NASA Perseverance si prepara alla congiunzione solare che bloccherà i segnali

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NASA Perseverance si prepara alla congiunzione solare che bloccherà i segnali

NASA Perseverance sta continuando l’esplorazione di Marte nella zona del cratere Jezero. Dopo aver prelevato due campioni dalla roccia chiamata Rochette nella zona di Citadelle, il rover statunitense si è spostato in una nuova zona per cercare altre rocce da analizzare ed eventualmente dalle quali prelevare campioni.

nasa perseverance

Dopo 217 giorni terrestri (211 sol), non si segnalano anomalie e tutto sembra procedere come previsto. Le ultime rilevazioni indicano una percorrenza di 2,61 km. La distanza in linea d’aria con il drone NASA Ingenuity è di circa 200 metri, pienamente all’interno del range di sicurezza per continuare la comunicazione tra i due dispositivi. All’orizzonte però c’è un periodo particolarmente delicato: quella della congiunzione solare.

NASA Perseverance si prepara alla congiunzione solare

La congiunzione solare si verifica quando il Sole si frappone tra due pianeti, in questo caso la Terra e Marte. Questo comporta una serie di problemi nelle comunicazioni con le sonde o i rover che si trovano sul Pianeta Rosso. Per questo si preferisce inviare ai vari dispositivi i comandi per mettersi in “standby” in attesa della ripresa stabile delle comunicazioni. L’invio comandi in situazioni non ideali potrebbe portare alla loro corruzione e al fallimento della missione.

congiunzione solare

Come spiegato dal JPL, anche NASA Perseverance (come tutte le altre missioni) subirà le conseguenze di questa situazione. L’inizio del periodo di mancata comunicazione inizierà il 2 Ottobre e terminerà il 14 Ottobre. Per questo gli ingegneri stanno cercando un luogo dove il rover marziano potrà fermarsi al sicuro in attesa che termini questo periodo.

Gli ingegneri possono agire in diversi modi “spengono alcuni strumenti. Raccolgono dati da altri e li memorizzano. In alcuni casi, continuano a inviare dati sulla Terra, sapendo che alcuni dati andranno persi”. Nei giorni precedenti potrebbero essere inviati alcuni comandi a NASA Perseverance che verranno eseguiti durante il periodo in cui mancheranno le comunicazioni. Successivamente i risultati saranno poi inviati a Terra (quando possibile).

nasa marte

La zona nella quale si trova ora il rover marziano è quella di Sud Séítah che si caratterizza da rocce intervallate da dune di sabbia. Per evitare che il rover possa rimanere bloccato nelle zone sabbiose si è scelto un percorso che segua delle sporgenze rocciose che dovrebbero garantire buoni margini di sicurezza (sfruttando anche il pilota automatico). Ricordiamo che questo è solo l’inizio della missione: c’è ancora molto da scoprire.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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