Il rapporto di Global Tech Trends di Equinix rivela come cambierà l’infrastruttura digitale nel prossimo futuro

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Il rapporto di Global Tech Trends di Equinix rivela come cambierà l’infrastruttura digitale nel prossimo futuro

Equinix, una delle aziende leader a livello mondiale nelle campo delle infrastrutture digitali, è impegnata da tempo per affrontare le problematiche connesse al cambiamento climatico globale e alla sostenibilità ambientale. Nel gennaio 2021, la stessa Equinix si è unita insieme ad altri operatori e associazioni di categoria per cercare di raggiungere gli obiettivi fissati dal Green Deal europeo, per quanto riguarda la riduzione dei gas serra. Il “Climate Neutral Data Centre Operator Pact and Self-Regulatory Initiative” è stato formalizzato e firmato dalla stessa Equinix lo scorso marzo, insieme ad altri operatori e a una ventina di associazioni di categoria. L’Unione Europea, infatti, punta a rendere neutrale il Vecchio Continente dal punto di vista climatico entro il 2050, attraverso la realizzazione del progetto “Zero Pollution for Air, Water and Soil”.

Il report annuale di Global Tech Trends Survey

Per comprendere l’impatto che avrà la pandemia sul futuro delle infrastrutture digitali, Equinix ha intervistato 2.600 responsabili IT che lavorano per imprese in settori, dimensioni e tipologie diverse in 26 paesi nelle regioni America, Asia-Pacifico ed EMEA. La terza edizione del “Global Tech Trends Survey” (GTTS) fornisce uno sguardo approfondito sulle tendenze in ambito sostenibilità e virtualizzazione attuate dalle aziende appartenenti a queste aree. Per le organizzazioni EMEA e per quelle che appartengono ai cosiddetti paesi GEM (Crescita e Mercati Emergenti), la digitalizzazione dell’infrastruttura e il suo spostamento verso il digital edge sono considerate priorità assolute, così come l’ottimizzazione della rete. In particolare, l’82% dei responsabili IT a livello EMEA ha dichiarato di essersi concentrato sulla digitalizzazione della propria infrastruttura IT (con un 86% per quanto riguarda il Bel Paese). Con un’infrastruttura digitale, le aziende potranno espandersi e muoversi rapidamente: è aumentata, infatti, la propensione a distribuire la loro architettura e a usare connessioni fisiche e virtuali. Il 65% delle aziende EMEA che si espandono in nuovi mercati, per esempio, usano connessioni virtuali piuttosto che investire in infrastrutture fisiche. In Italia, il 68% delle aziende ha in previsione di espandersi in nuove regioni, paesi o aree metropolitane e il 63% lo farà in modo virtuale.

Virtualizzazione e sostenibilità 

La conformità alla normativa sulla protezione dei dati, il miglioramento della sicurezza informatica e dell’esperienza utente per clienti e dipendenti sono le altre priorità messe in evidenza da questo report. La virtualizzazione può davvero aiutare le aziende ad affrontare queste problematiche, mentre in tema di sostenibilità è importante notare come questo argomento sia in grado di influenzare il modo in cui le aziende prendono decisioni di acquisto e scelgono i fornitori. Infatti, il 51% degli intervistati ha dichiarato che la sostenibilità è uno dei principali input per la loro organizzazione (in Italia sono il 48%). Il 54%, poi, ha affermato che è in atto un piano di sostenibilità a lungo termine (il 53% per i responsabili IT italiani). È curioso notare come il 46% degli intervistati abbia dichiarato che l’ecocompatibilità della supply chain possa influenzare le loro decisioni in fase di acquisto, con una percentuale leggermente superiore nel nostro Paese (49%). In Italia, poi, molte aziende stanno chiedendo ai propri fornitori di dimostrare la sostenibilità della loro infrastruttura IT: anche questo caso le percentuali tricolori sono superiori a quelle dei paesi della regione EMEA (55% contro un 49%).

Il report Global Tech Trends Survey fuga ogni dubbio: nella trasformazione digitale che stiamo vivendo, le aziende dovranno puntare sempre di più sulla virtualizzazione e sostenibilità.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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