Samsung Galaxy Watch4: è lui il miglior smartwatch per gli Android! La recensione

Another ICT Guy

Samsung Galaxy Watch4: è lui il miglior smartwatch per gli Android! La recensione

Dire che gli smartwatch sono diventati parte integrante della nostra vita sarebbe un’esagerazione, ma siamo (probabilmente) diretti in quella direzione. Questo lo sa bene Samsung che da tempo ormai ha realizzato un notevole numero di smartwatch di  valore sia da un punto di vista hardware ma anche e soprattutto estetico, che sappiamo è una delle prime cose che fanno innamorare un utente. Il nuovo Samsung Galaxy Watch4 è ancora una volta un passo in avanti verso la perfezione in questo campo: la maestria e la peculiare ottimizzazione software che l’azienda sudcoreana ha raggiunto in questi ultimi anni permettono a chi lo acquisterà di avere al polso il migliore smartwatch per Android sul mercato odierno. 

Uno smartwatch di qualità, bello da vedere e che mette in campo tutte le funzionalità che qualsiasi utente desidererebbe in un orologio smart. Qui, in questa versione non c’è la ghiera fisica che invece si trova sulla versione Classic, ma di fatto c’è quella ”touch” che come vedremo permette di muoversi rapidamente tra una funzionalità e l’altra con il movimento delle dita. Il prezzo è quanto mai interessante perché si parte da 269€ per la versione da 40mm per arrivare fino alla versione da 44mm LTE che viene 349€. Un prezzo che risulta molto in linea con altri concorrenti ma anche più bassi di altri.  

Gli smartwatch odierni sono molto più frammentati degli smartphone in termini di hardware e software che utilizzano. Il motivo è presto detto visto che la piattaforma Wear OS di Google non è riuscita a fornire un’esperienza utente competitiva e i produttori si sono mossi alla ricerca di un sistema operativo personale capace di far risaltare i loro prodotti proprio tramite le funzionalità che possono offrire agli utenti. Alcuni sono pensati per la longevità della batteria e inoltrano solo notifiche dal telefono, mentre altri sono in grado di eseguire app da soli ed essere più indipendenti.

Gli smartwatch di Samsung rientrano nella seconda categoria. E la novità di questi Galaxy Watch4 è proprio l’introduzione di un sistema operativo che non è più proprietario, ossia Tizen, ma è effettivamente WearOS di Android ma personalizzato appunto dall’azienda sudcoreana. E questo è assolutamente un vantaggio che permette di avere buona batteria, ottime notifiche e soprattutto la possibilità di installare applicazioni dallo store. Chiaramente la batteria e dunque l’autonomia. In questo caso non dura molto a lungo con una singola carica ma comunque siamo in linea o anche superiori ad altri con almeno un paio di giorni. 

In termini di hardware, Galaxy Watch4 di Samsung vede novità anche a livello di processore con un nuovo e migliorato chipset Exynos W920 che garantisce prestazioni più veloci e una migliore efficienza. È un chip a 5 nm che sostituisce l’Exynos 9110 a 10 nm della vecchia generazione e che alimenta il device con una memoria operativa che aumenta e raggiunge 1.5GB di RAM e uno storage interno invece da ben 16 GB, mai raggiunto in uno smartwatch dell’azienda. Il display, come vedremo, ottiene una risoluzione di ben 450 x 450 pixel ed è anche più luminoso rispetto al precedente.

Le funzionalità relative alla salute e al fitness ottengono una spinta significativa. E’ presente l’ECG, un sensore per la pressione sanguigna e altre funzionalità di tracciamento che permetteranno, come vedremo di raggiungere preziosi obiettivi e anche dati.  

 

UNBOXING

Una rapida occhiata nella confezione rivela che Samsung decide di includere ben poco, oltre all’orologio e ad un piccolo caricatore magnetico pronto ad accompagnare l’utente durante i viaggi senza però creare problemi di spazio. Il caricatore si collega ad un alimentatore, non presente in confezione, quindi ad una presa a muro permettendo la ricarica veloce. Niente cinturino secondario come molti altri competitor invece propongono nella vendita dei propri smartwatch. 

DESIGN e DISPLAY

Per quanto riguarda l’aspetto, l’orologio si distacca sicuramente dalla versione Classic per l’assenza della ghiera e in qualche modo tende a divenire originale nel suo aspetto. Il Galaxy Watch4 è sicuramente più il successore spirituale del Galaxy Watch Active2, viste le linee e l’idea di progettazione estetica, con un’unica ma non insignificante differenza: la copertura in vetro del nuovo orologio è piatta, mentre il vecchio modello era leggermente curvo. Come il Galaxy Z Fold3 5G e Z Flip3 5G, il Galaxy Watch4 è realizzato utilizzando il nuovo Armor Aluminium, che secondo Samsung è il 10% più forte della classica lega di alluminio più resistente utilizzata prima. 

L’involucro in metallo rende effettivamente una sensazione di qualità. Ha una finitura bicolore: la parte tonda della cassa è sempre nera lucida, mentre la parte esterna della cassa e le anse sono opache. Si può scegliere tra nero, argento e oro rosa tutti ben fatti e con l’uso di materiali che a sensazione al tatto possono essere considerati a dir poco premium.

Molto ben fatti nonché facilmente utilizzabili i pulsanti di navigazione del nuovo Watch4. Samsung decide di abbandonare il gommato del passato e di proporli invece in metallo spazzolato che permette di renderli esteticamente in linea con la cassa del device ma soprattutto facilmente utilizzabili anche in casi estremi in posizioni non comode. Piacevole oltretutto la finitura in rosso del primo per alludere ad una funzionalità più profonda. Oltretutto posseggono un ottimo feedback con una perfetta corsa del pulsante. 

Il cinturino che abbiamo ricevuto è un semplice silicone nero con un attacco di 20 mm di larghezza, che si adatta sia al Galaxy Watch4. Risulta sottile con un aspetto forse un pochino troppo economico se l’orologio lo si vuol far indossare ad una figura femminile o anche in situazioni più eleganti. Il gancio sul cinturino è il classico che troviamo oggi in qualsiasi altro smartwatch o anche orologio non smart e questo permette dunque di avere la massima personalizzazione del Watch4 da questo punto di vista. 

Nel complesso, l’orologio è solido e leggero allo stesso tempo. La parte inferiore del Galaxy Watch4 è bulbosa e leggermente sporgente e questo per la presenza di una serie importante di sensori come quello BioActive, che fa il doppio lavoro per la parte dell’ECG e per quello della pressione sanguigna, ed è qui che è alloggiato anche il circuito di ricarica wireless Qi. Galaxy Watch4 è certificato per resistere fino a 50 metri in acqua, quindi una doccia con l’orologio o una sessione di allenamento sotto la pioggia o ancora una nuotata in piscina o nel mare non creano alcun problema.

Il Samsung Galaxy Watch4 non crea fastidio al polso anche dopo lunghi periodi di utilizzo. Risulta sicuramente un orologio molto discreto e si dimentica facilmente al polso. Unico appunto forse quello di preferire un cinturino in pelle piuttosto che quello in dotazione in silicone perché più piacevole a contatto con la pelle. Quello in silicone in dotazione crea un po’ di sudorazione anche a riposo soprattutto nelle giornate di caldo estivo.

I due pulsanti sono facili da trovare. Una singola pressione su quello in alto permette di tornare alla Home, mentre una pressione prolungata dello stesso permette di richiamare Bixby o il menu di accensione o spegnimento. Una singola pressione sul secondo pulsante fa apparire invece l’ultima applicazione, mentre una pressione prolungata attiva Samsung Pay per i pagamenti con carte di credito.

Interessante scoprire come in entrambi i pulsanti siano presenti elettrodi che funzionano in tandem con il sensore BioActive per eseguire un elettrocardiogramma o una lettura della pressione sanguigna. Come detto non è presente la ghiera fisica ma esiste una ghiera girevole virtuale facile da utilizzare. Per attivarla basta appoggiare le dita sullo schermo nella parte esterna e immediatamente questa compare a schermo permettendo di scorrere sui vari menu con un feedback di vibrazione comodo per una navigazione più precisa. Davvero buono il lavoro a livello software per questa ghiera virtuale. Ammettiamo però che non è effettivamente come ruotare una vera ghiera magari ad alcuni potrebbe non piacere. Ovviamente per navigare nell’interfaccia dell’orologio è possibile farlo tramite il touchscreen con le classiche azioni come scorrere dall’alto o dal basso o tenere premuto sullo schermo per cambiare il quadrante. E vedremo poi tutte le funzionalità. 

HARDWARE 

A livello hardware il nuovo Samsung Galaxy Watch4 utilizza un pannello Super AMOLED circolare da 1,4 pollici con una risoluzione di 450 x 450 px. In questo caso il pannello è protetto da un Gorilla Glass DX che sembra fare il proprio dovere contro graffi o altro. Samsung non specifica la luminosità del display, ma abbiamo riscontrato che è sufficientemente luminoso in tutte le condizioni di utilizzo e, come sempre, i colori sono sorprendenti. Ancora una volta una prova di quanto Samsung sia brava con i display soprattutto OLED.

La nuova serie Samsung Galaxy Watch4 presenta in anteprima il nuovissimo chipset Exynos W920. Progettato specificamente per i dispositivi indossabili, questo nuovo chipset a 5 nm è un grande passo avanti rispetto al suo predecessore, l’Exynos W9110 a 10 nm.

Il nuovo SoC offre un aumento del 20% delle prestazioni della CPU e prestazioni della GPU fino a 10 volte migliori rispetto al processore all’interno della serie Galaxy Watch3. Il miglioramento della GPU si percepisce attraverso le animazioni sull’orologio di quest’anno quando lo si confronta fianco a fianco con la generazione precedente. Nonostante l’aggiornamento delle prestazioni della CPU, è ancora un processore dual-core e la velocità di clock è quasi la stessa: 1,18 GHz contro 1,15 GHz. La nuova serie Galaxy Watch4 offre però il doppio dello spazio di archiviazione rispetto al predecessore e il 50% di RAM in più: tutti i modelli sono ora dotati di 1,5 GB di RAM e 16 GB di spazio di archiviazione. In questo caso proprio lo spazio di archiviazione potrebbe risultare utile se si vuole scaricare più brani da Spotify per l’ascolto offline.

Una parola sul sensore BioActive, sviluppato appositamente per la serie Galaxy Watch4. Samsung ha inserito degli elettrodi nella parte inferiore dell’orologio e dei pulsanti che immettono una corrente molto debole attraverso la pelle per misurare la quantità di acqua attraverso l’impedenza. Cosa accade? In 15 secondi, il Galaxy Watch4 misura 2.400 volte la corrente elettrica. Quindi utilizza i dati di impedenza per stimare la ripartizione della composizione corporea, che include grasso, muscoli scheletrici, acqua e metabolismo basale. Questo garantisce una lettura dell’IMC (indice di massa corporea), che può essere utilizzata come punto di monitoraggio per il futuro: l’IMC e i suoi singoli componenti cambieranno nel tempo attraverso la dieta e gli allenamenti. Samsung afferma che la misurazione dell’IMC è accurata al 98% rispetto agli scanner professionali DEXA/DXA (densitometria ossea). 

In questo caso lo stesso sensore esegue anche le letture del cuore. Da una parte l’elettrocardiogramma (ECG) e dall’altra una lettura della pressione sanguigna: entrambe le modalità si basano sugli elettrodi presenti all’interno dei due pulsanti facilmente eseguibili seguendo le istruzioni sull’orologio.  Chiaramente è possibile anche eseguire misurazioni sulla frequenza cardiaca e i livelli di ossigeno nel sangue, come avveniva anche sul Galaxy Watch3 di vecchia generazione. Tutto sembra scattante e reattivo e siamo rimasti molto soddisfatti del potenziamento della memoria interna, sia RAM che ROM, che permettono di dare una marcia in più allo smartwatch anche in termini di durabilità.  

In termini di connettività, il dispositivo supporta i protocolli A2DP e LE su Bluetooth 5.0 e chiaramente dispone di GPS, NFC (per Samsung Pay) e Wi-Fi 802.11 b / g / n. Abbiamo trovato la portata del Bluetooth piuttosto impressionante. In un appartamento di 100 metri quadrati con muri spessi dove anche il segnale Wi-Fi fatica a passare, siamo stati in grado di effettuare una telefonata senza interruzioni con il telefono lasciato nella stanza più lontana. Peccato forse per l’altoparlante integrato che non permette un volume troppo elevato anche se comunque utilizzabile e migliore del passato. Probabile che vista la dimensione dello smartwatch non sia stato possibile inserire un altoparlante così grande da permettere un volume elevato. Nulla di preoccupante comunque.  

AUTONOMIA

Parlando di autonomia, il nuovo Galaxy Watch4 offre una batteria da 247 mAh. Ai fini del nostro test, abbiamo lasciato praticamente ogni impostazione nel suo stato predefinito e siamo stati in grado di ottenere due giorni e mezzo pieni con un allenamento e un breve giro in bicicletta in città con il GPS acceso oltre ad un paio di telefonate dall’orologio e chiaramente tutte le notifiche dello smartphone attive.

Ricarica veloce ma non velocissima. Il caricabatterie wireless fornito può portare l’orologio da quasi lo 0% al 100% in poco più di un’ora e mezza. Peccato per il fatto che seppure il dispositivo supporti la ricarica wireless Qi, questo non possa essere caricato su un normale pad compatibile con Qi. L’orologio funziona solo con quello fornito nella confezione.

SISTEMA OPERATIVO

Addio a Tizen. Sì, perché il più grande cambiamento per questo Watch4 di Samsung è senza dubbio l’arrivo di WearOS. È un punto di forza per la nuova linea di smartwatch Galaxy di quest’anno e il passaggio al sistema operativo Wear di Google permette di sbloccare l’accesso al catalogo di app dell’azienda di Mountain View, garantendo dunque un utilizzo completo.

Il Galaxy Watch4 funziona su Wear OS 3, l’ultima versione del sistema operativo indossabile di Google, non ancora arrivata su altri smartwatch della concorrenza. Parte di questo sono i requisiti hardware: ufficiosamente, è necessaria almeno l’ultima piattaforma 4100/4100+ di Qualcomm e 1 GB di RAM per eseguire Wear OS 3. Wear OS 3 apporta molti miglioramenti: in primis i nuovi riquadri a sinistra del quadrante. Sono veri e propri widget per app specifiche, che mostrano informazioni relative all’app direttamente sull’orologio. Fino alla precedente versione di Wear OS 2, era necessario scorrere verso il basso in un elenco di app, scegliere quella che desiderava e toccare per vedere le specifiche. Ben diverso da ora. 

Wear OS 3 consente ai produttori di personalizzare l’aspetto dell’interfaccia e Samsung ha subito modificato il tutto con la propria interfaccia Tizen così come era in precedenza. L’unica differenza, in realtà, è l’app drawer che diviene accessibile con uno swipe dal basso. È molto simile a quello di Apple Watch ed elenca tutte le app come una specie di nido d’ape fatto da piccole icone circolari. Qui è anche possibile accedere all’elenco delle app recenti. 

Impossibile non ammettere come Samsung abbia integrato molto profondamente Wear OS con la sua One UI. Molte delle impostazioni presenti sullo smartphone sono state riposte sull’orologio: c’è il Non disturbare, le sveglie, il calendario e se si installa un’app sullo smartphone ecco che la medesima appare anche sullo smartwatch in modo del tutto automatico. Chiaramente è possibile modificare molte delle impostazioni di Galaxy Watch4 direttamente da uno smartphone Galaxy tramite l’applicazione: si può cambiare il quadrante, riorganizzare o aggiungere nuovi riquadri e impostare molte funzionalità.


Clicca per ingrandire

Come prima, è possibile utilizzare l’orologio come mirino remoto e otturatore per la fotocamera  del Galaxy ed è anche possibile ricevere ed effettuare chiamate tramite lo smartwatch, utilizzando il suo altoparlante integrato che abbiamo detto non possiede un volume importante ma comunque risulta comodo in diverse situazioni quando, ad esempio, non è possibile utilizzare direttamente lo smartphone. 


Clicca per ingrandire

Avere WearOS su Galaxy Watch4 significa non avere alcun tipo di problema con le notifiche. Sì, perché Google ha lavorato sempre al meglio su questo aspetto, a differenza di altri brand che hanno semplificato o eliminato le stesse nei loro smartwatch per prolungare la batteria.  Uno scorrimento da sinistra fa apparire il pannello delle notifiche e qui è possibile scorrere tra le diverse app e i relativi messaggi. Si può tranquillamente rispondere ai messaggi con un’emoji, la scrittura a mano, un memo vocale o dettando vocalmente a Bixby. Non tutto è perfetto e, ad esempio, alcune applicazioni mostreranno le immagini, mentre altre, come Messenger, segnaleranno l’arrivo di una foto ma non la mostreranno.

Unico, grosso, problema è il fatto che il Galaxy Watch4 non è compatibile con iOS a differenza dei precedenti orologi Wear OS e Tizen. Samsung Health è disponibile anche su iPhone, quindi speriamo che il supporto per iOS arrivi ma di fatto al momento tutti gli utenti che usano un iPhone sono tagliati fuori dal poter provare il n uovo Watch4 di Samsung. 

App Samsung Health e monitoraggio fitness

Come con quasi tutti gli smartwatch, uno dei principali punti di forza sono le funzionalità di monitoraggio del fitness e della salute. Il nuovo Samsung Galaxy Watch4 insieme all’app Samsung Health permette una serie quasi infinita di tracciamenti. Dalle informazioni dettagliate durante il sonno alla misurazione dei livelli di stress e del VO2 Max durante una sessione di allenamento. Se si è un po’ stressati, l’orologio guiderà attraverso una breve sessione di respirazione calmante.

Per quanto riguarda il monitoraggio della frequenza cardiaca, possiamo dire che la misurazione della frequenza cardiaca sembra corretta e in linea con altri smartwatch della concorrenza. Sappiamo bene che un dispositivo indossabile intelligente come il Watch4 non possa competere con dispositivi medici che comprendono anche fasce toraciche per la misurazione dei battiti. Di fatto gli smartwatch come il Watch4 sono effettivamente maturati nel corso degli anni permettendo comunque di eseguire letture corrette della frequenza cardiaca.


Clicca per ingrandire

L’elenco delle attività di allenamento è davvero esteso e questo permette di trovare praticamente sempre il tipo di attività da monitorare. Presente anche l’allenamento con i pesi ma anche la maggior parte degli esercizi comunemente eseguiti come la distensione su panca, gli squat, tutti i tipi di cable machine, pull-up, crunch, row, curl e persino sollevamenti laterali con manubri. Oltretutto lo smartwatch può anche tenere traccia delle ripetizioni, delle serie nonché delle pause con un feedback audio e visivo che permette di allenarsi in completo automatismo grazie proprio allo smartwatch. 


Clicca per ingrandire

La grande novità di quest’anno è il monitoraggio dell’IMC (indice di massa corporea), che scompone i muscoli, il grasso e il tasso metabolico del corpo e li combina in una valutazione precisa. Normalmente uno scanner DEXA/DXA (densitometria ossea) verrebbe inserito in una bilancia, rilevando il peso e conducendo piccole cariche elettriche attraverso le piante dei piedi per misurare la composizione corporea. Funziona bene? Diciamo di sì in linea generale anche se le letture dell’IMC dovrebbero essere utilizzate per partire, in linea di base, e osservare i cambiamenti nel tempo: essere attivi, seguire una dieta equilibrata e utilizzare i cambiamenti nei dati per migliorare la propria salute. Buono il monitoraggio del battito cardiaco come quello dell’ECG e altrettanto valido sembra essere il monitoraggio del sonno. Quindi il tempo di sonno effettivo, suddivisa ulteriormente in sonno REM, sonno leggero e sonno profondo permette di avere chiara la situazione di notte. Oltretutto il Galaxy Watch4 monitorerà i livelli di ossigeno nel sangue durante il sonno e stimerà anche quante calorie sono state consumate.  

CONCLUSIONI

Un paio di anni fa, c’era solo Samsung e una manciata di altri produttori capaci di creare smartwatch nel mondo Android. Qui il gigante tecnologico coreano era spesso ritenuto come il miglior fornitore di dispositivi indossabili intelligenti. Nel 2021, però, le cose sono cambiate. Ora abbiamo OPPO, Huawei, realme, OnePlus e ovviamente, Apple Watch anche se quest’ultimo strettamente riferito agli utenti di iPhone. 

Come si comporta dunque rispetto alla concorrenza? La serie Samsung Galaxy Watch4 ha pochi rivali a causa dell’utilizzo anticipato di Wear OS 3. Di fatto l’azienda ha realizzato un’ottima serie di smartwatch quest’anno. Sono chiaramente basati sui loro predecessori e la maggior parte dell’attenzione si è concentrata sull’integrazione con il sistema operativo Wear di Google e sul raggiungimento di dati affidabili dal nuovo sensore BMI. Tuttavia, il risultato finale è un prodotto raffinato e maturo, se non drasticamente diverso dal suo predecessore.

Gli orologi Samsung hanno sempre fatto le cose a modo loro, e nel 2021 è ancora così, solo con un piccolo aiuto da parte di Google e del suo considerevole sistema operativo indossabile. Qui, con Galaxy Watch4, si devono usare le dita per navigare tra i menu perché manca la ghiera fisica. Una scelta che va a tutto vantaggio di coloro che vogliono avere un design più pulito, meno aggressivo e anche un pochino più elegante.

La serie Galaxy Watch4 offre elaborazione leader del settore, tecnologia di visualizzazione, monitoraggio del fitness e della salute e profonda integrazione con i telefoni Galaxy che è eguagliata solo dai device di Apple. In parole povere Samsung Galay Watch4 è al momento il miglior smartwatch per l’utente Android generico, quello a cui piace monitorare la salute e la forma fisica e tenere d’occhio le notifiche.

  Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *