NASA NEA Scout: un piccolo CubeSat con vela solare ”a caccia” di asteroidi

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NASA NEA Scout: un piccolo CubeSat con vela solare ”a caccia” di asteroidi

Gli asteroidi che orbitano vicino alla Terra (NEO, Near Earth Orbit) potrebbero rappresentare un problema serio. Le agenzie spaziali internazionali stanno cercando di comprenderne la natura e trovare soluzioni nel caso in futuro fosse rilevato un oggetto effettivamente pericoloso per il nostro Pianeta. NASA NEA Scout si inserisce in questo discorso.

NASA NEA Scout

Si tratta di un piccolo CubeSat che sarà lanciato con la missione Artemis I così da ridurne i costi complessivi. Sfruttando la capacità di messa in orbita del grande razzo NASA SLS ci saranno diversi carichi utili aggiuntivi e tra questi anche alcuni piccoli satelliti con diverse funzionalità.

NASA NEA Scout e la ricerca degli asteroidi vicini alla Terra

Essendo un CubeSat, sia dimensioni che massa sono ridotte. Questo ha permesso di non utilizzare un motore per la propulsione principale (è presente un motore a gas freddi per impostare la traiettoria iniziale) quanto piuttosto sfruttare il principio delle vele solari. Non è la prima volta che vengono messi in orbita satelliti di questo genere, basti pensare all’esperimento LightSail 2 lanciato nel 2019.

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La tecnologia impiegata per le vele solari come quella di NASA NEA Scout prevede l’impiego di un grande foglio di materiale plastico e alluminio (in questo caso di 86 m²) più sottile di un capello umano. Le aste per l’estensione sono realizzate in acciaio inossidabile.

Lo scopo è quello di sfruttare l’energia dei fotoni emessi dal Sole per ricevere una leggera, ma costante, spinta al satellite. Questo permette di imprimere un’accelerazione che, teoricamente, consente di raggiungere velocità molto alte sul lungo periodo.

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La durata della missione di NASA NEA Scout è stimata in due anni. Verranno visitati diversi asteroidi NEO e una volta raggiunto uno degli obiettivi sarà utilizzata la fotocamera con risoluzione di 10 cm/pixel. Sempre grazie alla vela solare, la velocità di sorvolo sarà limitata meno di 30 m/s consentendo di ottenere immagini con ottima risoluzione. Julie Castillo-Rogez (ricercatrice del JPL) ha dichiarato “le immagini raccolte da NEA Scout forniranno informazioni critiche sulle proprietà fisiche dell’asteroide come orbita, forma, volume, rotazione, il campo di polvere e detriti che lo circonda, oltre alle sue proprietà di superficie”.

Le fotografie catturate serviranno agli scienziati per conoscere meglio questo genere di oggetti e pensare a strategie per evitarne l’impatto con la Terra. Missioni più complesse, come NASA DART, permetteranno di avere un quadro ancora più completo del problema e delle possibili soluzioni. La distanza che potrà raggiungere NASA NEA Scout dalla Terra sarà intorno ai 150 milioni di km. Le comunicazioni avverranno grazie a un’antenna ad alto guadagno sul CubeSat e alla rete di antenne del DSN (Deep Space Network).

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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