Ryzen Threadripper 5000 non prima di novembre? Sempre fino a 64 core ma con Zen 3 nel cuore

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Ryzen Threadripper 5000 non prima di novembre? Sempre fino a 64 core ma con Zen 3 nel cuore

Per terminare la diffusione dell’architettura Zen 3 nella gamma di CPU AMD attuale manca solo un tassello chiamato Ryzen Threadripper, la serie di CPU per workstation derivate dalle soluzioni server EPYC. Da tempo si mormora dell’arrivo dei Ryzen Threadripper 5000 ad agosto, ma nelle ultime ore le fonti dello youtuber Moore’s Law is Dead (qui il video) riportano una verità diversa, che sembra sconfessare quella data: la nuova gamma potrebbe arrivare “solo” a novembre.

Sul fronte delle specifiche tecniche non dovrebbero esserci cambiamenti drastici, infatti il Ryzen Threadripper 5990X dovrebbe continuare a offrire 64 core e 128 thread come l’attuale 3990X. Anche il resto delle caratteristiche dovrebbe rimanere identico, con il controller di memoria quad-channel DDR4-3200 e lo stesso numero di linee PCI Express 4.0. D’altronde AMD ha campo libero nella categoria HEDT, con Intel che dovrebbe tornare a mettervi piede solo dal prossimo anno. È forse anche per questo motivo che secondo la fonte i prezzi dei nuovi Ryzen Threadripper 5000 potrebbero essere più alti dei 3000, in modo da garantire più margine di guadagno ad AMD.

Lo youtuber riporta inoltre che anche le soluzioni Ryzen Threadripper PRO, in arrivo a gennaio 2022, non vedranno sostanziali cambiamenti con la serie 3000, quindi ancora una volta avremo un controller di memoria DDR4-3200 a otto canali e fino a 128 linee PCIe 4.0. Fondamentalmente aspettiamoci, oltre ai benefici garantiti da Zen 3, frequenze più alte.

Non è tutto. Secondo Moore’s Law is Dead, AMD ha in cantiere anche Chagall X3D per la seconda metà del 2022, una variante di Threadripper derivata da Milan-X, un progetto di CPU EPYC su cui ancora non ci sono informazioni complete.

Alcuni ritengono che si tratti della “semplice” adozione della tecnologia 3D V-Cache mostrata al recente Computex, altri non escludono soluzioni differenti, come ad esempio lo stacking (impilamento verticale) dei CCD, e non di una SRAM sopra un CCD. In ogni caso, si parla di un progetto potenzialmente compatibile con le motherboard TRX40 e TRX80, previo update del BIOS.

Per quanto riguarda invece i Ryzen Threadripper basati su architettura Zen 4, sarebbero previsti per il 2023 e avrebbero un massimo di 96 core. Probabilmente si tratterà di soluzioni derivate dalle CPU EPYC Genoa e non “Bergamo“, altro nome in codice circolato di recente e legato a proposte fino a 128 core. Infine, nel video si cita anche “Trento“, nome in codice che dovrebbe indicare una variante di CPU server EPYC destinata ad ambiti particolari come quello HPC: da quel progetto però non dovrebbero derivare soluzioni Threadripper.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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