Così suona il Deep Note di THX nell’era del 4K

Un suono che immediatamente riconduciamo al cinema: il Deep Note di THX compie 36 anni e viene riproposto in una versione aggiornata.

Ci sono suoni e suoni. Il Deep Note di THX forse non è conosciuto da tutti per il suo nome, ma ognuno di noi l’ha ascoltato almeno una volta all’inizio di un film, in sala oppure stando comodamente seduto in poltrona di fronte alla TV. L’azienda, creata nel 1983 da George Lucas e passata nel 2016 nelle mani di Razer, per celebrare i 36 anni dal rilascio della prima versione ha pubblicato un trailer da poco più di un minuto, in formato 4K, con un’edizione rivista e rinfrescata dell’inconfondibile crescendo. Un vero e proprio audio logo.

THX: un nuovo Deep Note per il cinema
Per l’occasione la realizzazione della componente visiva è stata affidata ad Andrew Kramer, esperto in effetti speciali già al lavoro tra le altre cose su Star Wars: Il Risveglio della Forza. Il filmato qui sotto gode, secondo quanto afferma THX, di un audio spaziale tridimensionale che può essere apprezzato indossando un buon paio di cuffie o auricolari (meglio non con gli altoparlanti stereo del PC). Verrà riprodotto anche nelle sale di tutto il mondo, quelle certificate, sfruttando al meglio il surround 7.1 degli impianti.

La versione originale del Deep Note fu creata dal compositore e ingegnere del suono James Anderson Moorer, allora impiegato della Computer Division di Lucasfilm. Venne utilizzata per la prima volta nel 1983, quando a Los Angeles andò in scena la premiere della pellicola Star Wars: Il Ritorno dello Jedi.

Una curiosità: nel 2000 il rapper e produttore Dr Dre fu denunciato da Lucasfilm per aver utilizzato una versione alterata del Deep Note in apertura del brano “Lolo (intro)”.

Fonte: https://www.punto-informatico.it

https://www.carlomauri.net

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