Vendite record per i chip di TSMC, che pensa ad una nuova fabbrica in Giappone

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Vendite record per i chip di TSMC, che pensa ad una nuova fabbrica in Giappone

Nonostante la produzione di semiconduttori non sia ancora arrivata al livello tale da scongiurare i ben noti problemi legati allo shortage dei componenti, e presumibilmente così sarà anche per buona parte del 2022, le aziende impegnate nella produzione per conto terzi continuino a macinare risultati record.

Lo sono di fatto quelli della taiwanese TSMC, principale produttore di semiconduttori per clienti terzi al mondo: l’azienda ha infatti comunicato di aver registrato un incremento del 17,5% nel proprio fatturato dei primi 9 mesi dell’anno rispetto a quanto registrato nel 2020.

Le stime dell’azienda sono di ulteriore crescita anche negli ultimi 3 mesi dell’anno, con un dato di fatturato atteso compreso tra 14,6 e 14,9 miliardi di dollari USA per una crescita dell’11% circa rispetto al corrispondente periodo del 2020.

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Nel frattempo emerge notizia di una potenziale joint venture tra TSMC e Sony Group per la costruzione di una nuova fabbrica per la produzione di semiconduttori in Giappone. Tale installazione troverebbe forte domanda di componenti da parte dell’industria dell’automotive e di quella dei sensori per fotocamere e videocamere, oltre in generale a un po’ tutti i settori vittime della ridotta disponibilità di componenti. L’investimento complessivo supera per controvalore i 7 miliardi di dollari, cifra che potrebbe essere in parte fornita dal governo giapponese proprio nell’ottica di consolidare la propria capacità produttiva nazionale di semiconduttori.

L’apertura di una nuova fabbrica produttiva in Giappone, pur con i tempi tecnici richiesti per completare tale operazione, potrebbe permettere a TSMC di meglio geolocalizzare la propria capacità produttiva dipendendo meno dall’essere concentrata a Taiwan. Del resto da tempo TSMC è in trattative per l’apertura di una nuova sede produttiva negli Stati Uniti e non è da escludere un interessamento anche alle regioni europee, alla ricerca di una propria capacità produttiva interna in tema di semiconduttori.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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