Model Y in Italia, che batterie montano le Tesla made in china?

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Model Y in Italia, che batterie montano le Tesla made in china?

Nella giornata di ieri eravamo presenti alla prima apparizione in pubblico della Tesla Model Y, e vi abbiamo riportato delle prime impressioni e tutti i dettagli che abbiamo catturato nel nostro primo contatto. Durante la nostra breve visita è emerso subito un dubbio da parte dei clienti che hanno ordinato l’auto e la riceveranno tra pochi giorni, ovvero: che batterie avrà a bordo?

Se infatti, fino a non molto tempo fa, si poteva avere la certezza di un unico fornitore per le auto Tesla, più di recente le cose sono cambiate, con l’azienda californiana che ha aperto diversi canali, anche in diverse zone del mondo, per aumentare il numero di celle al litio a disposizione, che per forza di cose ora hanno produttori e caratteristiche diverse. 

Cell chemistry

Le Model Y destinate all’Europa, a causa del ritardo della fabbrica di Berlino, arrivano ad oggi dalla Cina, come già successo con alcune versioni della Model 3. C’era innanzitutto il dubbio che anche le varianti Long Range potessero montare celle con chimica LFP, opzione però che appare non verosimile. Le LFP infatti vengono utilizzate nelle vetture Standard Range a causa della densità energetica più bassa, e del peso maggiore. Non creano dunque problemi dove è necessaria una batteria con capacità ridotta. In una Model Y LR sarebbe molto difficile ottenere i 75 kWh dichiarati utilizzando le celle LFP.

Da tempo Tesla utilizza, sia per le Model 3 che per le Model Y prodotte negli Stati Uniti, le celle con chimica NCA. Molto simili alle diffuse NCM, vanno a sostituire il manganese con l’alluminio, mantenendo il nichel come componente principale, e il cobalto come materiale stabilizzante per il catodo. Queste celle però sono realizzate da Panasonic, e Tesla ha dovuto cercare un’alternativa per il mercato asiatico. Alternativa che ha trovato in LG Chem, e le sue celle NCMA.

NCMA

Originariamente LG prevedeva di iniziare la produzione di queste celle nel 2022, fornendole a General Motors una volta che sarebbe entrata nel pieno della sua transizione elettrica, ma l’opportunità di lavorare con Tesla ha fatto anticipare i piani. Sembra dunque che le auto Long Range prodotte a Shanghai abbiano tutte questa nuova fornitura, con chimica rivista. Da un punto di vista tecnico, le celle NCMA non hanno sostanziali differenze di densità energetica rispetto alle NCA, per cui possono essere utilizzate senza problemi di sorta. Sul fronte pratico invece pare che possano avere caratteristiche tecniche anche superiori, unendo i punti forti delle “vecchie” NCM e quelli delle NCA.

Possono dunque meglio sopportare cicli di ricarica con temperature elevate, supportano picchi di temperatura nella fase di scarica superiori, ed hanno una maggiore resistenza alle microfratture interne. L’unico lato negativo di queste batterie è la capacità leggermente ridotta, ferma ai soliti 75 kWh, mentre ormai i pacchi batteria Panasonic sono arrivati a 82 kWh, offrendo quindi un’autonomia superiore. Tuttavia i clienti italiani che hanno ordinato la Tesla Model Y Made in China possono dormire sonni tranquilli, e potrebbero addirittura possedere la batteria migliore di sempre.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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