L’immagine ravvicinata di Mercurio grazie al passaggio della sonda ESA BepiColombo

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L’immagine ravvicinata di Mercurio grazie al passaggio della sonda ESA BepiColombo

Come preannunciato nei giorni scorsi, questa notte si è tenuto il primo passaggio ravvicinato della sonda BepiColombo a Mercurio. Questo ha permesso di scattare alcune fotografie e iniziare a raccogliere dati sul pianeta più interno del Sistema Solare.

bepicolombo

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Si tratta del primo flyby (dei sei complessivi) per questa missione che arriverà in orbita stabile intorno al pianeta solamente nel 2025. La prima immagine è stata annunciata solamente poco fa e mostra una parte della strumentazione della sonda stessa e sullo sfondo si nota Mercurio nella parte non illuminata dal Sole.

La prima immagine ravvicinata di Mercurio da ESA BepiColombo

La missione è stata realizzata congiuntamente da ESA e JAXA e si prefigge di conoscere meglio Mercurio e le sue caratteristiche. Arrivare nelle zone interne del Sistema Solare è decisamente complicato (anche più che spingersi nelle zone esterne) per via dell’attrazione del Sole. Le sonde, come BepiColombo devono quindi trovare il modo di rallentare la propria corsa e inserirsi in un’orbita stabile. Per questo la missione riuscirà solo nel 2025 a essere in orbita intorno a Mercurio.

La fotografia che vediamo in questa notizia è stata scattata all’01:44:12 (orario italiano) da una delle fotocamere di monitoraggio del Mercury Transfer Module (MTM), in particolare la M-CAM 2. Si tratta di fotocamere di servizio e quindi la loro risoluzione è limitata (1024 x 1024 pixel) oltre a essere in bianco e nero.

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La fotocamera impiegata per questa immagine è la M-CAM 2

In particolare si può vedere una parte della strumentazione di BepiColombo e sullo sfondo Mercurio, che in quel momento si trovava a 2418 km (dove l’emisfero settentrionale è in basso). Nelle prossime ore arriveranno nuove immagini, anche di quando la sonda si trovava a 198 km dalla superficie (quando era l’1:34). In questa veduta si può ammirare Sihtu Planitia, una zona ricoperta di lava. Ci sono poi delle zone con meno crateri chiamate Rudaki Plains che sono tutt’attorno al cratere Calvino. Un altro cratere è quello conosciuto come Lermontov che ha un diametro di 166 km.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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