Cisco SecureX per la sicurezza sul cloud

La nuova piattaforma SecureX di Cisco offre piena visibilità su tutto il portfolio di sicurezza, analisi approfondite e automatizzazione dei flussi.

L’annuncio di Cisco SecureX costituisce il nuovo passo compiuto dal gruppo statunitense verso la creazione di un’offerta dedicata alla sicurezza che vede le potenzialità del cloud assumere un’importanza sempre più centrale. La piattaforma farà il suo debutto nel mese di giugno, ma è già disponibile un modulo da compilare per gli interessati che desiderano entrare a far parte della waitlist.

L’obiettivo è quello di mettere a disposizione dei clienti uno strumento in grado di semplificare l’utilizzo delle soluzioni appartenenti al catalogo Cisco Security attraverso un’interfaccia che garantisce piena visibilità su tutto il portfolio fornendo analisi approfondite e automatizzando i flussi di lavoro, così da far fronte in modo rapido alle minacce rilevate su reti, endpoint, cloud e applicazioni. Presente anche una funzionalità inedita di threat hunting basata l’intelligence di Cisco Talos. Queste le parole di Gee Rittenhouse, SVP e GM del Security Business Group della società.

Cisco SecureX rappresenta un cambiamento radicale nel modo in cui i clienti sperimentano la sicurezza, eliminando la complessità e fornendo una visione unificata sullo stato dei servizi di sicurezza e degli alert dei clienti. In questo modo, i team di sicurezza possono gestire le risorse in maniera più efficiente e rappresentare un fattore abilitante della trasformazione digitale.

Riportiamo di seguito i punti chiave relativi alle caratteristiche offerte da Cisco SecureX.

Visibilità unificata di tutto il portfolio di sicurezza dei clienti e delle soluzioni Cisco o di terze parti;
fornitura di informazioni importanti per il business a clienti e partner in meno di dieci minuti, attraverso una soluzione cloud e multi-tenant;
analisi approfondite di eventi e dati per l’intera infrastruttura inclusi gli endpoint, il traffico di rete proveniente da switch e router compreso quello cifrato, ambienti Google, AWS e Azure nonché gli ambienti data center privati;
identificazione in pochi minuti degli obiettivi di un attacco, con la possibilità di risoluzione grazie all’utilizzo delle informazioni provenienti da prodotti di sicurezza e da feed di threat intelligence.

Fonte: https://www.punto-informatico.it/
Foto: https://www.punto-informatico.it/

https://www.carlomauri.net

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