Virgin Galactic: la prima missione con sei persone è un successo, a bordo anche Richard Branson

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Virgin Galactic: la prima missione con sei persone è un successo, a bordo anche Richard Branson

Nel pomeriggio di ieri (ora italiana) si è compiuta la prima missione con due piloti e quattro membri dell’equipaggio per Virgin Galactic. Ufficialmente si tratta ancora di un test ma questa volta non erano presenti solo i collaudatori. Dopo l’annuncio avvenuto solamente pochi giorni fa, con la conferma che anche Richard Branson sarebbe stato a bordo, si sono aperte alcune discussioni sul considerare o meno questo modello come “turismo spaziale”.

Tutto parte dalla differente definizione di “Spazio” tra quello considerato dagli Stati Uniti e a livello internazionale. Negli USA si tiene conto di quanto dichiarato da Aeronautica Militare e Federal Aviation Administration (FAA) che collocano il limite a 50 miglia pari a circa 80 km. A livello internazionale invece si considera la linea di Karman, posizionata a 100 km di quota. Nonostante tutto, sono stati in molti a fare i complimenti a Branson e alla sua società per il successo.

La missione di Virgin Galactic e il successo di Richard Branson

Prima dell’inizio della missione, Branson ha ricevuto la visita di Elon Musk (SpaceX) per gli auguri di rito. Anche una rivale (quasi) diretta come Blue Origin di Jeff Bezos ha prima augurato un “buon volo” all’equipaggio per poi congratularsi per il successo.

elon musk

Due giorni prima però la stessa Blue Origin aveva realizzato un’infografica per mostrare come i progetti di New Shepard e VSS Unity fossero diversi. Il messaggio è sembrata una risposta “piccata” dovuta alla possibilità di Branson di anticipare Bezos di pochi giorni. In questo gioco della parti, proprio lo schierarsi di Musk in favore di Branson non sembrerebbe casuale. Elon Musk è stato sempre molto critico nei confronti di Blue Origin e Jeff Bezos.

Richard Branson ha dichiarato “ho sognato questo momento sin da quando ero bambino, ma niente avrebbe potuto prepararmi alla vista della Terra dallo Spazio. Siamo l’avanguardia di una nuova era spaziale. Come fondatore di Virgin, sono stato onorato di testare l’incredibile esperienza del cliente come parte di questo straordinario equipaggio di specialisti di missione e ora astronauti. Non vedo l’ora di condividere questa esperienza con aspiranti astronauti in tutto il Mondo”.

richard branson

Tra le dichiarazioni sulla missione di Virgin Galactic c’è da segnalare quella di Dmitry Rogozin (Direttore Generale di Roscosmos). Rogozin ha dichiarato “possiamo essere d’accordo con l’affermazione di un certo numero di esperti che il volo suborbitale non ha nulla a che fare con l’astronautica professionale ma, tuttavia, è un evento di riferimento sia in termini di sviluppo della tecnologia che di espansione della capacità dell’umanità di guardare il nostro pianeta dallo Spazio. Spero che un giorno i nostri oligarchi miliardari inizieranno a spendere i loro soldi non in normali yacht e altre vanità, ma nello sviluppo di tecnologie spaziali e conoscenza dello Spazio”.

Cosa è successo durante la missione con Richard Branson

Il profilo della missione di Virgin Galactic è diverso da quello di New Shepard di Blue Origin. Si tratta di sganciare un aeromobile con propulsione a razzo (VSS Unity) da un grande aeroplano (VMS Eve). La prima quindi sale a una quota poco oltre gli 80 km per far provare agli occupanti la sensazione dell’assenza di peso e per una vista mozzafiato. Il tutto però dura solamente pochi minuti.

virgin galactic

La missione è avvenuta allo spazioporto America in Nuovo Messico con l’equipaggio che comprendeva due piloti e quattro “turisti spaziali”, tra i quali lo stesso Richard Branson. Si tratta della prima missione ufficiale considerato che in precedenza i voli prevedevano solo i piloti collaudatori.

Oltre a Branson hanno volato Dave Mackay (pilota), Mike Masucci (pilota), Colin Bennett (capo ingegnere delle operazioni), Sirisha Bandla (VP degli affari governativi e delle operazioni di ricerca) e Beth Moses (capo istruttore astronauta).

virgin

Il grande aeroplano a doppia fusoliera principale, VMS Eve, ha raggiunto quasi i 14 mila metri con agganciata l’aeromobile che si è sganciata per poi accendere il razzo per la propulsione autonoma. La combustione è durata circa 60″ ed è stata in grado di portare VSS Unity alla quota di 86 km arrivando fino a una velocità di Mach 3 (3700 km/h circa).

Poco prima dell’apogeo gli occupanti hanno sperimentato la sensazione dell’assenza di peso dovuta alla particolare traiettoria parabolica. VSS Unity ha poi planato verso la pista d’atterraggio dove ha toccato ancora una volta il suolo grazie a classici carrelli. Si tratta del ventiduesimo test per questo genere di soluzione da parte di Virgin Galactic.

Alcune considerazioni sul turismo spaziale

Ora che la missione si è conclusa con successo si potranno fare diverse considerazioni (oltre a quelle sulla quota da raggiungere). Rispetto a Blue Origin New Shepard si tratta di un altro modo di “volare” che a sua volta è diverso da quello di una missione come Inspiration4.

Sicuramente una missione orbitale ha un grado di complessità diverso ma questo non significa che operazioni come quelle di Blue Origin e Virgin Galactic siano facili o “inutili”. Siamo agli albori di un nuovo modo di intendere lo Spazio. Dopo i pochissimi turisti spaziali a bordo della ISS, ora ci saranno più offerte con esperienze diverse e costi diversi.

virgin

Per quanto i “prezzi dei biglietti” non siano pubblici (per il momento), si potrebbero stimare qualche centinaia di migliaia di dollari per Blue Origin e Virgin Galactic mentre per voli orbitali con SpaceX si potrebbe spendere ben oltre i 20 milioni di dollari. In generale è probabile che nel prossimo futuro ci sarà posto per molti danarosi che vorranno provare esperienze estreme. Le tre diverse filosofie non saranno quindi in diretta competizione ma offriranno scelte diverse per clienti diversi. C’è Spazio per tutti.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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