Ignite 2021: i piani di Microsoft per il metaverso

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Ignite 2021: i piani di Microsoft per il metaverso

Il Microsoft Ignite del 2021 porta con sé numerose novità sotto ogni fronte, dalla cybersecurity alle soluzioni per il manifatturiero, da Microsoft 365 a Dynamics, dai data center al cloud. Ma il messaggio principale è che tutte queste innovazioni vanno in una direzione: quella di unire il mondo reale con quello digitale, semplificando e potenziando la collaborazione, sia in presenza sia da remoto. Microsoft, insomma, sta costruendo un suo metaverso che, al contrario di quelli ipotizzato da Facebook – che ancora non ha una forma definita – è estremamente concreto. E nel quale realtà virtuale e aumentata sono una parte del sistema, non il cuore dell’esperienza. 

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Microsoft Ignite 2021: verso il modello dell’hybrid work

Nel suo keynote speech, il CEO di Microsoft Satya Nadella ha sottolineato i grandi cambiamenti che stanno influenzando il mondo del lavoro, che è stato totalmente stravolto. Se prima tutto ruotava attorno a cloud e mobile, il futuro guarda all’ubiquitous intelligence, dove gli strumenti informatici sono disponibili ovunque, sempre. Nell’ultimo anno questo è stato necessario per garantire la continuità del business, ma ora che le persone si sono abituate a questo modello, dovrà diventare la norma. Nadella spiega come i lavoratori oggi vadano alla ricerca di un ambiente che garantisca loro produttività e flessibilità, e che gli consenta di scegliere dove lavorare. Se vogliono tenersi stretti i talenti, le aziende devono tenerne conto e non possono rinunciare a un modello di lavoro ibrido. 

Ma questo è solo la prima delle tre direttive al centro del discorso di Nadella, che ha affrontato anche il tema dell’hyperconnected business, dove tutto o quasi viene gestito da remoto. In pandemia le imprese si sono sforzate per modificare i loro sistemi produttivi e le loro infrastrutture così da potere monitorare e controllare a distanza, ma ora bisogna fare il passo successivo e far sì che questo concetto sia integrato direttamente nel design dei prodotti e servizi. 

Questo ci porta direttamente al terzo tema: se ogni tipo di business sta andando verso il digitale, bisogna semplificare le interazioni fra le varie applicazioni e infrastrutture. Ragionare in ottica multi-cloud e hybrid cloud, ma anche edge e multi-edge, con l’intelligenza come collante, sia sul cloud sia sull’edge. E, soprattutto, farlo in maniera sostenibile, trovando il modo di abbattere le emissioni derivanti dalla costruzione e dalle operazioni dei data center, lungo tutta la supply chain. Senza tralasciare la cybersecurity, ambito nel quale il colosso di Redmond ha annunciato numerose novità. A partire dal potenziamento di Defender, che ora protegge anche il cloud, per arrivare ad Azure Active Directory, che estende la protezione e la gestione degli accessi permettendo ai dispositivi di prendere decisioni in tempo reale sull’affidabilità dell’accesso, così da estendere la collaborazione, semplificarla, garantendo allo stesso tempo i più elevati standard di sicurezza. Come sottolinea la stessa Microsoft, l’obiettivo è quello di “costruire un tessuto di fiducia“.

Il metaverso secondo Microsoft

Per attuare la visione dipinta da Nadella la chiave è nella comunicazione, che deve essere potenziata e semplificata. Le novità presentate dall’azienda di Redmond vanno tutte in questa direzione e Microsoft ha potenziato tutte le sue app per scambiare dati fra loro, a partire da Teams, che come abbiamo spiegato qui verrà aggiornato e integrato in tutte le app, inclusa Dynamics 365 (che ora può contare sui Connected Spaces), per migliorare la comunicazione fra le varie figure coinvolte.

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Pensiamo alla supply chain o al customer service, dove sono tantissime le persone che possono essere coinvolte in ogni singolo processo. Teams è stato potenziato proprio per aiutare i dipendenti a scambiarsi informazioni, per abbattere i tanti silos così da avere sempre un quadro preciso della situazione, e intervenire tempestivamente in ogni parte della supply chain.

Loops

Il collante per questa collaborazione sempre più aperta è Loops, una sorta di sistema per la gestione dei workflow che permette di avere sempre sott’occhio tutti gli aspetti relativi a un progetto di lavoro. 

L’intelligenza artificiale è alla base di tutto, ed è il motivo per cui Microsoft ha acquisito qualche tempo fa GPT-3, il potente motore di natural language processing di OpenAI. Questo motore sarà disponibile tramite Azure OpenAI Service e potrà dunque essere integrato con le varie app e, soprattutto, gli strumenti di sviluppo. Uno sviluppatore potrà evitare di scrivere quelle parti di codice più ripetitive e “semplici”: gli basterà un commento che descrive la funzione e il sistema lo interpreterà e suggerirà automaticamente il codice adatto alla specifica funzione, velocizzando enormemente il lavoro e permettendo a chi scrive applicazioni di concentrarsi sulle logiche e non sul digitare comuni routine che possono essere realizzate da una macchina. 

Microsoft Metaverse

Tutte le tecnologie di Microsoft concorreranno a creare un metaverso, che nella visione di Nadella non è un semplice spazio virtuale dove ritrovarsi per collaborare o divertirsi, ma una sorta di gemello digitale del mondo. Ogni singolo elemento del portafoglio dell’azienda ha un suo ruolo, sia nel mondo reale, sia in quello virtuale, ma lo scopo non è quello di alienarci, di trasportarci da un’altra parte, quanto quello di avere più strumenti a disposizione per tenere sotto controllo la realtà, fatta di dispositivi, app e persone, e di facilitare le comunicazioni, indipendentemente dal canale usato.  

MSMetaverse

Applicazioni come Teams e Dynamic 365 forniranno l’interfaccia per comunicare tramite qualsiasi dispositivo, si tratti di uno smartphone o un visore stile Hololens, e sfrutteranno l’intelligenza fornita da Azure AI e gli Autonomous Systems. Azure Synaps Analitics si occuperà di gestire tutti i dati, che verranno riprodotti nel metaverso tramite gli Azure Digital Twins, gemelli digitali di macchinari, processi, ma anche intere supply chain, che acquisiranno i dati in tempo reale grazie ai sensori presenti nel mondo fisico e interfacciati con Azure IoT.  

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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