Perché la Nigeria è il secondo mercato di Bitcoin al mondo

Another ICT Guy

Perché la Nigeria è il secondo mercato di Bitcoin al mondo

La Nigeria è il primo Paese nel continente africano per numero abitanti (210 milioni), ma è anche tra i primi per numero di persone che vivono in stato di povertà, nonostante lo Stato sia il più ricco di tutta l’Africa. Ciononostante, il Paese risulta il secondo mercato di Bitcoin al mondo, dietro solamente agli Stati Uniti. Com’è possibile? Dietro quello che sembra un paradosso, c’è una spiegazione.

La prima economia africana, 26esima a livello mondiale grazie a petrolio, gas naturale e agricoltura, ha vissuto nel 2020 come molti altri Paesi le sue difficoltà a causa della pandemia: il prezzo del petrolio è crollato e con lui anche la valuta nazionale, la Naira. Ed è proprio qui che entrano in scena le criptovalute, in particolare il Bitcoin. Con l’aumento dei prezzi e della disoccupazione, gli abitanti della Nigeria hanno capito che il Bitcoin poteva rivelarsi una fenomeno di successo, soprattutto i più giovani, visto che l’età media nel Paese è di circa 19 anni.

Zune

Nigeria: le rimesse si mandano in Bitcoin

Tra le entrate più redditizie della Nigeria ci sono anche le cosiddette rimesse, ovvero i sostegni in denaro che gli emigrati espatriati all’estero mandano alle famiglie (4% del PIL). Nel 2020 le rimesse in valuta nazionale (Naira) sono diminuite del 98%, lasciando spazio a quelle in Bitcoin.

Insomma, al posto del denaro tradizionale, i nigeriani hanno mandato le loro rimesse alle famiglie sotto forma di Bitcoin. Il motivo è legato soprattutto alla difficoltà di accedere al sistema bancario in Nigeria, mentre risulta molto più semplice navigare su Internet da uno smartphone.

I canali ufficiali come la CNB (banca centrale nigeriana) hanno perso una fetta importante del loro potere, tanto da proporre degli incentivi (0,012 dollari per ogni dollaro inviato) a chi decide di usare ancora il sistema bancario nazionale.

Sostenitori affermati della moneta digitale come Jack Dorsey, fondatore e CEO di Twitter, e il giocatore di football americano Russel Okung, affermano che la Nigeria può diventare la guida di una rivoluzione per l’adozione di Bitcoin in Africa. L’obiettivo è quello di seguire le orme di El Salvador, piccolo Stato dell’America Centrale che la scorsa settimana ha definitivamente dichiarato il Bitcoin come valuta a corso legale del Paese insieme al dollaro.

Seguici sul nostro canale Instagram, tante novità in arrivo!

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *