Epic contro Apple: le reazioni. Epic Games ricorrerà in appello, per Apple è una

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Epic contro Apple: le reazioni. Epic Games ricorrerà in appello, per Apple è una

Dopo la sentenza emessa dal giudice Yvonne Gonzalez Rogers sul caso Epic Games contro Apple, non sono tardate le dichiarazioni di entrambe le parti in causa. Riassumiamo brevemente l’esito del processo: Apple non è stata riconosciuta in posizione di monopolio, ma non potrà più vietare metodi di pagamento alternativi al suo meccanismo degli acquisti in-app. Epic però è stata ritenuta colpevole di violazione contrattuale e dovrà rimobrsare Apple. La Mela ha accolto la sentenza come “una vittoria clamorosa”, mentre Epic ha espresso disappunto e ricorrerà in appello.

Katherine Adams, rappresentante legale di Apple, ha dichiarato:

“La Corte ha correttamente respinto la visione artificiosa di Epic dell’ambiente competitivo in cui opera Apple e ha stabilito che sviluppatori come Epic Games hanno beneficiato dello sviluppo e del sostegno di Apple dell’ecosistema iOS, compresi i dispositivi e il software sottostante. A sostenere l’attività dell’App Store c’è un framework che include App Review e a cura della protezione e sicurezza della privacy dei nostri utenti. La corte ha stabilito che questo framework è legale e Apple era giustificata nel porre fine allo status di Epic come sviluppatore sull’App Store”.

Tim Sweeney, CEO di Epic Games, ha invece commentato:

“La sentenza di oggi non è una vittoria per gli sviluppatori o per i consumatori. Epic sta combattendo per una concorrenza leale tra i metodi di pagamento in-app e gli app store per un miliardo di consumatori. Fortnite tornerà sull’App Store iOS quando Epic potrà offrire il pagamento in-app in concorrenza leale con il pagamento in-app di Apple, passando i risparmi ai consumatori. Grazie a tutti coloro che hanno dedicato così tanto tempo e sforzi nella battaglia per una concorrenza leale sulle piattaforme digitali e grazie soprattutto al tribunale per aver gestito un caso molto complesso in tempi rapidi. Continueremo a dare battaglia”.

Epic ha annunciato che ricorrerà in appello alla decisione del tribunale, anche se attualmente non è chiaro su quale terreno possa cercare di portare avanti il ricorso. Se la delusione di Epic è palese, Apple pare stia cercando di fare buon viso a cattivo gioco: è innegabile infatti che la disposizione di non poter vietare metodi di pagamento alternativi rappresenta un colpo abbastanza consistente inferto al giro d’affari di App Store, attualmente attorno ai 19 miliardi di dollari all’anno, la maggior parte dei quali proprio grazie agli acquisti in-app dei giochi.

Resta tuttavia l’incognita su come Apple implementerà nel concreto le misure stabilite nella sentenza, la quale ha stabilito solamente che Apple non potrà vietare agli sviluppatori di inserire “link e pulsanti” che “indirizzano gli utenti ad altri meccanismi di acquisto”. Come, dove, con quale visibilità questi link e pulsanti devono essere inseriti non è argomento della sentenza: sarà Apple a dettare le sue regole. Così come srà la Mela a stabilire se gli sviluppatori saranno tenuti a praticare gli stessi prezzi stabiliti per gli acquisti in-app o se potranno proporre anche prezzi differenti nei meccanismi di pagamento diretto.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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