Binance, i giorni difficili del più grande exchange al mondo: cosa sta accadendo?

Another ICT Guy

Binance, i giorni difficili del più grande exchange al mondo: cosa sta accadendo?

Sono giorni difficili per Binance, il servizio di cambio di criptovalute e criptoasset numero uno al mondo per volumi di transazioni: dopo l’avvertimento delle autorità britanniche della scorsa settimana, secondo le quali una divisione della società non sarebbe in possesso di licenze adeguate per operare nel Regno Unito, e dopo un intensificarsi delle verifiche di regolamentazione anche in altri Paesi (Isole Cayman, Thailandia, Singapore, Canada) arriva una nuova tegola.

Il colosso bancario Barclays ha infatti annunciato nei giorni scorsi di non essere più disposta ad autorizzare i bonifici dei clienti verso l’exchange, proprio per via dell’avvertimento emesso la scorsa settimana da parte delle autorità britanniche. Binance ha espresso disappunto per l’azione unilaterale di Binance sulla scia di quella che “è parsa essere un’errata incomprensione degli eventi”. Tuttavia, data la crescente pressione, Binance ha annunciato ieri che a partire dalla giornata odierna verranno sospesi tutti i depositi denominati in Euro tramite trasferimenti bancari SEPA per via di “eventi al di fuori del nostro controllo”. E’ bene precisare che l’exchange ha bloccato solamente i bonifici “in ingresso”, lasciando quindi la possibilità di trasferire fondi al di fuori del servizio, ma non verso di esso.

Class action dall’Italia: richiesta di risarcimento per i disservizi di Binance

Come se non bastasse tutto ciò, un ulteriore grattacapo giunge, questa volta, proprio dall’Italia. Un gruppo di investitori italiani ha infatti avanzato una causa collettiva contro Binance, accusandola di aver violato le regole sul trading di futures. La società legale Lexia Avvocati ha comunicato di aver ricevuto l’incarico di intraprendere un’azione legale contro l’exchange per recuperare i danni derivanti dalle operazioni sulla piattaforma futures di Binance e causati da malfunzionamenti verificatisi in determinati orari “caldi” nelle attività di trading.

Il nocciolo della questione è che i servizi di Binance sono risultati inaccessibili per diverse ore e in giorni diversi, proprio quando alcuni eventi esterni hanno innescato una forte volatilità per il prezzo delle criptovalute. Gli investitori affermano di aver perso decine di milioni di dollari per non aver potuto gestire le proprie posizioni. Le interruzioni si sarebbero verificate l’8 febbraio, il 18 aprile, il 5, 19 e 28 maggio e il 4 giugno.

Secondo quanto si apprende per dichiarazioni rilasciate dalla stessa Lexia, pare che Binance abbia acconsentito alla richiesta iniziale di risarcimento, offrendo però un “compenso pietoso” per i suoi clienti i quali hanno rifiutato la proposta “ridicola”. Lo studio legale ha inoltre comunicato che gli investitori che rappresenta sarebbero dispositi a respingere la causa se Binance dovesse avanzare una offerta di risarcimento “adeguata” prima del 12 luglio.

Il CEO di Binance: “Maggiori regole sono un segnale positivo”

A valle di tutto quanto accaduto in quest’ultima settimana Changpeng Zhao, il CEO di Binance più noto come CZ, ha pubblicato nelle scorse ore una lettera aperta evidenziando le azioni che l’exchange ha via via messo in campo fin dalla sua nascita per rispondere alle richieste normative. CZ ha paragonato le recenti pressioni delle autorità in molti dei mercati in cui opera a quanto avvenne nella storia quando l’umanità sviluppò l’automobile, quando “le leggi e le linee guida furono sviluppate lungo il percorso”.

“Siamo spettatori di una adozione più ampia delle criptovalute a livello globale, e alla necessità di quadri normativi più chiari in diversi paesi. Più regolamenti sono, in realtà, segnali positivi. […] La conformità è un percorso, specialmente in settori nuovi come le criptovalute. Riconosciamo anche che dalla crescita derivano più complessità e responsabilità” ha sottolineato il CEO di Binance.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *