Facebook sfida Apple: abbonamenti creator anche al di fuori di App Store

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Facebook sfida Apple: abbonamenti creator anche al di fuori di App Store

Facebook si appresta a lanciare un nuovo strumento pensato per consentire ai creatori di contenuti di monetizzare il proprio lavoro tramite il social network aggirando la trattenuta del 30% in commissioni su App Store di Apple. Si tratta di una aggiunta alla funzionalità “Abbonamenti”, che permette ai creatori di ricevere un corrispettivo per le proprie opere.

“Mentre ci prepariamo per il metaverso, ci concentriamo anche sullo sbloccare opportunità per i creatori di monetizzare il proprio lavoro. Le commissioni del 30% che Apple trattiene sulle transazioni rendono più difficile fare ciò, quindi stiamo aggiornando il nostro prodotto Abbonamenti in maniera che i creatori possano guadagnare di più” ha commentato Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, presentando la novità, declinata nella forma di un collegamento che invia gli utenti ad una pagina web dove possono completare gli acquisti di abbonamenti tramite la piattaforma Facebook Pay.

L’azienda di Menlo Park prova a camminare sulle uova, proponendo una strada che pare essere in chiaro conflitto con le regole dell’App Store che vietano l’integrazione di meccanismi di pagamento alternativi. In realtà quanto proposto da Facebook si colloca in una vera e propria zona grigia: il regolamento di App Store vieta che lo sviluppatore metta a disposizione, per l’acquisto di propri beni digitali o servizi, opzioni di pagamento alternative al sistema degli Acquisti In-App. In questo caso Facebook si limita a consentire che il creatore di contenuti possa inviare il pubblico al pagamento di un abbonamento sfruttando una strada diversa rispetto ad App Store. La società sottolinea inoltre che viene comunque mantenuta la possibilità di iscriversi ad un abbonamento creator usando il sistema di pagamenti proprietario di Apple.

La mossa di Facebook si colloca in una fase in cui Apple si trova a riconsiderare le politiche legate ad App Store e che potrebbero presto dover cambiare in maniera radicale sulla base della sentenza emessa a settembre dal giudice Yvonne Gonzalez Rogers a valle del caso Epic contro Apple. Nella sentenza viene stabilito che Apple non può vietare l’inserimento di opzioni di pagamento alternative. Le disposizioni del giudice dovrebbero essere accolte a partire dal 9 dicembre, ma Apple è ricorsa in appello nelle scorse settimane chiedendo la sospensione della sentenza.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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