Unesco e Huawei per una transizione tecnologica sostenibile

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Unesco e Huawei per una transizione tecnologica sostenibile

(ANSA) – MILANO, 22 FEB – I ministri governativi di vari
Paesi si sono riuniti oggi al forum ‘Connected for Shared
Prosperity’, organizzato da Huawei, GSMA, il Center for
Environmental Economic Studies dell’Università di Fudan e The
Paper, con il sostegno dell’Unesco. Parte del più ampio
programma del MWC Shanghai 2021, l’incontro ha riunito
rappresentanti internazionali con l’obiettivo di condividere una
serie di operazioni per rendere la transizione tecnologia
maggiormente sostenibile. Lo ha ricordato Stefania Giannini,
vicedirettore generale per l’istruzione dell’Unesco, quando ha
affermato che le tecnologie digitali sono diventate il
fondamento dello sviluppo sostenibile e andranno sempre più a
vantaggio delle persone sotto molteplici aspetti. Tra questi, il
supporto alla continuità educativa, in tempi in cui la
partecipazione scolastica ha vissuto una serie di blocchi nel
contrasto della pandemia. Il forum ha osservato come, nel
raggiungimento del progresso, non è possibile più tralasciare il
tema ambientale, come peraltro indicato dalle 17 azioni inserite
nel programma sostenibile delle Nazioni Unite, che mira al 2030
come l’anno entro cui i Paesi si impegnano a realizzare
un’agenda di sostenibilità globale. “Ci siamo riuniti per
discutere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni
Unite. Personalmente, penso che la tecnologia sia fondamentale
per il raggiungimento di questi obiettivi e, insieme, dobbiamo
fare due cose per liberare appieno il suo potere nel guidare lo
sviluppo sostenibile” ha spiegato Catherine Chen, Vice
Presidente di Huawei. “La prima sfida è raggiungere una parità
di visione sul fatto che la tecnologia è motore irrinunciabile
per il progresso umano. La seconda è intraprendere un’azione
risoluta per far si che l’innovazione crei davvero valore per
tutti. Bisogna credere al potere della tecnologia”. Nel 2020
Huawei ha riciclato oltre 4.500 tonnellate di rifiuti
elettronici attraverso molteplici iniziative, tra cui
l’eliminazione di plastica nell’assemblaggio dei suoi smartphone
(1,8 milioni di sacchetti risparmiati per 10 milioni di
telefoni) e una riduzione di 148 milioni di tonnellate di
emissioni di CO2 in più di 60 regioni. La compagnia ha anche
contribuito a costruire la più grande centrale fotovoltaica
agricola del mondo e una centrale fotovoltaica per la pesca,
rispettivamente a Ningxia e Shandong, contribuendo in modo
significativo agli sforzi di protezione ambientale locale.
    (ANSA).
   

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