Call of Duty? Irresistibile per un evaso: prova a comprare il gioco, viene arrestato

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Call of Duty? Irresistibile per un evaso: prova a comprare il gioco, viene arrestato

In questo particolare periodo ci capita di leggerne di tutti i colori, anche quando si tratta di videogiochi. Così, lo scorso gennaio un cittadino inglese è stato fermato dalla polizia per aver violato le regole del lockdown: il cittadino in questione è un detenuto, evaso qualche anno fa e catturato nuovamente dalla polizia dopo aver provato a recarsi in un negozio di videogames. Il suo obiettivo? Comprare una copia dell’ultimo episodio di Call of Duty.

A pochi mesi dalla fuga, catturato a causa di Call of Duty

Secondo un comunicato diffuso dalla polizia di Birmingham, il 36enne Clint Butler è stato fermato lo scorso 13 gennaio mentre si dirigeva in un negozio per acquistare una copia di Call of Duty: Black Ops Cold War. L’altra peculiarità di questo caso riguarda i precedenti di Butler: era un detenuto della prigione di Spring Hill, dove stava scontando una pena prolungata di 17 anni per rapina a mano armata; Butler era riuscito a fuggire nella notte del 28 novembre 2020.

L’evaso aveva fatto disperdere le sue tracce e, approfittando della situazione legata alla pandemia di COVID-19, era riuscito a nascondersi fino allo scorso gennaio.

“Sono venuto a ritirare il nuovo Call of Duty, non riesco a starmene seduto in isolamento”, così Clint Butler ha giustificato la sua presenza per strada dopo essere stato fermato da due agenti, insospettiti dal comportamento dell’uomo. Alla richiesta dei documenti, Butler ha attaccato uno dei poliziotti nel tentativo di darsi nuovamente alla fuga, ma è stato braccato qualche secondo dopo.

In seguito all’arresto, Butler ha ricevuto una sentenza di 13 mesi per l’evasione dello scorso novembre e altri sei mesi per aggressione a pubblico ufficiale. Nick Rowe, sovrintendente della polizia di Birmingham, ha commentato la bizzarra vicenda: “Il motivo per cui abbia deciso di rischiare di essere riportato in prigione, prendendo la stupida decisione di venire in città durante il lockdown per comprare un videogioco, rimarrà un po’ un mistero”.

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Il singolare caso di Clint Butler ci insegna che la noia e la frustrazione da lockdown può portare le persone a compiere gesti estremi, e che i videogiochi possono aiutare le forze dell’ordine a catturare un fuggitivo senza fare troppi sforzi.

Fonte: http://feeds.hwupgrade.it/

 

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