Honeywell Quantum Systems e Cambrige Quantum Computing si fondono

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Honeywell Quantum Systems e Cambrige Quantum Computing si fondono

Con una mossa inaspettata che cambia lo scenario in maniera decisa, Honeywell e Cambridge Quantum Computing hanno annunciato l’intenzione di fondere le proprie attività di sviluppo e vendita di computer quantistici e servizi collegati.

Honeywell Quantum Solutions e Cambridge Quantum Computing si fondono

Honeywell si è imposta all’attenzione del mondo dei computer quantistici lo scorso anno, quando ha annunciato il lancio del suo primo modello di computer quantistico, in grado di offrire prestazioni superiori rispetto a quelli dei concorrenti. Cambridge Quantum Computing (CQC, in breve), dall’altro lato, si occupa di creare soluzioni software per i computer quantistici.

Dall’unione delle due realtà nascerà una nuova azienda, la cui maggioranza del capitale sarà controllata da Honeywell e il cui nome non è ancora noto. Honeywell investirà tra 270 e 300 milioni di dollari in questo spin-off. Uno dei motivi per questa operazione è la maggiore facilità di raccogliere investimenti esterni e di trovare dunque nuovo capitale per finanziare la crescita. La nuova realtà continuerà ad avere un accordo con Honeywell per la fabbricazione delle trappole ioniche necessarie a far funzionare i computer quantistici.

“Da quando abbiamo annunciato l’ingresso nel mondo quantistico di Honeywell nel 2018, abbiamo ricevuto richieste da molti investitori che non vedevano l’ora di investire direttamente nelle nostre tecnologie che si trovano all’avanguardia di questo settore dinamico ed entusiasmante. Ora saranno in grado di farlo”, ha dichiarato Darius Adamczyk, CEO di Honeywell. “La nuova società sarà il modo migliore per attrarre fonti di capitale nuove e differenziate su una scala che la aiuterà a ottenere una crescita rapida.”

Si tratta di una notizia particolarmente rilevante per il mondo dei computer quantistici perché mette insieme due realtà specializzate in ambiti complementari, ovvero l’hardware e il software. Nonostante le soluzioni di CQC rimarranno agnostiche rispetto all’hardware, è facile vedere come il controllo di hardware e software porti a una migliore e più stretta integrazione, nonché a uno sviluppo più rapido di entrambe le componenti.

Dal momento che il mondo dei computer quantistici è ancora in uno stato embrionale, però, ci vorrà diverso tempo prima che si ottengano risultati concreti. Ci vorranno diversi anni prima che i computer quantistici diventino oggetti di larga diffusione e di ampio utilizzo, in particolare per quanto riguarda le competenze necessarie a farli funzionare e a programmarli. Siamo, per molti versi, allo stesso punto in cui eravamo quando venne presentato ENIAC: solo esperti super-specializzati sono in grado di usare questi strumenti, la cui democratizzazione richiederà diverso tempo. Dal punto di vista più puramente tecnologico, saranno necessari diversi anni perché sia possibile sfruttare a livello commerciale questi nuovi dispositivi, che dovranno prima raggiungere livelli di capacità di calcolo e di affidabilità ben superiori rispetto al giorno d’oggi.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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