Nadella su TikTok: “E’ la trattativa più bizzarra a cui abbia mai partecipato”

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Nadella su TikTok: “E’ la trattativa più bizzarra a cui abbia mai partecipato”

Lo scorso anno, proprio in questo periodo, ByteDance era nel bel mezzo di una situzione piuttosto complicata: dopo le minacce di veto dall’amministrazione Trump per l’app TikTok, era alla ricerca di un possibile compratore che potesse salvare, negli Stati Uniti, la piattaforma di micro-vlogging. E aveva trovato in Microsoft un interlocutore apparentemente interessato che si era offerto di acquisire l’app sui mercati di USA, Canada, Australia e Nuova Zelanda.

In occasione della conferenza Code, il CEO di Microsoft Satya Nadella è tornato sull’argomento, offrendo qualche dettaglio di cosa accadde allora. E le parole del numero uno del colosso di Redmod sono particolarmente eloquenti: “E’ stata la cosa più bizzarra a cui mi sia mai capitato di prendere parte”.

Del resto la vicenda ha preso il via fin da subito in maniera caotica, quando l’allora Presidente Trump minacciò di costringere ByteDance a vendere TikTok ad una “very american company”, pena l’esclusione dal mercato statunitense. Microsoft si è fatta avanti, e a stretto giro ha scoperto le carte anche Oracle (con cui poi ByteDance ha stretto un accordo che è stato in seguito stralciato dall’amministrazione Biden, nel febbraio 2021).

Nadella precisa che, all’inizio dei confronti, la priorità di ByteDance era quella di trovare un partner che operasse nell’ambito cloud e sicurezza così da poter avere un supporto che le consentisse di assumere un assetto adeguato davanti ai delicati rapporti politici tra USA e Cina. “E’ iniziato così. Ma ero piuttosto incuriosito. Devo dire che è una grande proprietà. Ovviamente hanno visto tutti la grande crescita e cosa hai in mano, e credo che il resto sia storia”.

Il CEO di Microsoft ha poi continuato: “Penso che il Presidente Trump avesse un punto di vista particolare su ciò che stava cercando di fare lì, e poi semplicemente ha terminato il mandato. E’ stato interessante. C’è stato un momento in cui ho avvertito che l’amministrazione aveva delle richieste particolari, e poi sono semplicemente scomparsi”.

Qualche altro dettaglio sulla vicenda emerge anche dal libro Tools and Weapons del presidente di Microsoft, Brad Smith. Si viene infatti a sapere che quando l’azienda di Redmond era nel bel mezzo delle trattative con ByteDance, Trump ha dichiarato ai giornalisti che avrebbe preferito vietare l’app piuttosto che consentirne la vendita ad una società statunitense. Questa dichiarazione ha mandato gambe all’aria le trattative che Microsoft aveva portato avanti con ByteDance. Solo l’intervento di Nadella, che ha personalmente raggiunto telefonicamente il Presidente Trump, ha permesso che si arrivasse ad un accordo.

Per quanto poi il tutto sia naufragato in un nulla di fatto per Microsoft, la società ha comunque tratto alcuni insegnamenti nel contesto delle trattative con realtà estere: “E’ possibile eseguire un servizio tecnologico estero in un datacenter nazionale con rigorosi controlli di privacy e sicurezza digitale in modo da fornire l’adeguata trasparenza ai funzionari del governo locale” ha sottolineato Smith.

E nel frattempo TikTok prosegue la sua crescita inarrestabile: proprio ieri ha raggiunto quota 1 miliardo di utenti, traguardo superato in un periodo di meno di quattro anni. Instagram ci ha impiegato il doppio, circa otto anni, dal debutto e sei dopo l’acquisizione da parte di Facebook avvenuta nel 2012.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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