Istat si affida a Denodo per modernizzare la sua infrastruttura

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Istat si affida a Denodo per modernizzare la sua infrastruttura

L’Istituto Nazionale di Statistica è un ente pubblico di ricerca italiano che si occupa di rilevazione e indagini statistiche in diversi settori, che vanno dal censimento della popolazione fino alla situazione economica del Paese. L’Istat si trova normalmente a gestire informazioni e dati che provengono da più di duecento fonti amministrative e non solo: il web, i social media e, in generale, i Big Data hanno aggiunto un’altra mole impressionante di informazioni da analizzare. Per questo motivo, è partito nel 2016 un progetto che permettesse all’Istat di ottimizzare l’integrazione dei dati, riaggregando le informazioni per tematiche e associando i dati a fonti esterne per l’estrazione di nuovi insight.

Una riprogettazione necessaria per ottimizzare l’analisi dei Big Data

L’Istat ha inziato così un percorso di riprogettazione della propria struttura per migliorare la qualità delle statistiche già esistenti. Per farlo, l’Istituto ha scelto di affidarsi alla Data Virtualization di Denodo: verrà rinnovata l’architettura di riferimento nell’intero ciclo di vita dei dati (raccolta, validazione, manipolazione e diffusione) in un framework per creare un unico punto di accesso alle informazioni ed evitare qualsiasi tipo di manipolazione dei dati. Questo è stato possibile grazie all’implementazione della Denodo Platform, come ha dichiarato Massimo Fedeli, Chief Information Officer di Istat. “Grazie all’introduzione di uno strato di virtualizzazione, siamo riusciti a superare le rigidità nella diffusione e nel trattamento dei dati, concentrando inoltre tutte le azioni di data governance e monitoraggio della qualità dei dati nell’unico punto d’accesso disponibile. Dopo aver impostato l’infrastruttura, il primo servizio basato su Denodo è risultato operativo in un solo mese: una rapidità di risposta fondamentale per ottimizzare e valorizzare la grande quantità di informazioni che riceviamo”

Grazie alla piattaforma di Denodo, Istat ha potuto implementare nella nuova struttura anche quelle attività che prima venivano svolte dai suoi stessi operatori, che visitavano i punti fisici della grande distribuzione per rilevare i prezzi dei prodotti. Oggi i dati vengono inviati direttamente all’Istituto dai sistemi presenti nei distributori, migliorando così le tempistiche e la qualità dei dati a disposizione. Questo progetto ha permesso a Istat di ottimizzare anche i costi dell’investimento e getta le basi per nuove opportunità nella valorizzazione dei Big Data. 

“A un’organizzazione che vuole avviare un percorso di Data Virtualization consigliamo, oltre a considerare sempre tutte le dimensioni che incidono sui dati – quella culturale, quella organizzativa e quella tecnologica – anche a dare la giusta importanza alla “consapevolezza”, elemento chiave nell’estrazione di valore da essi. Il fatto che le informazioni ci siano, spesso, non è sufficiente per garantire che siano utilizzate nel modo migliore né, come caso limite, che se ne conosca addirittura l’esistenza. La Data Virtualization conferisce agilità a questo processo: permette di concentrarsi sull’uso e sul significato dei dati, prendendosi cura di tutti quei tecnicismi che sono un extra-lavoro rispetto al concentrarsi sui dati e generare valore a partire da essi”, questo è il commento di Andrea Zinno, Data Evangelist di Denodo.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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