Sony World Photography Awards 2021: grande presenza di fotografi italiani, ma è Craig Easton il fotografo dell’anno

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Sony World Photography Awards 2021: grande presenza di fotografi italiani, ma è Craig Easton il fotografo dell’anno

Per la prima volta tutti possono vedere la cerimonia di premiazione dei Sony World Photography Awards. Dopo le edizioni ‘classiche’ con serata di gala alla presenza dei premiati e dei giurati e della stampa specializzata e dopo la particolare edizione 2020, in piena prima ondata di Covid-19, quest’anno la formula per l’annuncio dei vincitori di quello che è il premio fotografico con la maggiore partecipazione a livello globale è cambiata profondamente e permette a tutti di sentire le storie dietro di scatti dei fotografi e il giudizio della giuria grazie al video della premiazione pubblicato direttamente dalla World Photography Organisation. Eccolo qui sotto:

I Sony World Photography Awards sono sempre un’occasione unica per avere un’idea dello stato della fotografia mondiale, dei grandi temi che l’attraversano e della sua continua evoluzione. Da un lato ci sono le foto inviate, ma dall’altro è fondamentale il passaggio di cernita e di messa in luce fatto dalla giuria. Proprio questo passaggio è quello fondamentale che dà la chiave di lettura dello stato attuale e delle grandi tematiche che alla fotografia è chiesto di intercettare.

© Tamary Kudita, Zimbabwe, Category Winner, Open, Creative, 2021 Sony World Photography Awards

Un tema che certamente ha attraversato il globo nel 2020 è quello che ha visto una concretizzazione nel movimento ‘Black Lives Matter’ e più in generale quello della lotta contro il razzismo, in tutte le sue forme, esplicite, nascoste o insiste nelle dinamiche della società. Anche per questi motivi ha colpito molto la sensibilità della giuria il ritratto African Victorian, che ha permesso alla fotografa dello Zimbabwe Tamary Kudita di essere proclamata Open Photographer of the Year 2021, competizione in cui viene premiato lo scatto singolo. C’è molto in questa premiazione: la prima volta di una fotografa africana, ma anche lo scatto in sé che ha come protagonista una giovane donna nera che indossa un abito vittoriano e tiene in mano i tradizionali utensili da cucina dell’etnia Shona. Con lo scatto la fotografa ha voluto raccontare un’identità africana multisfaccettata, al di là degli stereotipi, anzi che sa pure con essi giocare e mettersi in gioco.

© Pubarun Basu, India, Shortlist, Youth, Composition and Design, 2021 Sony World Photography Awards

Il diciannovenne indiano Pubarun Basu si è aggiudicato il titolo di Youth Photographer of the Year 2021 con No Escape from Reality: anche in questo caso si tratta di una competizione in cui viene giudicata la singola foto e il concorso è dedicato ai giovani fotografi, con età compresa tra 12 e 19 anni.

© Coenraad Heinz Torlage, South Africa, Student Photographer of the Year, Student Competition, 2021 Sony World Photography Awards

Coenraad Heinz Torlage (Sudafrica) è stato invece proclamato Student Photographer of the Year 2021 e con lui è stata premiata anche la sua accademia, la Stellenbosch Academy of Design and Photography. La serie per cui è stato premiato è Young Farmers, un corpus di lavori stimolato dal tema Our Time, che chiedeva agli studenti di rappresentare come la loro generazione vede il mondo e come intende cambiarlo in meglio. Torlage, cresciuto in un’azienda agricola, nella serie Young Farmers, ritrae la vita dei coltivatori di domani che già oggi si trovano ad affrontare quelle problematiche che saranno sempre più frequenti nel loro futuro: gravi siccità, problematiche di sicurezza, dibattiti sulla proprietà della terra e molto altro ancora. Gli scatti però vanno oltre una mera rappresentazione del problema, ma propongono anche gli sforzi e il contributo di questa generazione di agricoltori per la realizzazione di un futuro più equo in termini di sostenibilità e sicurezza alimentare.

© Simone Tramonte, Italy, Winner, Professional, Environment, 2021 Sony World Photography Awards

Il premio più ambito è quello che proclama il Photographer of the Year, scelto tra i vincitori delle diverse categorie del concorso dedicato ai professionisti, in cui a essere giudicato è un lavoro composto da più scatti, tra le cinque e le dieci immagini. Anche quest’anno l’Italia si è messa in luce tra le fotografie in concorso, con due fotografi italiani arrivati sul primo gradino del podio nella loro categoria: Simone Tramonte (categoria Ambiente) con la serie Net-zero Transition e Vito Fusco (Documentaristica) con la serie The Killing Daisy. Nutrita anche la presenza sul podio, con Luigi Bussolati nella categoria ‘Fotografia Creativa’, Andrea Ferro in ‘Paesaggio’ e Alessandro Pollio in ‘Natura Morta’.

© Vito Fusco, Italy, Winner, Professional, Documentary Projects, 2021 Sony World Photography Awards

Il premio Photographer of the Year 2021 è però andato a un fotografo scozzese, per un interessante lavoro portato avanti in collaborazione con lo scrittore e studioso Abdul Aziz Hafiz. La serie Bank Top del documentarista Craig Easton è stata giudicata il lavoro migliore dell’anno. Prende il nome dal quartiere di Blackburn, nel nord dell’Inghilterra, cornice del lavoro di ricerca, ed è parte di un progetto più ampio nella regione da cui Easton ha estratto anche ‘Thatcher’s Children‘, con cui il fotografo ha partecipato (e arrivato secondo) nella categoria Documentaristica.

© Craig Easton, United Kingdom, Photographer of the Year, Professional, Portraiture, 2021 Sony World Photography Awards

Bank Top è una serie di ritratti che il fotografo ha scattato dopo aver speso molto tempo con le persone della comunità. Non è il classico reportage da street photography moderna: gli scatti sono stati ripresi con una colossale fotocamera 8×10 in legno. Non scatti ‘rubati’, ma al contrario molto preparati, anche in collaborazione coi soggetti stessi. Proprio da qui nasce la scintilla del lavoro, che esamina la rappresentazione e l’errata rappresentazione delle comunità dell’Inghilterra settentrionale e che, a differenza di quanto si potrebbe pensare di un quartiere popolare, vede una comunità molto affiatata. Come ha detto il fotografo nell’approfondimento dedicato alla stampa specializzata coi vincitori, il lavoro è quasi una risposta al programma Panorama della BBC, che aveva dipinto Blackburn come una delle città con il peggiore livello di segregazione, con un eccessivo tasso di semplificazione. Il fotografo ha voluto coi suoi ritratti dare voce alla Blackburn che invece lui conosce direttamente e sfidare il racconto semplicistico che spesso viene fatto. Anche la modalità di approccio ai soggetti è stata molto ‘naturale’: immaginate un signore inglese brizzolato che gira per i quartieri popolari con un ingombrante treppiede con sopra una fotocamera che non è certo usuale vedere: dal rapporto coi soggetti sono nati gli scatti, ma essi stessi hanno dato delle indicazioni al fotografo su chi andare a cercare per fare quattro chiacchiere e trovare altri scatti interessanti.

© Craig Easton, United Kingdom, Photographer of the Year, Professional, Portraiture, 2021 Sony World Photography Awards

Il fotografo ha vissuto ogni scatto come un dono fatto dal soggetto a lui e alla sua fotocamera e ha già esposto le fotografie a Blackburn, dato che la mostra era parte integrante del progetto, ma ora il premio darà certamente una rilevanza mondiale agli scatti. A proposito del riconoscimento ottenuto, Easton ha dichiarato: “Sono fiero che la mia opera sia stata apprezzata dai Sony World Photography Awards. Fotografo per imparare, per provare a capire, per documentare e condividere delle storie. È un privilegio poterlo fare mettendo in discussione percezioni e stereotipi, un tema che ritengo essere particolarmente importante. È fantastico che le storie delle comunità ignorate o rappresentate in maniera distorta dell’Inghilterra settentrionale, dove vivo, possano essere riconosciute e condivise a livello globale. Grazie.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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