ovviamente questo genere di manovre avviene non solo per evitare scontri tra satelliti ma anche con i detriti spaziali, ma con la crescita elevata di satelliti in LEO (e non solo) ci saranno sempre maggiori rischi di collisioni.

Le costellazioni satellitari per la connettività Internet in orbita bassa terrestre

L’FCC ha approvato la realizzazione da parte di Boeing di una costellazione di 147 satelliti in orbita non-geostazionaria (NGSO). In particolare ci saranno 132 unità che saranno posizionate in LEO a circa 1056 km di quota mentre le restanti 15 unità che saranno invece a quote di 27355 km e 44221 km. Questi satelliti utilizzeranno la V-band che sono frequenze più elevate di quelle impiegate da SpaceX per Starlink (Ka-band e Ku-band). Questo potrebbe portare a maggiori velocità complessive ma anche una maggiore instabilità del segnale.

costellazioni satellitari

Anche Astra ha richiesto la possibilità di partecipare alla realizzazione di costellazioni satellitari. In questo caso però i numeri saranno ben più elevati toccando quota 13620 satelliti complessivamente. La suddivisione delle unità sarà di un piano orbitale con 40 satelliti (prima fase), 70 piani orbitali con 2296 satelliti (seconda fase) e la terza fase vedrà 132 piani orbitali con ben 11284 satelliti. La prima fase prevederà unità posizionate a 700 km di quota, la seconda vedrà una quota simile ma diversa inclinazione (56°) con 14 unità che saranno in SSO a 690 km. La terza fase vedrà i satelliti tra i 390 km e i 400 km con un piano eliosincrono (SSO) a 380 km.

costellazioni satellitari

Inmarsat (società britannica) ha richiesto l’accesso al mercato statunitense attraverso l’FCC. La sua costellazione satellitare per Internet si chiamerà Orchestra e prevederà 198 satelliti. Anche in questo caso si utilizzerà la connettività V-band tra i 37,5 GHz e i 51,4 GHz. La suddivisione dei satelliti sarà in dieci piani orbitali da 18 unità ciascuno con un’inclinazione di 50° con altitudine di 1023,5 km con un piano che sarà in posizione equatoriale a 724 km.

Infine anche Hughes Network Systems punterà sulle costellazioni satellitari con 1440 satelliti in orbita bassa terrestre (LEO). La suddivisione sarà in 36 piani orbitali a un’altitudine di 1150 km. Interessante notare che è specificato come questi satelliti avranno link inter-satellitari per comunicare tra unità vicine. A terra saranno previste dalle 20 alle 40 stazioni, posizionate in diverse parti del Mondo, per ricevere i segnali.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *